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Roma, Gasperini da Trento: "Dybala un top, Malen un'opportunità che abbiamo colto"

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Dal palco del Festival di Trento è intervenuto l'allenatore della Roma Gian Piero Gasperini: "Nella mia lunga carriera ho allenato tanti giocatori forti e Dybala è tra i top. Quelli come lui li chiamo poeti perché anche per chi lo guarda vanno a toccare delle corde diverse. Fanno dei gesti che sanno fare solo loro". Poi su Malen: "Vicino all'area è micidiale. Non pensavo però che i suoi numeri potessero essere così eclatanti, diciamo che si sono allineati tutti i pianeti..."

Fra gli ospiti più attesi del Festival dello Sport di Trento c'era Gian Piero Gasperini, allenatore della Roma che nell'anno del Centenario vuole lasciare il segno. Uno dei segreti dell'ottima partenza fino a qui è certamente Paulo Dybala: "Una stagione particolare per lui. Ha ancora dentro come tutti i grandi giocatori la forza e l'entusiasmo, in campo vedi che sta bene e ha voglia di giocare. Quando sono arrivato ho sempre pensato che fosse una questione di allenamento: mi dicevano che andava preservato e bisognava farlo riposare, e così si infortunava. In certi infortuni è stato veramente sfortunato e ha cominciato ad allenarsi in campo, l'inizio di stagione di quest'anno è straordinario, al di là delle capacità tecniche che sono riconosciute, ma anche dal punto di vista fisico: finisce sempre tra i più freschi, a dimostrazione del fatto che l'allenamento sia una componente importante del calcio e non può essere una fatica." Continua Gasperini: "Se ho allenato poeti migliori di Dybala? Nella mia lunga carriera ho allenato tanti giocatori forti e Dybala è tra i top. Ma ce ne sono stato tanti, da Jeda a Ilicic, ma anche Milito, ecc. Li chiamo poeti perché anche per chi lo guarda vanno a toccare delle corde diverse. Fanno dei gesti che sanno fare solo loro".

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"Malen un'opportunità, Cristante sa giocare a calcio"

Non solo Dybala naturalmente ma un plauso per altri protagonisti in casa giallorossa. Su tutti Donyel Malen: "Sono quelle cose che succedono a volte nel mercato, quando viene fuori un imprevisto che ti stravolge i piani" ha dichiarato l'allenatore giallorosso. "Noi cercavamo un'opportunità ed è venuto fuori Malen. C'erano diversi nomi sul mercato e sono venuto a sapere che l'Aston Villa lo stava cedendo non per motivi tecnici, ma tattici. Lui voleva essere centravanti e io l'ho sempre considerato tale. Vicino all'area è micidiale. Non pensavo però che i suoi numeri potessero essere così eclatanti. Se arriva a 30 non mi stupisco ma sono contento". Non da meno l'elogio per Cristante: "È molto duttile, sa giocare a calcio. C'è la distinzione di poter e saper giocare a calcio: in tanti possono, ma non in tantissimi sanno giocarci, e lui sa giocare a calcio. Poi un pensiero sul nuovo stadio per il quale è arrivato il via libera definitivo: "Uno stadio del genere vuol dire tanto per la gente, significa colmare qualcosa che manca. Uno stadio così è una bellezza". Infine ha concluso parlando del centenario, il secondo della storia del club: "Per quanto mi riguarda dobbiamo portare avanti tutta la storia: chi la rinnega non ha futuro. E io penso che il secondo centenario della Roma sarà ancora più bello".

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