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Caso Malagò, al Coni si vota su possibile commissariamento Figc: le news in diretta

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Giovanni Rispoli

È il giorno decisivo per Giovanni Malagò e per il suo futuro da presidente della Federcalcio. Nella Giunta Coni in programma alle 13 è infatti in agenda la votazione sul possibile Commissariamento della Federcalcio per il mancato tesseramento dello stesso Malagò al momento dell'elezione. Nelle ultime ore è circolata la voce su una una mediazione fra il Coni e la stessa Figc mentre Malagò ha raccolto ancora il consenso della Lega serie A

In corso incontro Buonfiglio-Malagò

Come annunciato si tiene in questi minuti l'incontro al Coni fra il presidente Luciano Buonfiglio e Giovanni Malagò per definire i dettagli dell'intesa che dovrebbe portare alla scelta dello stesso Malagò come Commissario della Figc. Alle 13 è fissato l'inizio della Giunta Nazionale che proporrà al Consiglio Nazionale il Commissariamento

Malagò arrivato al Coni alle 12.08

E' appena arrivato al Palazzo H del Coni Giovanni Malagò. Ai cronisti presenti ha detto: "Adesso non posso parlare"

Da chi è composta la Giunta Coni

Sono 17 in tutto i membri dell'attale Giunta Coni. Si tratta del Presidente Luciano Buonfiglio, dei vice presidenti Diana Bianchedi e Marco Di Paola, del segretario generale Carlo Mornati, dei membri Cio Giovanni Malagò e Federica Pellegrini, dei dirigenti Tania Cagnotto, Giovanni Copioli, Francesco Ettorre, Laura Lunetta e Francesco Montini, dei rappresentanti degli atleti Giampaolo Ricci e Valentina Rodini, di quella dei tecnici Elisabet Spina, del Rappresentante dei Comitati Regionali Massimo Riva, di quello dei Comitato Territoriali Domenico Ignozza e di quello degli Enti di Promozione Sportiva Juri Morico

La Giunta Coni

Come viene scelto il Commissario

La Giunta Coni dunque propone al Consiglio Federale il Commissariamento che sarà poi votato. Una volta individuato il nome si decidono gli obiettivi del suo mandato e anche un orizzonte temporale di lavoro seppure non esistono limiti da regolamento. L'ultimo commissario Figc fu nel 2018 Roberto Fabbricini, nominato dalla Giunta Coni presieduta dallo stesso Giovanni Malagò

Caso Malago, prima la Giunta poi il Consiglio Nazionale del Coni

Il nostro inviato Matteo Petrucci fa il punto sull'agenda di oggi al Palazzo H del Coni con l'appuntamento della Giunta alle ore 13 e quello a seguire del Consiglio Nazionale del Coni

Cosa succede ora

Il Coni è chiamato a valutare se la Figc abbia violato le regole fondamentali ammettendo la candidatura di Malagò. La Giunta ha chiesto e ottenuto pareri giuridici. Se ci saranno i presupposti per il Commissariamento la Giunta lo proporrà al Consiglio Nazionale che lo voterà

Giunta Coni, gli scenari: il parere di Federico Ferri

Il Direttore di Sky Sport24 Federico Ferri è intervenuto sulla imminente Giunta Coni e gli scenari che si aprono col possibile Commissariamento della Figc

Il caso tesseramento

La vicenda fra Coni e Figc si gioca tutto sul mancato tesseramento di Malagò al momento dell'elezione. L’articolo 29 dello statuto Figc stabilisce che alle cariche federali possono essere eletti o nominati soggetti "in regola con il tesseramento alla data di presentazione della candidatura". La FIGC sostiene che essere "in regola" non voglia dire essere già tesserati; la Procura generale dello Sport ha invece ritenuto che il requisito presupponga l’esistenza di un tesseramento

Buonfiglio-Malagò: contatto telefonico ieri sera, oggi incontro

C'è stato un contatto telefonico nella serata di ieri fra il presidente del Coni Luciano Buonfiglio e Giovanni Malagò per cercare di definire l'accordo che porterebbe lo stesso Malagò a diventare Commissario della Figc prima delle nuove elezioni da indire in tempi rapidi. Oggi, prima della Giunta, che ci sarà alle 13, i due dovrebbero incontrarsi nella sede del Coni per definire gli ultimi dettagli dell'intesa

La Lega serie A blinda Malagò

I club della Lega Serie A continuano a compattarsi a sostegno di Giovanni Malagò per garantire la continuità del movimento. Nella serata di ieri è arrivato un comunicato ufficiale di appoggio all'attuale numero uno della Figc: "La Lega Calcio Serie A si dissocia e prende le distanze dalla apparente querelle giuridica di cui non comprende i fondamenti in diritto e le ragioni politiche. Giovanni Malagò, candidato in primis dalla Serie A, è stato eletto con largo margine e la stessa Serie A continua a manifestargli completo supporto. Pur nel rispetto dei principi e delle regole della Federazione e del Coni, la Lega Calcio Serie A ritiene il commissariamento del tutto inopportuno, anche perché potrebbe condurre nel caos il calcio, in una fase delicatissima. Anche alla luce della chiara posizione espressa dall’UEFA, si raccomanda e si auspica il rispetto dell’autonomia del calcio italiano”

Malagò commissario di sé stesso

Prende sempre più quota la soluzione che vedrebbe la Figc commissariata, ma con lo stesso Giovanni Malagò nominato nel ruolo di commissario straordinario. Lo scenario prevede un mandato a tempo di circa 90 giorni, propedeutico a indire nuove elezioni federali. In questo modo Malagò avrebbe il tempo di regolarizzare il tesseramento e ricandidarsi formalmente con tutti i requisiti previsti.

Contatti in corso Coni-Figc: ipotesi mediazione

Nelle ultime ore frenetiche si è aperta una concreta via diplomatica per evitare lo scontro totale. Il presidente del Coni Luciano Buonfiglio sta portando avanti una strategia di mediazione per sbloccare l'impasse normativa ed evitare ricorsi legali duraturi. Sul tavolo c'è un piano concordato che punta a ristabilire le regole statutarie senza però azzerare completamente l'attuale governance calcistica.

La Figc respinge con fermezza l'ipotesi di invalidità affidandosi ai pareri dei propri consulenti legali. La tesi degli avvocati della Federcalcio si basa sul superamento dei termini procedurali, fissati in soli sette giorni per opporsi alle candidature. Poiché il ricorso di Miele non ha rispettato tali tempistiche celeri, l'elezione di Malagò viene giudicata ormai "blindata" e non più ribaltabile

La Procura Generale dello Sport del Coni ha aperto un fascicolo affidando l'analisi a un pool di giuristi. Il verdetto degli esperti del Coni aggrava la posizione della Figc: il tesseramento preventivo viene definito un "requisito indispensabile e soggettivo". Di conseguenza, la mancata tessera renderebbe irregolare giuridicamente l'intera procedura elettorale di via Allegri

L'impianto del ricorso presentato dall'avvocato Miele si fonda su un vizio di forma legato ai requisiti di eleggibilità. Secondo il testo della contestazione, Malagò avrebbe depositato la sua candidatura senza avere attivo un tesseramento formale alla Figc in quel preciso momento. Una mancanza che di fatto, viola lo statuto federale del calcio

Lo scontro istituzionale nasce dopo l'Assemblea elettiva della Figc dello scorso 22 giugno nella quale Giovanni Malagò ha ottenuto una netta vittoria con il 68,58% delle preferenze. Subito dopo il voto, però, Renato Miele, la cui candidatura non era stata considerata ammissibile perché priva del necessario accredito da parte di almeno la metà più uno dei Delegati assembleari di almeno una Lega o una componente tecnica, ha presentato un ricorso formale alla giustizia sportiva

Buongiorno amici di Skysport.it, è la giornata decisiva per il futuro di Giovanni Malagò alla guida della Federcalcio. Il presidente della Figc sarà presente alla Giunta Coni che potrebbe votare per il Commissariamento della sua Federazione. Il motivo sarebbe il mancato tesseramento dello stesso Malagò nel momento cui sono state svolte le elezioni lo scorso 22 giugno

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