Torino-Como, Fabregas: "Ritmo Scudetto? Non so nemmeno quanti punti abbiamo"
comoL'allenatore del Como commenta il successo in rimonta contro il Torino: "Vincere in Italia non è mai facile ma non meritavamo di andare sotto. Poi abbiamo avuto resilienza, qualità e voglia di andare a ribaltarla". Ed ancora: "Dobbiamo dimostrare di essere una grande squadra, per noi è un anno totalmente nuovo, la cosa che mi interessa è alzare il livello e fare sempre meglio"
Una rimonta nel finale a Torino per il Como. Ma Cesc Fabregas, nonostante il successo, vuole mantenere alta la tensione: "Grande squadra? Noi dobbiamo ancora dimostrare di essere una grande squadra, questa è stata una prova di maturità, lo scorso anno probabilmente una partita come questa non l'avremmo vinta, è stata la quarta gara in dieci giorni, non era facile capire come si poteva vincere, abbiamo avuto resilienza, qualità e voglia di andare a vincere, ci sono gare che non si possono sempre vincere 2-0 o 3-0, abbiamo subito gol e siamo ripartiti, vincere qui in Italia non è mai facile e per quello che abbiamo fatto in questa gara alla mia squadra do un grande merito". Cosa ha detto nel cerchio a fine gara? "Ai ragazzi ho detto che siamo una famiglia, che siamo in pochi adesso, ho ricordato cosa stiamo facendo, questi ragazzi danno la vita, e gli ho dato un giorno in più libero, non possiamo mollare perché mancano tre gare fino alla sosta e dobbiamo alzare il livello".
"Non giochiamo con paura, se si fa un errore si riparte con personalità"
Un Como in continua crescita in campionato dopo la scofitta di Frosinone: "La sconfitta col Frosinone? Ogni sconfitta fa crescere e non abbiamo saputo interpretare bene quella partita anche se il Torino è una squadra diversa perché loro vanno fino in fondo con la loro idea, il Torino ci ha aspettato con un blocco medio-basso ma sarebbe stato un peccato perderla e non meritavamo di andare sotto, abbiamo avuto occasioni, colpito qualche traversa, lo scorso anno forse non l'avremmo vinta ma oggi abbiamo più soluzioni dobbiamo essere contenti ma non rilassarci. La resilienza e la mentalità e la qualità è importante, vedere Ramon che fa un errore grave e poi va a segnare, perché noi giochiamo in questoo modo che ti dà e ti toglie qualcosina e quando si fa un errore, si riparte, con personalità, non si può giocare con paura".
"Quello che mi interessa è cercare di alzare il livello della squadra"
Il ritmo punti del Como è superiore a quello avuto nello scorso anno con lo sesso numero di partite, cosa che significa poter lottare per lo Scudetto: "Conoscete la risposta, è la prima volta in Europa, ma non siamo andati in Conference dove si possono fare più rotazioni, ma in Champions dove non si può sbagliare niente, dobbiamo trovare le migliori soluzioni, giochiamo tantissime partite, abbiamo sei infortunati e siamo pochi, non c'è stato mai un undici uguale, non si può avere una stabilità, abbiamo bisogno di tutti". Rispetto alla classifica: "Non so quanti punti abbiamo, siamo a ottobre, non la guardo la classifica, poi vedremo, non mi interessa né il posto Champions, né lo Scudetto, ma mi interessa vedere come cresce la squadra e alzare il livello".
