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Venezia-Inter, Chivu: "Siamo stati fortunati. All'intervallo avrei cambiato tutti"

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L'allenatore nerazzurro commenta con onestà la vittoria sul campo del Venezia: "Siamo stati un po' fortunati: all'intervallo se avessi potuto avrei cambiato tutta la squadra". Poi il ricordo di quel Catania-Inter 3-1 vissuto da giocatore: "Partite che capitano in una stagione: arrivi scarico e pensi di portarle a casa con il minimo sforzo"

VENEZIA-INTER 0-2: HIGHLIGHTS - PAGELLE

La marcia dell’Inter prosegue, e sono i numeri a dirci quanto sia implacabile: 8 vittorie e un pareggio nelle prime 9 giornate rappresentano una partenza mai vista prima nella storia dell’Inter nell’era dei tre punti e Cristian Chivu può dire di esserne l’artefice. Eppure, dopo la sudata vittoria sul campo del Venezia, l’allenatore nerazzurro parlando a Sky esordisce elencando tutto ciò che non gli è piaciuto: “Poca energia, lenti nel fare determinate cose, un po’ sorpresi dal loro blocco basso anche se sapevamo che sarebbe stato così, lenti nel manovrare e nell’attaccare la linea… però ci sta, giocando ogni tre giorni”, dice, ammettendo subito dopo: “Siamo stati un po’ fortunati oggi nel portarla a casa: non so se dire che conta quello o conta che ci abbiamo creduto con tutto quello che avevamo”.

Approfondimento

Le pagelle di Venezia-Inter 0-2

"Provedel ci ha salvato"

"Abbiamo anche rischiato", continua Chivu, "Provedel ci ha tenuto in partita e alla fine ce l’abbiamo fatta con l’esperienza, con la nostra forza e determinazione, e anche con la fortuna. Il derby alla prossima? Cercheremo di ritrovare energie in pochi giorni, anche energia mentale e qua mi riferisco soprattutto a qualche ragazzo che oggi ho dovuto sacrificare all’intervallo per cercare di dare una scossa (Stankovic, Sucic e Bisseck i tre che ha sostituito dopo il primo tempo, ndr). Se avessi potuto avrei cambiato probabilmente tutta la squadra”. E se da un lato impressiona la partenza da 25 punti in 9 giornate dei nerazzurri, dall’altro si tratta di una squadra che dà l’impressione di poter ancora crescere: “Possiamo e dobbiamo, si parte da questo”, conferma Chivu. “Non è mai semplice avere una partenza del genere e non bisogna perdere l’applicazione che stiamo mettendo in campo soprattutto dopo un’annata in cui qualche trofeo l’hai portato a casa. Sappiamo tutti che l’anno dopo è quello più difficile e stiamo lavorando mantenendo i piedi per terra”.

Quel "precedente" col Catania nel 2010

Tornando al Venezia, i ricordi di Chivu tornano indietro fino alla stagione 2009/2010, quando ai microfoni di Sky svela che durante il primo tempo gli era tornato alla mente lo “spettro” di “quella famosa partita Catania-Inter 3-1, dove entri in campo e pensi di fare o di esprimerti come sai e invece non sei in giornata”. Il riferimento è alla stagione del Triplete, quando Chivu era giocatore, e l’inaspettato ko con il Catania ebbe come reazione la vittoria sul campo del Chelsea tre giorni dopo, agli ottavi, avviando la splendida marcia in Champions. “Sono le classiche partite che capitano in una stagione, sono quelle due o tre all’anno in cui arrivi con poche energie e poca convinzione e pensi che col minimo sindacale la porti a casa…”. La grandezza di Chivu sta anche nel saperle riconoscere.

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