Il presidente dell'Inter Giuseppe Marotta promuove il nuovo stadio, un progetto «stratosferico» che guarda al futuro. Sul derby auspica «uno spot per il nostro calcio» e non nasconde l’obiettivo: «Vogliamo vincere e siamo motivati per farlo». Nessuna polemica invece sulla scelta della maggioranza dei club di Lega Serie A per Malagò: «Sono state scritte cose inesatte», dice il presidente dell’Inter, rinviando ogni ulteriore discorso
Il nuovo stadio proietta il calcio milanese nel futuro.
"Sicuramente dobbiamo guardare il passato di questo stadio, il presente di questo stadio, i valori che ha rappresentato in questi decenni devono essere rispettati. Però bisogna guardare anche il futuro. Il futuro è fatto di esigenze nuove, di innovazione, di stadi sicuri, di stadi ospitali, di stadi che garantiscono anche introiti maggiori alle società per essere più competitivi, ma questo è un aspetto molto marginale. Direi che lo sforzo che ha fatto Oaktree dalla nostra parte e RedBird dall'altra è uno sforzo assolutamente straordinario per una struttura, per una costruzione, per un progetto che veramente è unico nel mondo, e quindi va visto e applaudito quello che è stato fatto anche proprio con la tenacia con le quali entrambi i soci si sono adoperati. Dalla nostra parte posso dire che il lavoro è stato fatto da Oaktree in modo veramente tenace e finalmente siamo arrivati al giorno zero e alla presentazione di questo che veramente è un progetto stratosferico".
Sulla partita di questa sera quali sono le sensazioni del presidente dell'Inter?
"Si sa che un derby, una stracittadina, ha un valore unico, è un qualcosa di straordinario e quindi come tale va vissuto. Spero che sia veramente uno spot per il nostro calcio che ne ha bisogno. Oggi il segnale viene diffuso in centinaia e centinaia di milioni di telespettatori, mi auguro sia uno spettacolo per tutti. Chiaramente dalla nostra, come stracittadina, ma non solo, anche proprio come classifica, vogliamo vincere, vogliamo e siamo motivati per farlo, però massimo rispetto anche per l’avversario".
Sorpreso dalla scelta della Lega per Malagò?
"Non voglio essere scortese, ma oggi sono qua in rappresentanza dell'Inter e voglio parlare del derby. Dico solo che sono state scritte cose inesatte, perché credo che tutti vogliono il bene del calcio italiano e, anche se c'è una contrapposizione forte tra le parti, tutto serve a far sì che il nostro movimento calcistico possa tornare allo splendore non solo dal punto di vista del campo, ma anche per la competitività nelle competizioni europee e mondiali. Ma di questo ne parliamo più avanti, perché oggi siamo tutti concentrati su questo bellissimo spot che deve venir fuori da questa serata".