Milan-Inter, Amorim: "Scudetto subito? Non so, dobbiamo essere onesti con i tifosi"
milanL'allenatore del Milan commenta il successo sull'Inter e le prospettive rossonere: "Sono davvero molto orgoglioso per i ragazzi. Sin dai primi minuti ho visto la squadra molto concentrata e per questo ero fiducioso". Sulle possibilità di vincere lo Scudetto: "Cardinale ci ha dato un obiettivo ma non possiamo pensare che le cose cambino in un mese o due mesi o un anno, serve un po' di tempo ma anche serate magiche come questa"
È certamente soddisfatto Ruben Amorim per la sua prima vittoria nel derby, la quarta di fila per i rossoneri che hanno battuto l'Inter al termine di una gara giocata molto bene: "È importante soprattutto dopo la gara di mercoledì, volevamo festeggiare ancora di più, sono orgoglioso di ciò che hanno fatto i ragazzi con così poco riposo dopo il Bologna, sono contento e orgoglioso". Un Amorim fiducioso anche durante il primo tempo della partita: "Cerco sempre di interpretare ciò che mi dice la squadra, ma sin da subito ho avuto la sensazione che eravamo competitivi la squadra era concentrata e calma e per questo ho avuto sempre fiducia". Un Milan che con Pulisic, Modric e Rabiot in campo è trascinante: "Non sono solo quei tre giocatori, ma la concentrazione di tutta la squadra mi piace, come Pavlovic e De Winter e il modo in cui sono scesi in campo, poi ci sono Rabiot Pulisic e Moreira ma tutti siamo stati molto bravi".
"Non è una gara che cambia la situazione, ma siamo in crescita"
Sulla scelta di far giocare Gila a destra e De Winter da centrale: "Perché De Winter sui cross è più forte con Pavlovic, cerco di mettere i giocatori nei posti giusti con le giuste caratteristiche ma tutti possono giocare in ruoli leggermente diversi nella difesa". Sulla capacità di limitare la reazione dell'Inter: "Penso che oggi avevamo linee più vicine, sia in pressione alta che in blocco basso, le distanze erano più corte, abbiamo corso meno e siamo stati molto aggressivi sugli esterni che è una cosa difficile contro l'Inter, oggi siamo stati aggressivi". Rispetto alle possibilità di Scudetto: "Cardinale ci ha dato un obiettivo, ma l'importante è vincere queste partite, le cose non cambieranno in un mese, due mesi o un anno, serve un po' di tempo ma anche serate magiche come questa. Questa vittoria non cambierà la nostra situazione. Lo Scudetto? Possibile ma non so quando, bisogna essere onesti, le persone non sono stupide ma capiscono e vedono che questa squadra è in crescita".
"La squadra è con l'allenatore? Sì, lo avverto"
La prova di grande attenzione e grande spirito disputata dalla squadra testimonia che i giocatori sono con l'allenatore: "Stanno dando tutto, ed è l'unica cosa che chiedo loro. Perciò mi avranno sempre al loro fianco, avranno la mia protezione finché continueranno a dare tutto - dice in conferenza stampa - A volte vinceremo, a volte perderemo, a volte giocheremo male, ma stanno lavorando sodo. Se sono con l'allenatore o no? Non lo so, lo avverto. Quello che so per certo è che io sono con i miei giocatori al cento percento, perché in campo stanno dando tutto".
