Tutti gli uomini di Chivu: alla scoperta del suo staff
Scudetto InterIntroduzione
Dietro al trionfo di Chivu, alla prima stagione completa in Serie A, c'è naturalmente anche il lavoro svolto dal suo staff, composto in larga parte da uomini che avevano già un passato nerazzurro e qualcuno anche nel Triplete del 2010. Ecco chi sono 'gli attori non protagonisti' che hanno lavorato al fianco dell'allenatore quest'anno
Quello che devi sapere
ALEKSANDAR KOLAROV (vice allenatore)
Insieme non avevano mai giocato ma, al contrario, si erano sfidati cinque volte sul campo tra club e nazionali. Di punti in comune con Chivu, però, ne avevano accumulati tanti: dal ruolo (entrambi difensori) al mancino letale sui piazzati per finire alle esperienze con le maglie di Roma e Inter. E forse anche proprio per il suo passato nerazzurro e la conoscenza dell’ambiente, la scelta – dopo il no di un altro ex, Samuel, che ha preferito restare nello staff della selezione argentina – è ricaduta sul serbo che, appesi gli scarpini al chiodo, aveva ripreso col calcio nel ruolo prima di direttore sportivo del Pisa e poi da Ct della Serbia U21. In questa stagione al fianco dell’allenatore (e al suo posto nella trasferta di Firenze, quando Chivu era squalificato), oltre a mostrare il suo solito temperamento, Kolarov si è rivelato anche particolarmente utile nell’analizzare costantemente situazioni tattiche e offrire soluzioni al rumeno.
ANGELO PALOMBO (collaboratore tecnico)
A curare al meglio i calci piazzati, che hanno costituito parte delle fortune della stagione nerazzurra, ci ha pensato invece Angelo Palombo, ufficialmente uno dei collaboratori tecnici. Anche lui un passato con la maglia dell’Inter da giocatore, senza lasciare grandi ricordi (appena 3 presenze nei sei mesi passati in prestito durante la stagione 2011/12), mentre gli anni migliori li ha vissuti da capitano della Sampdoria in un’altalena di emozioni che lo hanno visto passare dalla qualificazione ai preliminari di Champions alla retrocessione in B. In blucerchiato ha anche chiuso la carriera e cominciato quella nuova, dietro le quinte. Poi, a febbraio 2025, ecco la chiamata di Chivu per raggiungerlo a Parma come parte del suo staff, prima di seguire l’allenatore rumeno anche in nerazzurro.
MARIO CECCHI (collaboratore tecnico)
Il classe 1969, – da giocatore con un curriculum di oltre 100 presenze in Serie C –, a differenza degli altri era già presente nel club da tanti anni. Storico match analyst di Simone Inzaghi, è stato collaboratore dell’ex allenatore nerazzurro sin dai tempi della Lazio (dopo le prime esperienze da allenatore nelle giovanili dell’Empoli e allo Scandicci), ma ha preferito non seguirlo nella sua nuova avventura in Arabia Saudita. Per la dirigenza dell’Inter e il mister rumeno si è rivelato la soluzione perfetta per garantire continuità tattica tra la fine e l’inizio del nuovo ciclo. Il suo contributo è stato fondamentale per affinare il gioco della squadra e renderla la più prolifica del campionato.
STEFANO RAPETTI (preparatore atletico)
Se l’approdo di Chivu sulla panchina nerazzurra aveva suscitato tra i tifosi nostalgia di Triplete, la stessa sanzione ha provocato il ritorno la scorsa estate di un altro protagonista di quell’Inter capace in pochi giorni di mettere in fila scudetto, Coppa Italia e Champions. Rapetti, infatti, era nello staff di José Mourinho in quegli anni e insieme allo Special One ha lavorato anche al Manchester United, alla Roma e al Fenerbahce. Curiosamente nel suo passato ci sono pure circa quattro mesi trascorsi sull’altra sponda meneghina, quella rossonera, tra i collaboratori di Giampaolo. Poi il ‘ritorno a casa’ celebrato con la conquista del titolo.
MAURIZIO FANCHINI (preparatore atletico)
A plasmare la brillantezza fisica dei ragazzi di Chivu sono state anche le mani dell’altro preparatore atletico, Maurizio Fanchini, 55 anni compiuti a gennaio e una laurea in scienze motorie nel proprio cv. Proprio all’Inter – dopo anni dedicati ad altri sport - era cominciata la sua avventura in Serie A, tra il 2011 e il 2014, poi il passaggio nello staff di Eusebio Di Francesco al Sassuolo (in quegli anni ha lavorato anche con la Federcalcio, curando la parte atletica delle nazionali Under). Mister abruzzese che ha poi raggiunto nel 2018, entrando a far parte dell’organico della Roma, e in giallorosso è rimasto fino alla scorsa estate quando ha deciso di legarsi di nuovo al club nerazzurro.
GIANLUCA SPINELLI (preparatore dei portieri)
All’Inter dal 2023, la sua lunga carriera comincia all’inizio degli anni 2000, quando allenava i portieri del Como. Poi, da lì, il passaggio al Genoa (con ben 16 mister diversi nell’arco di dodici stagioni) e quello nello staff della Nazionale italiana, quando è diventato un fedelissimo di Antonio Conte. Insieme all’allenatore salentino, infatti, è stato protagonista anche al Chelsea prima di trasferirsi alla corte del Psg. Qui ha contribuito alla crescita di Donnarumma, che lo ha definito “il miglior preparatore” con cui avesse mai lavorato (e non è stato l’unico). Rinomato nel suo ruolo, è conosciuto anche le per le sue sperimentazioni sul campo, come quando fece allenare Sommer con le palline… da tennis!
PAOLO ORLANDONI (preparatore dei portieri)
E chiudiamo con quello che è stato il ritorno di un altro ex vincitore del Triplete (seppur in quella stagione non scese mai in campo), terzo portiere alle spalle di Julio Cesar e Toldo. E ai nerazzurri ha legato gran parte della propria vita, nella doppia veste: da giocatore è cresciuto nelle giovanili dell’Inter e con la stessa squadra ha chiuso la carriera, poi ha intrapreso quella da preparatore cominciando dalla Primavera e da un anno si è unito alla prima squadra. Nel mezzo, però, tanti passaggi intermedi in Italia e all’estero: dal Fenerbache al Nantes, per finire a Fulham, Cagliari e Sassuolo.
