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Malen alla Roma: record, gol, numeri e statistiche dal suo arrivo in Italia

che numeri

Vanni Spinella

Introduzione

Ricomincia il campionato e ricomincia a segnare anche Donyell Malen: allo stesso impressionante ritmo con cui ci eravamo lasciati al termine della scorsa stagione. Un campionato “a metà”, il primo dell’olandese a Roma, arrivato in giallorosso a gennaio e subito decisivo. Adesso pare aver ripreso esattamente da dove aveva lasciato (anche nell'intesa con Dybala)

Quello che devi sapere

Un gol ogni 91' in Serie A

Iniziamo dal dato più immediato, quello relativo alla media-gol. Nella passata stagione Malen ha segnato 14 gol in 18 partite di campionato, in questa è partito con una tripletta alla prima giornata. Totale, 17 reti in 19 presenze in A, media di 0,89 gol a partita. Se volessimo fare il conto “al minuto”, sono esattamente 1546 quelli che ha trascorso in campo con la maglia giallorossa (1478 nella passata stagione + 68 contro la Fiorentina, prima di essere sostituito da Castro). Significa che in Serie A ha segnato esattamente ogni 91’: un gol a partita (con piccolo recupero)

Tripletta alla prima giornata: non accadeva da 10 anni

Le marcature multiple sono una delle sue specialità. Fatto un gol, spesso si fa ingolosire, e uno tira l’altro come le ciliegie. Nella passata stagione tre doppiette (contro Cagliari, Napoli e Parma) e una tripletta (al Pisa), quest’anno subito tris alla Fiorentina. In Serie A non si vedeva una tripletta alla prima giornata da 10 anni, l’ultima l’aveva messa a segno Carlos Bacca del Milan contro il Torino (nel 3-2 del 21 agosto 2016)

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L'asse con Dybala: 6 gol giocando insieme 8 volte

Tutto era iniziato con un assist di Dybala. E così hanno ricominciato, quei due insieme. Alla prima presenza in giallorosso, il 18 gennaio 2026, Malen segna dopo 26’, sfruttando un passaggio della Joya. Che però, 15 giorni dopo, esce di scena (infortunio al ginocchio) e salta undici giornate. Malen è comunque inarrestabile: raccoglie un po’ da tutti e valorizza ogni pallone che gli viene affidato. Da destra, sinistra, con le verticalizzazioni, al limite dell’area o davanti alla porta. In occasione dei suoi primi 10 gol con la Roma viene servito da dieci compagni diversi (Dybala, Mancini, Celik, Zaragoza, Wesley, Kone, El Shaarawy, Rensch, Soulé, El Aynaoui), fattore riconducibile alla varietà di soluzioni che Gasperini ha saputo offrire alla squadra, tenendo Malen come riferimento finale. Poi torna a disposizione Dybala, e l’asse si ricrea in maniera naturale: assist contro il Parma alla terz’ultima, assist contro il Verona all’ultima. Fino alla tripletta di assist con la Fiorentina. In totale sono 6 i gol di Malen ispirati da Dybala. Ma le partite che i due hanno giocato insieme sono appena 8.

Il confronto con Batistuta

E adesso si può scomodare anche il paragone con Batigol: se l’argentino (nell’era dei tre punti) era l’unico ad aver segnato più di Malen dopo le prime 15 partite con la maglia della Roma (14 a 11), adesso la tripletta dell’olandese lo rilancia. Batistuta infatti dopo le prime 20 partite era a quota 15 reti, mentre Malen è già a 17 dopo 19 gare

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Quando colpisce Malen: attenzione al 7'

Il 14 sulla schiena ma attenzione al numero 7. È il minuto preferito dall’olandese, quello in cui ha colpito già in tre diverse occasioni. In generale sono 4 (su 17) i gol realizzati nel primo quarto d’ora (con la curiosa propensione per il 7’ di gioco), per il resto Malen è uno che torna in campo bello caldo dopo l’intervallo: già sei i gol (su 17, il 35%) segnati nei primi 20’ della ripresa, compresi gli ultimi due contro la Fiorentina (52’ e 60’)

Calcio - Italia Serie A - Roma vs Fiorentina

Quel gol pesantissimo nella rincorsa al posto Champions

Tra i suoi 17 gol in A ce n’è solo uno realizzato nell’extra-time, e che extra-time! Gol su rigore al minuto 101 della partita contro il Parma, ribaltata dai giallorossi dopo il 90’ e decisiva nella rincorsa al posto Champions poi effettivamente raggiunto (era la terz’ultima di campionato della passata stagione). Roma sotto 2-1 al Tardini, ma Rensch al 94’ la pareggia e poi si procura un rigore. Siamo all’undicesimo minuto di recupero quando Malen, che si è incaricato di battere, fa 2-3 (e mette a referto una doppietta)

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Ma da dove è venuto fuori?

Un exploit del genere non ha molti precedenti. Forse quello di Momo Salah, snobbato dalla Premier quando era al Chelsea e fiorito in Italia, tra Fiorentina e Roma, dove diventò la macchina da gol che poi imparammo a conoscere negli anni a Liverpool. Anche Malen viene dalla Premier: in 35 partite con l’Aston Villa (divise in due stagioni differenti) aveva segnato 7 gol. Qui il merito è tutto di Gasperini, che dopo averlo individuato come ideale per il suo gioco, l’ha fortemente voluto e poi piazzato al centro dell’attacco, sfruttandone velocità di esecuzione, ferocia e tempismo, doti che vengono tradotte in gol, tanti gol. Sia nell’Aston Villa che nella nazionale olandese, infatti, Malen veniva utilizzato prevalentemente come attaccante esterno.

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