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Nuovo stadio di Milan e Inter, Generali Stadium: costi, tempi e iter lavori

le tappe

Introduzione

Presentato il progetto del “Generali Stadium”, quali sono le prossime tappe dell’iter? Dalla demolizione del “vecchio” San Siro alle fasi dei lavori per la costruzione del nuovo impianto, ecco tempi e costi stimati, oltre ai possibili nuovi guadagni per Inter e Milan. La stagione 2031/32 dovrebbe essere la prima per le milanesi nella nuova casa, mentre della vecchia resterà in piedi solo… un angolino

 

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Quello che devi sapere

Quando iniziano i lavori?

Nel 2032 l’Italia ospiterà l’Europeo con la Turchia e Milano è una delle 13 città “candidate” (con il suo stadio) dalla Figc nel dossier inviato alla Uefa. Nel 2027 arriverà la risposta della Uefa, che farà sapere quali soddisfano i requisiti: a quel punto l’Italia dovrà scegliere le sue cinque sedi in cui ospitare le partite. Milano, naturalmente, punta a essere una di quelle con il suo nuovo “Generali Stadium”. Il cantiere del nuovo stadio dovrebbe aprire nella seconda metà del 2027, ma c’è tutto un iter da seguire. Intanto nei mesi scorsi sono stati rimossi i tornelli per accedere ad alcuni settori della tribuna ed è stata abbattuta la Biglietteria Sud. Entro dicembre sarà chiusa la Valutazione Ambientale Strategica (con cui si valuta l’impatto dei lavori su ambiente, traffico, inquinamento…). A inizio novembre verrà depositato il progetto di fattibilità preliminare, per poi attendere l’approvazione del progetto definitivo (da Comune, Regione, Città metropolitana, Vigili del Fuoco, ASL) in primavera. A conti fatti, se tutto dovesse procedere senza intoppi, apertura del cantiere prevista dunque tra la prossima estate e la fine del 2027.

E quando sarà inaugurato il “Generali”?

L’inaugurazione del nuovo stadio è prevista nel 2031, tra la primavera e l’estate. Significa che nella stagione 2031-2032 Inter e Milan inizieranno a giocare nel nuovo “Generali Stadium”. Per i prossimi anni quindi le milanesi continueranno a giocare a San Siro mentre a poche centinaia di metri di distanza “crescerà” il Generali.

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Quando sarà demolito San Siro?

La demolizione del “vecchio” San Siro inizierà nel luglio 2031 e sarà completata prima di Euro 2032. Nell’estate 2033 inizierà la costruzione delle aree commerciali, lavori che dureranno circa tre anni. Del Meazza resterà un “angolo”, letteralmente: la parte Sud-Est (quella più vicina all’area dell’ex ippodromo del trotto), che comprende un tratto della tribuna arancio e uno della Curva Sud (seggiolini blu) sarà tenuto in piedi e trasformato in un museo e in uno store.

I costi dell'operazione

Secondo le stime contenute nella documentazione progettuale, l’investimento complessivo previsto da Inter e Milan ammonta a 2,302 miliardi di euro tra acquisto delle aree, costruzione del nuovo stadio, demolizione parziale del Meazza, realizzazione degli spazi commerciali e opere infrastrutturali. Stando alle cifre riportate da “Calcio e Finanza”, i costi di realizzazione del Generali sono stimati in circa 1,11 miliardi di euro (per costruzione dell’impianto, del “podio” su cui sorgerà e degli spazi commerciali). Si aggiungono circa 115 milioni di euro previsti per la demolizione del Meazza, quasi 100 milioni di costi di progettazione, 175 per l’acquisto dello stadio e delle aree circostanti (operazione iniziata nel novembre 2025). Infine, si aggiungono i costi per le opere di urbanizzazione primaria, per circa 57,3 milioni (tra i vari lavori previsti c’è lo “spostamento” del tunnel Patroclo, che attualmente passa sotto a San Siro).

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Lo stadio più tecnologico d’Italia

È ciò che punta a essere il Generali Stadium. Oltre a quattro maxischermi sul tetto, è previsto un “anello” di led (come al Bernabeu) dove poter proiettare immagini, statistiche o pubblicità. Capitolo isolamento: a budget sono stati messi circa 100 milioni per insonorizzare lo stadio, visto che le abitazioni più vicine, in via Tesio, distano appena 70 metri. È prevista la creazione di un muro in vetro di sei metri che dovrebbe ridurre il rumore all’esterno.

I guadagni extra

Secondo il progetto, l’area attorno allo stadio sarà “al centro di un più ampio progetto di rigenerazione urbana di 281.000 metri quadrati, che trasformerà l’area in un quartiere vivace e attivo tutto l’anno, con aree verdi e luoghi dedicati al tempo libero e allo shopping”. Una fonte di guadagno extra per i club, tra store ufficiali (due da 2500 metri quadrati ciascuno), museo, aree commerciali, hotel.

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Quanto incassano Inter e Milan dal “nome”

L’accordo con Generali è stato approvato giovedì 29 ottobre ieri mattina ed è stimato in 650 milioni per 25 anni, come riportato da "Il Sole24Ore": significa che sia Inter che Milan incasseranno circa 13 milioni a stagione ciascuno (la Juventus ne prende 10 dall’accordo con Allianz). Il nome dello sponsor apparirà anche sulla facciata dell'impianto.

Ma in Europa sarà il "Milano Stadium"

Il nome "Generali", però, non potrà essere utilizzato nelle competizioni europee. Esiste infatti una norma nel regolamento Uefa che regola l’uso dei naming rights, per cui la Uefa non adotta i nomi degli stadi che hanno nella propria denominazione un richiamo allo sponsor che ha un accordo con il club. E' il caso, tra gli altri, anche di Juventus e Atalanta, che per le competizioni della Uefa non giocano all’Allianz Stadium o alla New Balance Arena, bensì allo Juventus Stadium di Torino e allo Stadio di Bergamo.

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