Scudetto Inter, il film del campionato
TUTTI I GOLIntroduzione
L'Inter torna campione d'Italia dopo il trionfo della seconda stella nel 2024. Un percorso vincente quello della squadra affidata in estate a Chivu, che festeggia con tre turni d'anticipo. Il cammino inizia il 25 agosto col 5-0 al Torino, ma a seguire le sconfitte contro Udinese e Juventus costano l'11° posto e il ritardo di 6 punti dalla vetta. Il filotto di quattro vittorie consecutive (compresa quella contro la Roma) riporta l'Inter a ridosso del primo posto occupato dal Milan, scalata interrotta all'8^ giornata col ko di Napoli. La squadra di Chivu infila altri tre successi e ritrova il primato condiviso con la Roma, tuttavia il derby del 23 novembre vale il sorpasso dei giallorossi, del Milan e del Napoli. Nessun allarme per i nerazzurri, che dal 13° turno infilano 15 risultati utili di fila (con 14 vittorie e il primo pareggio imposto dal Napoli) e da metà dicembre si prendono il comando solitario del campionato per non mollarlo più. Sarà titolo d'inverno dopo i recuperi della Supercoppa italiana, mentre il margine sulle inseguitrici lievita dai 5 ai 10 punti nel mese di febbraio. Solo un rallentamento quello tra la 28^ e la 30^ giornata, quando l'Inter perde il derby e pareggia contro Atalanta e Fiorentina. Le inseguitrici Milan e Napoli accorciano rispettivamente a 6 e 7 punti, ma da aprile l'allungo decisivo chiude la corsa scudetto al secondo match-point contro il Parma festeggiando a San Siro come non accadeva dal 1989. Una cavalcata che ripercorriamo insieme dall’inizio alla fine. Ciak, si gira: ecco il film dello scudetto, il 21° nerazzurro
Quello che devi sapere
1^ giornata: Inter-Torino 5-0
- C'eravamo lasciati col quarto scudetto del Napoli di Conte, protagonista di un mercato di livello: ecco De Bruyne e Hojlund oltre agli acquisti tra gli altri di Beukema, Lang e Lucca. Dopo il finale da dimenticare della stagione precedente, l'Inter chiude l'era Inzaghi e riparte da Chivu: "Conosco questo club da anni - dice durante la presentazione -, ho lo stesso interismo di 13 anni fa. Provo senso di orgoglio e responsabilità. Ai ragazzi ho detto che conta il percorso, l'ultima non è stata un'annata fallimentare". I volti nuovi sono Akanji, Bonny, Luis Henrique e Pio Esposito aggregato in prima squadra. Chi ha già iniziato l'annata tra le big è il nuovo Milan di Allegri, costretto a scendere in campo dopo Ferragosto nei trentaduesimi di Coppa Italia (2-0 al Bari). I rossoneri si rinforzano soprattutto con gli arrivi di Modric, Rabiot e Nkunku. E le altre? La Juventus conferma Tudor in panchina e accoglie David, Openda e Zhegrova. Termina dopo nove anni la permanenza a Bergamo di Gasperini, che si trasferisce alla Roma dove trova Wesley e Ferguson. Il suo erede all'Atalanta diventa Juric, che perde il capocannoniere Retegui (ceduto in Arabia Saudita) ma registra i colpi Zalewski e Krstovic. Il Bologna si tiene stretto Italiano, la Lazio ritrova Sarri così come la Fiorentina affidata a Pioli. E attenzione al Como di Fabregas ancora più brillante coi talenti di Baturina, Rodriguez e Morata.
- Dopo la pre-season a parlare è finalmente il campo: se il Napoli senza Lukaku convince 2-0 col Sassuolo coi gol di McTominay e De Bruyne, il Milan cade 2-1 a San Siro contro la neopromossa Cremonese. Decide la rovesciata di Bonazzoli per il dispiacere di Allegri, che aveva già annunciato l'obiettivo Champions ma ammette le colpe del Diavolo: "Non si possono prendere due gol così, non percepiamo il pericolo".
- Tre punti per Juventus e Roma contro Parma e Bologna, fa ancora meglio l'Inter che travolge 5-0 il Torino con Bastoni, Thuram (due volte), Lautaro e Bonny. Chivu aveva promesso una squadra più ibrida, imprevedibile e verticale lavorando anche sull'aspetto psicologico: "Ora tutto quello che è successo l'anno scorso è alle spalle".
Classifica:
- Inter 3 punti
- Napoli 3
- Juventus 3
- Como 3
- Cremonese 3
- Roma 3
2^ giornata: Inter-Udinese 1-2
- Nella conferenza che precede la trasferta a Lecce, Allegri prende le distanze dal mercato ("Non ho mai chiesto Vlahovic") e si concentra sulla preparazione del suo Milan: i gol di Loftus-Cheek e Pulisic sbloccano la classifica dopo la sconfitta al debutto in campionato. Al Napoli basta Anguissa al 95' per superare l'esame Cagliari, ma Conte promuove un nuovo slogan: "'Scurdàmmoce 'o passato'. Sarebbe un errore pensare di vincere solo perché siamo i campioni: voglio la stessa rabbia".
- A punteggio pieno ci sono anche Roma e Juventus, che vincono 1-0 in trasferta rispettivamente contro Pisa e Genoa, ma non l'Inter rimontata 2-1 dall'Udinese rivoluzionata sul mercato. Dumfries illude i nerazzurri prima di concedere il rigore trasformato da Davis, poi Atta firma il colpo a San Siro. "Devo trasmettere le mie idee a quelli che ho - ammette Chivu nel post partita -, è dura cambiare abitudini radicate da anni. Siamo sempre un cantiere aperto: bisogna trovare la motivazione giusta e lavorare sodo, il campionato è lungo".
- Intanto, alla prima sosta per le Nazionali, chi comanda la Serie A è un quartetto tra big e la sorprendente Cremonese di Nicola. A -3 Inter e Milan, solo pareggi per Atalanta e Fiorentina. E tra i marcatori svettano Thuram e Vlahovic (due reti a testa).
Classifica:
- Napoli 6 punti
- Juventus 6
- Cremonese 6
- Roma 6
- Udinese 4
3^ giornata: Juventus-Inter 4-3
- Chiusa la parentesi in Nazionale di Spalletti (che rivedremo tra poche settimane in Serie A), la nuova Italia di Gattuso debutta vincendo 5-0 a Bergamo contro l'Estonia e si ripete con un pazzo 5-4 contro Israele. La Norvegia resta davanti nelle qualificazioni mondiali, ma ritorna l'entusiasmo azzurro.
- Intanto in campionato è già derby d'Italia: se Tudor ribadisce che non si tratta di un esame di maturità per la Juventus, Chivu allontana qualsiasi rivoluzione per la sua Inter ("La squadra ha certezze, non sono qui per stravolgere tutto"). Il campo regala un 4-3 bianconero dove succede di tutto: segnano i fratelli Thuram ma anche i turchi Yildiz e Calhanoglu (doppietta), ma a decidere è il 19enne Adzic dalla distanza. "Bisogna cancellare qualcosa che è accaduto nel passato per avere serenità", dice Chivu che in conferenza puntualizza: "Non mi riferivo alla finale di Champions, i ragazzi hanno dimenticato quella partita". Seconda sconfitta di fila per i nerazzurri, si ferma anche la Roma sorpresa dal Torino mentre si sblocca l'Atalanta (4-1 al Lecce).
- Il Milan si aggrappa a Modric per battere il Torino e Allegri viene espulso ("La giacca mi ha salvato"). Non abbiamo dimenticato il Napoli, che passa 3-1 a Firenze nel segno di De Bruyne e Hojlund con l'appunto di Conte: "Una gara dominata ma il finale non mi è piaciuto". Azzurri a punteggio pieno con la Juventus, entrambe impegnate in Champions League che alza il sipario sulla nuova edizione.
Classifica:
- Napoli 9 punti
- Juventus 9
- Cremonese 7
- Udinese 7
- Milan 6
- Roma 6
4^ giornata: Inter-Sassuolo 2-1
- Sorride solo l'Inter tra le italiane nella prima giornata di Champions: la doppietta di Thuram stende l'Ajax e lascia alle spalle la Juventus, che regala un'altra partita ricca di gol (4-4 col Borussia Dortmund). Va peggio al Napoli battuto dal Manchester City (2-0) e soprattutto all'Atalanta, travolta 4-0 dal Psg campione d'Europa. Buona la prima europea per Chivu ("Questa è l'Inter") a differenza di Conte: "Ce la saremmo giocata senza l'espulsione di Di Lorenzo".
- In compenso il suo Napoli conosce solo vittorie in campionato: il 3-2 al Pisa registra le prime firme di Gilmour, Spinazzola e Lucca. Tre punti sofferti anche in panchina: "Dovremmo portare il defibrillatore per me… Lo scudetto sul petto pesa come un macigno". Chi rallenta a -2 è invece la Juventus, fermata sull'1-1 a Verona. Restano in scia sia la Roma che il Milan, che festeggiano rispettivamente nel derby (1-0 con Pellegrini) e a Udine nel segno di Pulisic ora in testa alla classifica marcatori con Thuram.
- A proposito di Inter, i nerazzurri ripartono dopo due sconfitte grazie al 2-1 contro il Sassuolo: decidono i gol degli esterni Dimarco e Carlos Augusto (con la deviazione di Muharemovic), applausi anche per l'ottimo Esposito. "Grande partita di Pio - riconosce Chivu -, stasera serviva vincere ma possiamo fare di meglio". Il Napoli capolista è lontano 6 punti, ma siamo solo a settembre…
Classifica:
- Napoli 12 punti
- Juventus 10
- Milan 9
- Roma 9
- Atalanta 8
- Cremonese 8
5^ giornata: Cagliari-Inter 0-2
- Niente coppe europee per il Milan, che tuttavia si ritaglia un posto agli ottavi di finale dopo il 3-0 al Lecce. Allegri blinda ancora la difesa e applaude i gol degli attaccanti Gimenez, Nkunku (prima gioia italiana) e il solito Pulisic: "Ora basta, bloccherò Max perché non si faccia più espellere…", promette il vice Landucci.
- E il prossimo esame è il più difficile per i rossoneri, che affrontano il Napoli a punteggio pieno e in pole position come ribadisce Allegri: "Sono loro i favoriti per lo scudetto, ma la partita vale tre punti. Non 70". Parere opposto per Conte: "L'anno scorso era folle darci favoriti dopo il decimo posto". La sfida tra i due allenatori che in due hanno vinto 11 degli ultimi 15 scudetti premia Max, che la spunta 2-1 con Saelemaekers e il capocannoniere Pulisic vanificando il rosso a Estupinan e il rigore di De Bruyne. "Abbiamo un obiettivo comune, tornare in Champions", specifica Allegri come ripeterà anche in futuro. Conte torna invece sul cambio polemico del belga: "Mi auguro fosse contrariato per il risultato perché se lo fosse per altro ha preso la persona sbagliata".
- Il Milan aggancia i rivali in vetta dove c'è anche la Roma dopo il 2-0 al Verona. Sfuma il sorpasso per la Juventus frenata dall'Atalanta (1-1), accorcia piuttosto l'Inter che passa 2-0 a Cagliari. Non fa notizia il vantaggio di Lautaro a differenza del primo gol in Serie A di Esposito coccolato ancora da Chivu: "Pio sta sorprendendo anche me, gioca per la squadra e non ha paura di nulla".
Classifica:
- Milan 12 punti
- Napoli 12
- Roma 12
- Juventus 11
- Inter 9
- Atalanta 9
- Cremonese 9
6^ giornata: Inter-Cremonese 4-1
- La Champions sorride alle italiane che fanno quasi bottino pieno: 3-0 dell'Inter allo Slavia Praga con la doppietta di Lautaro, respira anche il Napoli sull'asse Hojlund-De Bruyne (2-1 allo Sporting). Stesso risultato per l'Atalanta contro il Bruges, l'ex Veiga agguanta invece la Juventus sul 2-2 sul campo del Villarreal.
- La squadra di Chivu accelera anche in campionato e batte 4-1 la Cremonese, poker dove l'uomo copertina diventa Bonny (schierato al posto dell'infortunato Thuram) con un gol e tre assist. "Felice per lui e per la prestazione - sottolinea l'allenatore -, ci siamo divertiti dominando e con aggressività". Solo la sosta per le Nazionali frena una striscia di cinque vittorie di fila dei nerazzurri, pausa che restringe a due le squadre in vetta.
- Il Milan spreca un rigore con Pulisic e fa 0-0 con la Juventus: "Ci sta sbagliare - dice Allegri -, però li avevamo in pugno e dovevamo stritolarli. Voglio più cattiveria". Rossoneri a -2 dalla coppia di testa Napoli e Roma: gli azzurri ribaltano il Genoa penultimo con Anguissa e Hojlund, stesso discorso per la squadra di Gasperini che vince a Firenze con Soulé e Cristante. "Chi gioca contro di noi centuplica le forze – spiega Conte -, ma dobbiamo avere la forza per affrontare questa stagione perché sarà la base per costruire il futuro". Cinque squadre in tre punti nella griglia di vertice del campionato: il gruppo è ancora compatto a inizio ottobre.
Classifica:
- Napoli 15 punti
- Roma 15
- Milan 13
- Inter 12
- Juventus 12
- Atalanta 10
- Bologna 10
7^ giornata: Roma-Inter 0-1
- L'Italia di Gattuso fa quattro su quattro nelle qualificazioni mondiali: 3-1 all'Estonia (c'è il primo gol azzurro di Pio Esposito) e 3-0 contro Israele, vittorie che garantiscono quantomeno l'accesso ai playoff visto il netto ritardo dalla Norvegia che incroceremo a novembre.
- Le sorprese arrivano piuttosto dal campionato nella parte altissima dalla classifica. Partiamo dal Napoli che cade a Torino col gol dell'ex Simeone, sconfitta incassata senza gli infortunati Hojlund e McTominay. "Ma abbiamo fatto tutto noi - precisa Conte -, troppo bellini nel primo tempo quando serve più cattiveria. E la nostra crescita passerà dalla crescita dei nuovi". A perdere è anche la Roma nello scontro diretto con l'Inter, sfida risolta in avvio da Bonny. E Chivu applaude la squadra che rompe col passato: "Hanno lasciato alle spalle le delusioni dello scorso anno e continuano a dimostrare di essere un gruppo forte che può competere sempre".
- Ad affacciarsi ai piani alti sono anche il Como (2-0 alla Juventus con un sontuoso Nico Paz) e il Bologna che passa a Cagliari col nuovo capocannoniere Orsolini. Ma chi si prende la vetta della classifica è il Milan, leadership solitaria che non respirava dall'ottobre 2023. I rossoneri si aggrappano a Leao nella rimonta contro la Fiorentina dell'ex Pioli: "Ho detto io a Rafa di calciare quel rigore - assicura Allegri -. Ma non c'è nessun messaggio al campionato, mancano ancora tanti punti per il nostro obiettivo". Intanto davanti a tutti c'è il Diavolo a +1 su tre inseguitrici, due delle quali si affrontano nel prossimo turno: il calendario riserva Napoli-Inter.
Classifica:
- Milan 16 punti
- Inter 15
- Napoli 15
- Roma 15
- Bologna 13
- Como 12
- Juventus 12
8^ giornata: Napoli-Inter 3-1
- Momento d'oro per i nerazzurri tra Serie A e Champions: il 4-0 all'Union Saint-Gilloise premia i gol di Dumfries, Lautaro, Calhanoglu e Pio Esposito alla prima firma in Europa. "Questa squadra ha ancora il fuoco dentro", riconosce Chivu. Decisamente meno brillanti le altre italiane: l'Atalanta fa 0-0 con lo Slavia Praga, la Juve cade 1-0 a Madrid mentre il Napoli crolla 6-2 sul campo del Psv Eindhoven. Durissima lezione per Conte che non fa giri di parole: “Sarà un anno complesso, i napoletani non devono essere presi per il c…".
- Ma chi si aspetta uno scontro diretto a senso unico si deve ricredere: azzurri avanti col discusso rigore di De Bruyne (che s'infortuna nell'esecuzione), raddoppiano con McTominay prima del penalty di Calhanoglu. Conte litiga con Lautaro ma gioisce per il 3-1 di Anguissa: "Sono venuti per ammazzarci ma noi di morire non ne abbiamo voglia - dice l'allenatore -. Lautaro? Cose che possono accadere. E se Marotta ha contestato le decisioni arbitrali, penso che una grande squadra non debba appellarsi agli errori altrui. Non ho mai chiesto ai miei presidenti di fare il papà con le difese d'ufficio".
- Non era andata meglio al Milan che evita solo al 93' la sconfitta col Pisa: "Ma non perdere è stato positivo - spiega Allegri -, questo sarà un punto pesante per il nostro obiettivo". La vetta torna quella prima della sosta, perché a braccetto col Napoli c'è la Roma trascinata da Dybala contro il Sassuolo. E le altre? Pareggiano Bologna, Como e Atalanta a differenza della Juventus, che cade ancora con l'aggravante del gol perduto. L'indomani Tudor viene esonerato: c'è Brambilla in panchina per sostituirlo nel turno infrasettimanale.
Classifica:
- Napoli 18 punti
- Roma 18
- Milan 17
- Inter 15
- Bologna 14
- Como 13
- Atalanta 12
- Juventus 12
- Udinese 12
9^ giornata: Inter-Fiorentina 3-0
- La coppia di testa non cambia nemmeno pochi giorni dopo a partire dal Napoli, che vince 1-0 a Lecce non senza difficoltà: Milinkovic-Savic para il rigore di Camarda, decide il secondo gol consecutivo di Anguissa. "Tappa importante ma la storia la scrive chi vince – dice Conte -. Le polemiche post Inter? Noi non ci lamentiamo ma non siamo scemi. E se qualcuno (Marotta, ndr) voleva mandare messaggi particolari non va bene".
- La Roma tiene il passo battendo 2-1 il Parma, rallenta invece il Milan contro l'Atalanta: finisce 1-1 con le reti di Ricci e del ritrovato Lookman. "Serve mantenere equilibrio, però i ragazzi devono essere contenti", analizza Allegri dopo il secondo pareggio consecutivo. E l'Inter? Tutto facile contro la Fiorentina penultima e prossima alla separazione con Pioli. A San Siro la risolve la doppietta di Calhanoglu (ora capocannoniere con Orsolini) e la perla di Sucic, suola e firma 'alla Zidane'.
- Soddisfatto Chivu: "Siamo stati maturi e pazienti, era importante reagire dopo Napoli. Sto cominciando a divertirmi nel ruolo di allenatore: all'inizio ero molto preoccupato, adesso invece sono più tranquillo". Nerazzurri a -3 dalla vetta insieme al Milan, attenzione al Como che fa sul serio e resta in scia. E la Juventus torna a vincere: il 3-1 all'Udinese anticipa l'ufficialità della panchina assegnata a Luciano Spalletti.
Classifica:
- Napoli 21 punti
- Roma 21
- Inter 18
- Milan 18
- Como 16
- Bologna 15
- Juventus 15
10^ giornata: Verona-Inter 1-2
- I risultati del weekend mescolano ulteriormente la corsa ai vertici della classifica. Dicevamo del sorprendente Como, avversaria che impegna anche il Napoli: finisce 0-0 al 'Maradona', dove Milinkovic-Savic para il secondo rigore di fila a Morata. Poco male se gli azzurri non trovano il gol in casa per la prima volta nel 2025: "Sono più contento oggi di altre volte - ammette Conte -, è stata una sfida tra squadre coraggiose e ho ricevuto risposte da uomini veri".
- Napoli al comando da solo visto lo stop della Roma, battuta 1-0 dal Milan a San Siro: la decide Pavlovic, ma è un altro penalty parato da Maignan a Dybala che riscrive le gerarchie in vetta. Allegri si emoziona per la scomparsa del mentore Galeone e riconosce: "La squadra deve migliorare l'autostima e la convinzione nelle sue qualità. Qui a San Siro non è facile".
- Rossoneri a -1 dalla testa coi giallorossi e anche l'Inter, che soffre tantissimo sul campo del Verona penultimo. Decisivo l'autogol di Frese al 93' dopo la magia di Zielinski e il pareggio di Giovane. Al Bentegodi Chivu rischiò la vita nel 2010 dopo lo scontro fortuito con Pellissier, episodio che lo costrinse a indossare il caschetto protettivo nel resto della carriera: "Si vince anche così - la sua analisi -, ho rovinato la divisa esultando. Lautaro ancora a secco? Non creiamo casi dove non ce ne sono". Quattro squadre in un punto, tengono il passo sia il Bologna (3-1 a Parma) che la nuova Juve di Spalletti, vittorioso 2-1 al debutto a Cremona.
Classifica:
- Napoli 22 punti
- Inter 21
- Milan 21
- Roma 21
- Bologna 18
- Juventus 18
- Como 17
11^ giornata: Inter-Lazio 2-0
- L'Inter formato Champions non sbaglia un colpo: quattro vittorie su quattro dopo il 2-1 ai kazaki del Kairat, avversaria che rifila il primo gol in Europa ai nerazzurri. Bastano Lautaro e Carlos Augusto per la vetta della classifica, ma Chivu non è contento: "Non ho trasmesso la giusta motivazione. È stata una lezione, avremmo dovuto fare meglio. E il cambio del 'Toro' all'intervallo era concordato". Nessuna delle italiane tiene lo stesso passo: colpo dell'Atalanta a Marsiglia, solo un pari casalingo per Napoli e Juve contro Eintracht e Sporting.
- E in campionato la pole position cambia nuovamente dopo la sconfitta degli azzurri a Bologna (reti di Dallinga e Lucumì), stop che porta allo sfogo di Conte: "Sono preoccupato, non c'è più l'energia positiva di un anno fa. O sto sbagliando io o qualcuno non mi ascolta. Sicuramente non ho voglia di accompagnare un morto. Parlerò col club che già sa cosa penso: non c'è più quell'alchimia". Riesce solo l'aggancio al Milan, che fatica ancora con le 'piccole' e si fa riprendere sul 2-2 a Parma. "Abbiamo buttato due punti - riconosce Allegri -, siamo stati dei polli e imbambolati in area. Contro Cremonese, Parma e Pisa abbiamo fatto solo due punti".
- Chi centra il sorpasso al comando sono invece Roma (2-0 all'Udinese con Pellegrini-Celik) e Inter, che regola la Lazio con lo stesso risultato pur perdendo Dumfries fino a marzo. Decidono i gol di Lautaro (161° in nerazzurro) e Bonny, applausi destinati da Chivu soprattutto al suo capitano: "È un trascinatore, deve sorridere di più. E al derby ci penseremo più avanti". Già, perché la sosta per le Nazionali impone un altro stop al campionato, dove frenano Juventus e Como mentre l'Atalanta crolla 3-0 contro il Sassuolo e scuote la panchina (esonerato Juric, ecco Palladino). Avevano appena cambiato anche Genoa e Fiorentina prima del 2-2 nello scontro diretto: via Vieira e Pioli sostituiti da De Rossi e Vanoli.
Classifica:
- Inter 24 punti
- Roma 24
- Milan 22
- Napoli 22
- Bologna 21
- Juventus 19
- Como 18
12^ giornata: Inter-Milan 0-1
- Quasi impossibile rimontare la Norvegia nelle qualificazioni mondiali dopo il 2-0 in Moldavia, risultato che vale il -3 in classifica ma soprattutto l'abissale -17 nella differenza reti. L'Italia di Gattuso infila la quinta vittoria su cinque ma nello scontro diretto crolla 4-1 nonostante il primo gol a San Siro di Pio Esposito. Azzurri destinati ai playoff per la terza volta di fila: ce la vedremo contro Irlanda del Nord e in finale una tra Galles e Bosnia.
- Se ne riparlerà a marzo, mentre a novembre è tempo di derby che l'Inter non vince da cinque confronti: "Vogliamo dare ai tifosi un lunedì senza sfottò. Out Dumfries, Thuram ci sarà". E Allegri ricorda quando sfiorò la panchina nerazzurra: "Però scelsi di tornare alla Juve. L'Inter è favorita per lo scudetto insieme al Napoli". Il campo ribalta però le gerarchie di Max che, accompagnato dalla voce della scomparsa Ornella Vanoni, festeggia 1-0 con due eroi su tutti: la rete è di Pulisic e le mani sono quelle di Maignan, che para il rigore di Calhanoglu al 2° errore con l'Inter dopo quello contro il Napoli l'anno precedente. Anche due legni a referto per la squadra di Chivu, che subisce la quarta sconfitta in 12 giornate: "Dal punto di vista della frustrazione può lasciare il segno, ma la classifica è corta. Lautaro sostituito? Stava bene, è stata una scelta mia". I rossoneri non perdono contro l'Inter da 580 giorni: "Aver vinto tutti gli scontri diretti è una gioia – esulta Allegri -, un passo avanti dobbiamo farlo contro le 'piccole' dove siamo vulnerabili".
- Il Milan sorpassa i nerazzurri al 2° posto insieme al Napoli, che supera 3-1 la nuova Atalanta di Palladino (doppietta di Neres) e lascia alle spalle le parole di Conte prima della sosta: "Ma sono onesto e non mi giro dall'altra parte se qualcosa non va", spiega l'allenatore. A +2 sulle prime inseguitrici c'è invece la Roma, capolista che vince 3-1 a Cremona e sogna in grande: "Faremo finta di svegliarci e poi ci riaddormenteremo per allungarli il più possibile", dice Gasperini. Tre punti anche per Bologna e Como ma non per la Juventus, frenata 1-1 a Firenze.
Classifica:
- Roma 27 punti
- Milan 25
- Napoli 25
- Inter 24
- Bologna 24
- Como 21
- Juventus 20
13^ giornata: Pisa-Inter 0-2
- Dopo la sconfitta nel derby ma ancora a punteggio pieno in Champions, l'Inter inciampa a Madrid contro l'Atletico. Finisce 2-1 per la squadra di Simeone, che la spunta al 93' con Gimenez dopo che Zielinski aveva risposto ad Alvarez. "Ho fumato tre sigarette di fila - racconta Chivu a proposito del suo post partita -. Dobbiamo rimboccarci le maniche e diventare un po' più sporchi e cattivi". Cadono i nerazzurri ma non le altre italiane che fanno tutte bottino pieno dall'Atalanta (3-0 all'Eintracht) al Napoli (2-0 contro il Qarabag) fino alla Juventus (3-2 sul campo del Bodo/Glimt).
- In campionato dura invece solo un turno la leadership della Roma, battuta e scavalcata dal Napoli nello scontro diretto. L'1-0 all'Olimpico porta la firma di Neres, tre punti pesantissimi commentati da Conte: "Abbiamo mandato un messaggio a noi stessi. Se vogliamo, possiamo. Abbiamo un centrocampo svuotato, ma vogliamo difendere lo scudetto". Soddisfatto anche De Laurentiis ("Grande vittoria di un gruppo guidato da un vero condottiero"), vetta che gli azzurri condividono col Milan trascinato da Leao contro la Lazio. Finale ad alta tensione, dove Allegri battibecca con Ianni (vice di Sarri) e viene espulso: "C'è stata un po' di confusione negli ultimi minuti (rigore negato dal Var ai biancocelesti, ndr). Cosa ho detto a Collu? Ogni volta che ci sei succede sempre un casino…".
- A -1 dalla coppia di testa c'è la Roma e anche l'Inter, vittoriosa 2-0 a Pisa nel segno di Lautaro ora capocannoniere con Orsolini. "Non ho mai messo il 'Toro' in discussione - puntualizza Chivu -, ci abbracciamo ogni giorno. Peccato non ci siano le telecamere...". Il Como aggancia al 5° posto il Bologna battuto a sorpresa dalla Cremonese, corre anche la Juventus che ribalta il Cagliari con la doppietta di Yildiz.
Classifica:
- Milan 28 punti
- Napoli 28
- Inter 27
- Roma 27
- Como 24
- Bologna 24
- Juventus 23
14^ giornata: Inter-Como 4-0
- Tutto facile per l'Inter negli ottavi di Coppa Italia, 5-1 al Venezia con le reti di Pio Esposito e della truppa francese (Diouf, Bonny e doppietta di Thuram). "Mi è piaciuto l'atteggiamento, felice per quelli che hanno giocato e anche i ragazzi della Primavera (Cocchi, Bovo e Spinaccè, ndr). E Frattesi vuole essere determinante per noi", l'analisi di Chivu. Avanza anche il Napoli che supera ai rigori il Cagliari ma non il Milan, che nel replay della sfida del weekend perde 1-0 contro la Lazio. Nessun dramma per Allegri: "Dobbiamo essere arrabbiati perché era un obiettivo, ma allo stesso tempo non deprimiamoci perché abbiamo un percorso da fare e dobbiamo tornare a giocare la Champions".
- In effetti i rossoneri non accusano il colpo e passano 3-2 in rimonta a Torino con Rabiot e un sontuoso Pulisic più forte della febbre. È ancora vetta per due, perché il Napoli non fa sconti all'ex Spalletti e batte 2-1 la Juventus nel segno di Hojlund. Azzurri che vanno oltre i tanti infortuni come ribadisce Conte: "Facciamo cose incredibili. Stiamo attraversando momenti di oggettiva difficoltà che ammazzerebbero chiunque ma non noi".
- E se la Roma incassa il secondo stop di fila a Cagliari, chi non rallenta è l'Inter a -1 dopo l'agile 4-0 al Como di Fabregas che non perdeva da 11 turni. Spettacolo a San Siro con la 'ThuLa' prima di Calhanoglu e Carlos Augusto: "Mi godo questo gruppo fantastico - dice Chivu -. Sono stati chiamati falliti e finiti, invece loro mettono l'anima per la squadra e i nostri colori. La mia esultanza finale? Da cretino, come al solito (scherza, ndr)…". Tre squadre in due punti ai vertici della Serie A, campionato dove dietro si rallenta: detto delle sconfitte di Roma, Como e Juve, il Bologna impatta 1-1 contro la Lazio mentre all'Atalanta manca continuità e cade a Verona.
Classifica:
- Milan 31 punti
- Napoli 31
- Inter 30
- Roma 27
- Bologna 25
- Como 24
- Juventus 23
15^ giornata: Genoa-Inter 1-2
- Champions amara per l'Inter, che perde la seconda gara di fila contro il Liverpool. Decisiva nel finale la trattenuta di Bastoni su Wirtz, punita dal Var col rigore trasformato da Szoboszlai. "Commento poco le decisioni arbitrali - glissa Chivu -, dobbiamo combattere anche contro le ingiustizie e gli episodi. Sicuramente le sostituzioni obbligate (infortuni di Calhanoglu e Acerbi, ndr) ci hanno condizionati". L'altra sfida italo-inglese premia invece l'Atalanta (2-1 al Chelsea), vittoriosa come la Juventus contro il Pafos ma non il Napoli sconfitto dal Benfica.
- Ma se l'Inter fatica in Europa, il campionato la vede prendersi la vetta solitaria della classifica. Merito del 2-1 ottenuto a Marassi, dove Bisseck e Lautaro condannano De Rossi alla prima sconfitta. "Il primato? Io parlerei della prestazione - sottolinea Chivu -, abbiamo capito subito la partita e l'abbiamo vinta così". È un doppio sorpasso quello dei nerazzurri grazie ai risultati delle concorrenti a partire dal Milan, fermato 2-2 dal Sassuolo nonostante la doppietta di Bartesaghi. È un buon punto per Allegri, che però aggiunge: "Rischiavamo di perdere, basta prendere due gol con tutti".
- Va peggio al Napoli che perde ancora contro l'Udinese, 1-0 targato Ekkelenkamp e analizzato da Conte: "È la settima sconfitta in trasferta, bisogna saper viaggiare col vento contrario. Abbiamo costruito una rosa all'altezza, ma se per motivi esterni si trova ridotta qualcosa si deve pagare". La Roma batte il Como e resta a -3 dai nerazzurri, scontro diretto come quello vinto dalla Juventus a Bologna grazie a Cabal. Siamo a metà dicembre e si congela il campionato per le prime tre della classe, che insieme al Bologna volano in Arabia Saudita per la Supercoppa Italiana.
Classifica:
- Inter 33 punti
- Milan 32
- Napoli 31
- Roma 30
- Juventus 26
- Bologna 25
- Como 24
17^ giornata: Atalanta-Inter 0-1
- "Forse non meritavamo di essere qui ma approfittiamo del format - dice Chivu a Riad -. Primo trofeo? Non mi cambia nulla, non sono a caccia di reputazione". I nerazzurri non vincono la Supercoppa italiana dal 2023, ma l'avventura termina in semifinale contro il Bologna: Thuram illude in avvio, Orsolini pareggia dal dischetto e proprio ai rigori sbagliano Bastoni, Barella e Bonny. "I penalty non si allenano - riconosce l'allenatore nerazzurro -, non ho nulla da rimproverare. Le scelte arbitrali? Mi interessa la squadra". Rossoblù che in finale affrontano il Napoli, vittorioso nel segno di Neres (doppietta) dopo che il brasiliano aveva segnato anche nel 2-0 al Milan. Terza Supercoppa e decimo trofeo da allenatore per Conte, che riconosce: "Conta solo chi vince, le sconfitte mi hanno reso più cattivo. Ma non siamo pronti per dominare: dobbiamo restare agganciati alla zona Champions con umiltà, non sarà facile entrare tra le prime quattro".
- Le quattro squadre recuperano a gennaio la 16^ giornata, ma tornano in campo per l'ultima del 2025 dove non sbagliano le prime cinque della classe. E la sfida si gioca anche fuori: se Conte sostiene che Juve, Inter e Milan siano favorite rispetto al Napoli nella corsa scudetto, il presidente nerazzurro Marotta sottolinea l'abilità da comunicatore dell'allenatore. Ma davanti a tutti c'è sempre l’'nter, che passa 1-0 a Bergamo sull'asse Esposito-Lautaro con l'errore di Djimsiti. E Chivu prende le distanze da Conte: "Non mi interessa quello che dice. C’è chi fa casino, io penso solo al calcio. E il primo posto non è scontato".
- La capolista risponde così sul campo alle vittorie di Milan (3-0 al Verona con doppio Nkunku) e Napoli, trascinato da Hojlund a Cremona. "Momentaneamente la quota scudetto è tra 82 e 84 ma può diventare 86", calcola Allegri che però registra anche i successi di Roma (3-1 al Genoa) e Juventus che passa a Pisa. Rovesciando la classifica sorprende invece l'ultimo posto della Fiorentina dalla crisi senza fine.
Classifica:
- Inter 36 punti*
- Milan 35*
- Napoli 34*
- Roma 33
- Juventus 32
- Como 27
- Bologna 26*
* una partita in meno
18^ giornata: Inter-Bologna 3-1
- Il 2026 si apre come si era chiuso l'anno precedente: Chivu dribbla le polemiche ("Le frecciate non hanno peso") e la sua Inter resta al comando del campionato. I nerazzurri 'vendicano' Riad battendo 3-1 il Bologna, vittoria contro i rossoblù che era arrivata solo due volte negli ultimi dieci incroci. La sblocca Zielinski, poi Lautaro raggiunge la doppia cifra dagli sviluppi di palla inattiva come Thuram prima della firma di Castro. Nel post-partita chi 'rompe' col passato è il vice Kolarov: "Chi urla di più tra Chivu e Inzaghi? Cristian sembra uno calmo ma non lo è, credo che urli di più rispetto a Simone".
- A -1 dall'Inter c'è il Milan che vince a Cagliari nel segno di Leao: "Quando gioca da centravanti non si addormenta - scherza Allegri -. Scudetto? Troppo presto, ci sono cinque squadre in tre-quattro punti". In effetti in scia c'è anche il Napoli, che si sbarazza della Lazio con Spinazzola e Rrahmani nonostante l'ennesimo infortunio che stavolta ferma Neres. Ma Conte non vuole parlare di mercato: "Porta sfortuna, un anno fa dissi 'non facciamo danni' e fu ceduto Kvaratskhelia. La società sa qual è il mio pensiero".
- Rallentano invece Juventus (1-1 imposto dal Lecce con un rigore sbagliato) e Roma, che cade 1-0 a Bergamo nel grande ritorno da ex di Gasperini. Non sorprende più invece il Como, che regola l'Udinese e si ritaglia definitivamente un posto nella corsa all'Europa.
Classifica:
- Inter 39 punti*
- Milan 38*
- Napoli 37*
- Roma 33
- Juventus 33
- Como 30
- Bologna 26*
* una partita in meno
19^ giornata: Parma-Inter 0-2
- L'agenda nerazzurra cerchia in rosso il big match col Napoli dell'11 gennaio, ma in calendario prima c'è il turno infrasettimanale a Parma dove Chivu salvò la squadra al suo primo incarico da allenatore. Nessuno sconto da ex ai gialloblù: la sesta vittoria di fila in campionato arriva nella nebbia del Tardini, merito dei gol di altre due vecchie conoscenze emiliane. La sblocca Dimarco da posizione defilata, la chiude il subentrato Thuram (nato nel capoluogo emiliano) all'ultimo respiro. "Siamo stati seri e maturi - riconosce l'allenatore -, ho visto un ottimo atteggiamento. Le statistiche? Belle da leggere, ma conta come si va in campo".
- Tre punti che valgono l'allungo sulle dirette inseguitrici: il Milan scivola a -3 rischiando grosso nel recupero contro il Genoa, che si fa riprendere al 92' da Leao prima di sbagliare un rigore con Stanciu. "È un punto guadagnato - riconosce Allegri -, ma le favorite restano Inter e Napoli. Il nostro obiettivo resta tornare in Champions". E il Napoli? Azzurri in ritardo di quattro punti dalla vetta con un altro pareggio casalingo, 2-2 in rimonta contro il Verona penultimo raggiunto da McTominay e Di Lorenzo. Conte è stizzito per gli episodi arbitrali ma ribadisce: "Andare sotto di due gol così può uccidere chiunque, invece abbiamo avuto la forza di rimontare e ce ne hanno annullati altri due. Ora l'Inter? Non mi interessa parlare di favoriti, altrimenti si crea un putiferio. E noi faremo la conta per chi scenderà in campo".
- Alle spalle del trio di testa pesano le vittorie in trasferta di Juventus (3-0 al Sassuolo), Roma (2-0 a Lecce) e anche il Como, che passeggia 3-0 a Pisa. Chi accorcia la classifica è l'Atalanta di Palladino, che si prende lo scontro diretto al Dall'Ara.
Classifica:
- Inter 42 punti*
- Milan 39*
- Napoli 38*
- Roma 36
- Juventus 36
- Como 33
- Atalanta 28
* una partita in meno
20^ giornata: Inter-Napoli 2-2
- Il girone di ritorno si apre con lo scontro diretto a San Siro, sfida anticipata dalle parole di stima di Chivu nei confronti di Conte: "È un vincente e si è evoluto negli anni, noi giovani abbiamo solo da imparare. Sappiamo che questa partita può indirizzare la stagione. Scontri diretti? La realtà è che siamo davanti a squadre che ci hanno battuto". La grande novità è che il 2-2 col Napoli rappresenta il primo pareggio in campionato dell'Inter, due volte avanti con Dimarco e il rigore di Calhanoglu ma ripreso dalla doppietta di McTominay. Conte protesta per il penalty, viene espulso (sarà squalificato per due turni) e non parla nel post-partita. Ci pensa invece il presidente De Laurentiis che twitta: "Favolosi, se non avessimo avuto nove assenti per gran parte della stagione...". E Chivu rinnova la battaglia al vertice: "Ce la giocheremo punto a punto con altre quattro o cinque squadre. Sarà così fino alla fine".
- A non approfittarne è il Milan, che strappa un punto al 90' contro la Fiorentina ancora in zona retrocessione: secondo pareggio di fila per i rossoneri dopo i gol di Comuzzo e Nkunku ma anche i brividi in pieno recupero. "Abbiamo commesso lo stesso errore nel finale contro il Genoa - analizza Allegri -, c'erano ancora sette minuti che sono tantissimi. La Champions? Ci mancano ancora dai 34 ai 36 punti per arrivarci".
- Dai calcoli di Max alle goleade di Juventus e Roma, che agganciano il Napoli al terzo posto sbarazzandosi rispettivamente di Cremonese (5-0) e Sassuolo (2-0). Pareggio nell'altro incrocio europeo tra Como e Bologna, nuove conferme per l'Atalanta (2-0 al Torino).
Classifica:
- Inter 43 punti*
- Milan 40*
- Napoli 39*
- Roma 39
- Juventus 39
- Como 33
- Atalanta 31
* una partita in meno
16^ giornata (recupero): Inter-Lecce 1-0
- Ricordate i rinvii per la Supercoppa in Arabia Saudita? Gli asterischi alla voce 'partite da recuperare' si azzerano tra il 14 e il 15 gennaio, quando si completa la 16^ giornata che un mese prima aveva già registrato il 2-1 della Juventus contro la Roma nell'ennesimo scontro diretto. Il punto esclamativo è ancora dell'Inter, che fatica tantissimo a San Siro contro il Lecce ma si prende tre punti d'oro. L'1-0 è deciso dal subentrato Esposito, che mostra i muscoli e consegna il titolo di campione d'inverno ai nerazzurri: 63 volte su 93 (il 70%) ha anticipato lo scudetto qualche mese più tardi. "Ma non è importante - puntualizza Chivu -, quello che conta è arrivare in testa a maggio. Pio? Sono orgoglioso di lui, lo conosco da sette anni e siamo cresciuti insieme".
- A -3 resta il Milan che passa 3-1 a Como, dove la squadra di Fabregas non aveva ancora perso. Applausi per Maignan e Rabiot che la ribalta con una doppietta, applauditi entrambi da Allegri: "Mike ci ha tenuto in piedi, Adrien dimostra che c'è un motivo se certi giocatori costano tanto… Messaggio al campionato? No, partecipare alla Champions sarebbe un bel risultato".
- Chi scivola a -6 dall'Inter è invece il Napoli, che raccoglie il terzo pareggio di fila contro il Parma. Non lo commenta lo squalificato Conte ma il vice Stellini: "Dobbiamo restare uniti e compatti, mancano ancora tante partite. Purtroppo ci mancano da tempo giocatori importanti e non sappiamo quando li recupereremo. E col Var siamo sfortunati…". In zona Europa vincono sia il Bologna (3-2 al Verona) che l'Atalanta, 1-0 conquistato al 94' a Marassi.
Classifica:
- Inter 46 punti
- Milan 43
- Napoli 40
- Roma 39
- Juventus 39
- Como 33
- Atalanta 31
21^ giornata: Udinese-Inter 0-1
- Un turno che non mescola le carte tra le prime della classe ad eccezione della Juventus, che inciampa a Cagliari e rallenta la rincorsa al quarto posto. Nessun passo falso delle altre big a partire dall'Inter, che dopo il Lecce batte di 'corto muso' anche l'Udinese. Finisce 1-0 in Friuli, successo blindato dal capocannoniere Lautaro Martinez (11 gol in campionato) su tacco di Esposito per il nono risultato utile di fila. "L'impegno e la voglia del gruppo meritano complimenti - applaude Chivu -, siamo diventati più maturi nel capire la gara. E vogliamo essere competitivi senza perdere la nostra identità".
- Stesso risultato per il Milan, che sfonda il muro alzato dal Lecce grazie al primo gol italiano di Fullkrug. Allegri a -3 e… fortunato: "Spero che non mi abbandoni. Si diceva che è meglio stare con quelli fortunati che con quelli bravi. E se mi dicono che sono fortunato sono molto contento".
- L'ennesimo 1-0 di giornata è quello del Napoli, che si aggrappa alla rete in avvio di Lobotka contro il Sassuolo per restare sulla scia delle milanesi. Lo slovacco non segnava da 1.251 giorni, ma gli azzurri in un colpo solo perdono anche Rrahmani e Politano: "Il calendario è fatto male - sostiene Stellini che parla ancora al posto dello squalificato Conte -, nove partite a gennaio sono troppe e nessuno in Italia gioca così tanto. E la società sa che serve qualcosa dal mercato". Risponde presente anche la Roma (2-0 a Torino con la new entry Malen e Dybala) ma non la Juventus, battuta a Cagliari. Fa ancora meglio il Como: l'ennesimo show è il 3-0 alla Lazio con la doppietta di Nico Paz, otto centri e secondo solo a Lautaro tra i bomber. Perdono contatto invece sia l'Atalanta frenata dal Pisa che il Bologna, superato dalla ritrovata Fiorentina.
Classifica:
- Inter 49 punti
- Milan 46
- Napoli 43
- Roma 42
- Juventus 39
- Como 37
- Atalanta 32
22^ giornata: Inter-Pisa 6-2
- La penultima giornata di Champions regala pochi verdetti e nessuno riguarda le italiane. L'Atalanta passa dal terzo al 13° posto perdendo 3-2 in casa contro l'Athletic Bilbao, a stretto giro c'è la Juventus che supera 2-0 il Benfica. Sono 12 anche i punti dell'Inter sconfitta per la terza gara di fila: nerazzurri fuori dalle prime otto dopo il 3-1 dell'Arsenal, che si conferma a punteggio pieno e colpisce due volte con Gabriel Jesus prima di Gyokeres. Inutile il provvisorio pareggio di Sucic per Chivu, che ammette: "In Italia partite così non le giochi, piuttosto il rammarico è stato con Liverpool e Atletico quando avremmo meritato di più. Ma saremo pronti in caso di playoff". A serio rischio eliminazione è invece il Napoli, che non va oltre l'1-1 sul campo del Copenaghen: "Era una grande occasione, siamo riusciti a rovinarla. Forse non siamo da Champions", sintetizza Conte.
- La settimana seguente si chiude la prima fase, intanto in campionato l'Inter non perde un colpo. Anzi, allunga: il sonoro 6-2 al Pisa (avanti 2-0 a San Siro con la doppietta di Moreo) certifica tutto lo strapotere dei nerazzurri a segno con 6 uomini diversi. La raddrizzano Zielinski, Lautaro, Pio e Mkhitaryan oltre ai subentrati Dimarco e Bonny. Una festa del gol per Chivu, che però scende in difesa accanto a Sommer colpevole sullo 0-1: "La responsabilità è mia per le richieste che faccio mettendolo in difficoltà. Ma l'importante è la reazione e la nostra è stata da grande squadra".
- Si parlava di allungo, d'altronde il Milan impatta 1-1 contro la Roma (gol di De Winter e Pellegrini) e scivola a -5 dai nerazzurri. Ma Allegri la vede diversamente: "Abbiamo guadagnato un punto sul Napoli e mantenuto la Roma lontana quattro lunghezze". Effettivamente il momento no del Napoli si conferma anche a Torino, dove la Juventus vince 3-0 contro una squadra stanca e sempre più in emergenza: "È una situazione inverosimile per i tanti infortunati - esclama Conte -. Onde alte in mare aperto, ma non scendiamo dalla barca". Azzurri a -9 dalla vetta e la concorrenza non manca: il Como ne segna 6 al Torino, l'Atalanta passeggia 4-0 col Parma.
Classifica:
- Inter 52 punti
- Milan 47
- Roma 43
- Napoli 43
- Juventus 42
- Como 40
- Atalanta 35
23^ giornata: Cremonese-Inter 0-2
- Nessuna italiana si qualifica direttamente agli ottavi di Champions. Bocciato ed eliminato il Napoli, che perde 3-2 col Chelsea: "Senza 13 giocatori abbiamo mostrato carattere europeo - sostiene Conte -, il vero rimpianto resta Copenaghen. I calendari ci uccidono, ora testa al campionato". Vanno ai playoff invece le altre tre in corsa: l'Atalanta cade in Belgio e si regala il Borussia Dortmund, la Juve impatta 0-0 col Monaco e se la vedrà col Galatasaray. E l'Inter? Non basta il 2-0 al Westfalenstadion con la punizione di Dimarco e il raddoppio di Diouf: allo spareggio ecco il Bodo/Glimt. "Avevamo aspettative diverse - spiega Chivu -, ma abbiamo quello che meritiamo e non dobbiamo guardarci indietro. Playoff? Ora penso solo alla Cremonese".
- Lo conferma la partita dello Zini, dove i nerazzurri non sbagliano mai contro le 'piccole' e chiudono la pratica in mezz'ora con Lautaro e Zielinski. "Vittoria di maturità - riconosce Chivu -. Frattesi? Credo in lui, non vedo l'ora che il mercato finisca".
- Questione di pochi giorni, prima c'è però il tris del Milan a Bologna nel segno di Loftus-Cheek, Nkunku e Rabiot. Rossoneri ancora a -5 dalla vetta, ma la prospettiva di Allegri è diversa: "Bisogna guardare al +7 che abbiamo sulla quinta perché la classifica può cambiare in una settimana. L'Inter lotta per lo scudetto da 6 anni". Chi rialza la testa è il Napoli, terzo a -9 dalla capolista dopo il 2-1 alla Fiorentina con Vergara e Gutierrez pur perdendo anche Di Lorenzo per infortunio. "Si giocano troppe partite - denuncia Conte -, così non si fa altro che ammazzare i ragazzi e il calcio. La squadra sta facendo passare per normale ciò che normale non è. Davanti a tutti c'è l’Inter che ha tutto, costruita negli anni per essere vincente. Noi invece dobbiamo pensare in grande". La Juve vince 4-1 a Parma e scavalca al quarto posto la Roma, sconfitta a Udine. Ma non accorciano né Como né Atalanta: finisce 0-0 nello scontro diretto.
Classifica:
- Inter 55 punti
- Milan 50
- Napoli 46
- Juventus 45
- Roma 43
- Como 41
- Atalanta 36
24^ giornata: Sassuolo-Inter 0-5
- Ecco il gong del mercato invernale, dove l'Inter non ricorre alle operazioni in entrata. Discorso diverso per le altre big: la Roma ritocca l'attacco con Malen, Vaz e Zaragoza. L'Atalanta saluta definitivamente Lookman ceduto all'Atletico Madrid, che a sua volta concede Raspadori ai bergamaschi. C'è Fullkrug per il Milan, Boga va alla Juventus. E il Napoli? Ecco Giovane e Alisson Santos al posto di Lang e Lucca.
- È tempo di Coppa Italia e dei quarti di finale, dove avanzano Atalanta e Lazio oltre al Como. L'Inter è costretta a traslocare a Monza (San Siro attende la cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali) ma batte 2-1 il Torino coi francesi Bonny e Diouf ricorrendo anche ai giovanissimi Kamate e Cocchi. "Il mercato è bastardo - dice Chivu -, la società ha provato a fare quanto avevamo richiesto ma non sempre si riesce. Fortunatamente ho un gruppo valido che risponde presente".
- Sono infatti i soliti volti noti a trascinare i nerazzurri contro il Sassuolo, 5-0 con altrettanti marcatori diversi (Bisseck, Thuram, Lautaro, Akanji e Luis Henrique) e quasi un unico denominatore comune. È Federico Dimarco, autore di tre assist che diventano 13 in stagione: "Io il miglior esterno al mondo? Non mi sento nessuno, continuo a lavorare come so". A beneficiarne tra gli altri anche il 'Toro', che aggancia Boninsegna a quota 171 gol interisti: solo Meazza e Altobelli davanti a lui. "Non siamo perfetti ma abbiamo una voglia matta - analizza Chivu -. Gli scontri diretti con le big? Non importa come e contro chi vinci, ma arrivare al dunque".
- E la classifica recita +7 dopo il pareggio tra Milan e Como disputata il 18 febbraio seguente. A segno Nico Paz e Leao, 1-1 che Allegri accoglie con favore ("Abbiamo guadagnato un punto") ma non senza fastidi nei confronti di Fabregas: "Saelemaekers stava ripartendo, è stato tirato dall'allenatore. Ha chiesto scusa? Ho capito, allora la prossima volta che uno sta ripartendo faccio una scivolata ed entro anche io...".
- Chi rosicchia due punti ai rossoneri è il Napoli, che fatica 3-2 a Marassi con la doppietta di Hojlund intervallata da McTominay: "Tutti stanno buttando il cuore oltre l'ostacolo - applaude Conte -, stanno facendo qualcosa di straordinario". La Roma regola il Cagliari con un super Malen e aggancia al quarto posto la Juventus, che acciuffa la Lazio al 96'. E anche l'Atalanta mette nel mirino l'Europa dopo il 2-1 alla Cremonese. In coda finisce 0-0 tra Verona e Pisa, ultime della classe che puntano in panchina su Sammarco e Hiljemark subentrati a Gilardino e Zanetti.
Classifica:
- Inter 58 punti
- Milan 51
- Napoli 49
- Juventus 46
- Roma 46
- Como 42
- Atalanta 39
25^ giornata: Inter-Juventus 3-2
- Inter in serie utile da 12 turni e saldamente in vetta al campionato, ma a San Valentino c'è il derby d'Italia. Chivu non si fida dei 12 punti di margine, ricorda il 3-4 dell'andata ed elogia Spalletti: "Ha dato un'identità alla Juventus, l'ha migliorata e ora è dominante. Thuram? Gli dirò di sorridere col fratellino…". In realtà il big match a San Siro sarà denso di polemiche dopo l'espulsione al 42' di Kalulu, punito da La Penna per il contatto con Bastoni che non c'è (ma il Var non può intervenire). È l'episodio chiave del match, festeggiato dallo stesso interista dopo che il provvisorio 1-1 era stato deciso da Cambiaso (autorete e pareggio). Nella ripresa Locatelli risponde ad Esposito, ma al 90' il gol-vittoria è di Zielinski. Chivu riesce a spezzare la maledizione degli scontri diretti: "L'abbiamo portata a casa col cuore. L'espulsione? Per me è un tocco leggero, ma è un tocco. In alcune circostanze le mani bisogna lasciarle a casa". Posizione completamente diversa quella della Juventus per voce della propria dirigenza: "Inaccettabile rovinare una partita così, è palese che non ci sia un livello adeguato (della classe arbitrale, ndr)”.
- Una lunghissima coda di veleni non cambia la fotografia della classifica: Inter a +7 sul Milan, che la spunta solo nel finale a Pisa grazie a Modric. "È un esempio per tutti noi - riconosce Allegri -, ha un'umiltà pazzesca. Ma noi dobbiamo crescere mentalmente". Finisce invece 2-2 lo scontro diretto tra Napoli e Roma, dove la doppietta dello scatenato Malen viene assorbita da Spinazzola e Alisson Santos. "Infortuni? Non ne parlo più, siamo abituati - si arrende Conte dopo l'ultimo problema a Rrahmani -. Stiamo onorando la maglia". Il Como perde con la Fiorentina e viene agganciato dall'Atalanta, che regola la Lazio e prosegue la sua scalata nel 2026.
Classifica:
- Inter 61 punti
- Milan 54
- Napoli 50
- Roma 47
- Juventus 46
- Como 42
- Atalanta 42
26^ giornata: Lecce-Inter 0-2
- Ritorna la Champions per l'Inter attesa in Norvegia dal Bodo/Glimt, ma inevitabilmente Chivu si sofferma ancora sulle polemiche post Juventus: "Spalletti si è detto dispiaciuto che Kalulu si è preso del 'bischero' da me? Il calcio è così da cento anni, ci sono episodi pro e contro. C'è un caso ogni domenica, smettiamola di lamentarci. E sulla partita nessun alibi: non c'è freddo o campo sintetico che tengano". Il campo premia però i padroni di casa, che confermano la legge dell'Aspmyra Stadion (33 successi in 44 gare europee) e vincono 3-1 l'andata nonostante il provvisorio pareggio di Pio Esposito. Servirà la rimonta a San Siro per accedere agli ottavi: "Dobbiamo scordarci questa partita - pretende l'allenatore -, mi hanno impressionato per la qualità e l'intensità delle loro transizioni". A peggiorare la situazione è l'infortunio di Lautaro: il risentimento muscolare al polpaccio della gamba sinistra lo terrà fuori oltre 40 giorni. Non va meglio alle altre italiane: l'Atalanta perde 2-0 a Dortmund, batosta a Istanbul della Juventus sconfitta 5-2.
- C'è il campionato a rincuorare i nerazzurri, che infilano il 14° risultato utile di fila coi gol dalla panchina e le soluzioni da palla inattiva. Mkhitaryan e Akanji stendono il Lecce nel finale, tre punti ottenuti senza titolarissimi come Lautaro, Barella e Calhanoglu. "Siamo un gruppo competitivo e ambizioso. Devo dire che Dimarco ha un sinistro più efficace del mio. I fischi a Bastoni? Ha chiesto scusa, capitolo chiuso".
- Una vittoria che segna un solco al vertice della classifica perché il Milan, dopo il pareggio nel recupero col Como, capitola a San Siro contro il Parma e scivola a -10. Sono addirittura 14 invece i punti di ritardo del Napoli, uscito sconfitto in rimonta a Bergamo contro l'Atalanta. A far discutere però è il gol del 2-0 annullato a Gutierrez commentato dal direttore sportivo Manna: "Qui non funziona nulla, se ogni settimana c'è un problema c'è qualcosa che non va". Azzurri agganciati al terzo posto dalla Roma (3-0 alla Cremonese), colpo Champions del Como che vince sul campo della Juve. E dal terzo al settimo posto sono in cinque in altrettanti punti.
Classifica:
- Inter 64 punti
- Milan 54
- Roma 50
- Napoli 50
- Juventus 46
- Como 45
- Atalanta 45
27^ giornata: Inter-Genoa 2-0
- Obiettivo rimonta per l'Inter formato Champions, ma il Bodo/Glimt fa l'impresa e si prende anche il secondo round. Finisce 2-1 a San Siro per la squadra di Knutsen, trascinata nuovamente dall'ex milanista Hauge contro l'ultima finalista della competizione. "C'è amarezza ma ci è mancata energia - commenta Chivu -, hanno meritato di passare il turno. Poi, certo, loro hanno giocato quattro partite negli ultimi tre mesi...". Esce di scena anche la Juventus (non basta il 3-2 al Galatasaray) ma non l'Atalanta, che rimonta 4-1 il Borussia Dortmund e resta l'unica italiana in corsa in Champions.
- Si torna al campionato e la musica non cambia nella serata finale del Festival di Sanremo: Inter imbattuta da 15 turni e capolista solitaria dopo il 2-0 al Genoa con Dimarco e il rigore di Calhanoglu. "Abbiamo alti e bassi ma anche una mentalità vincente - ribadisce Chivu -. Su di noi si fa una narrativa che è lontana dalla realtà, non va mai bene niente e non ci vengono mai dati i meriti da 5 anni. E lo scudetto non è vinto, mancano ancora 33 punti".
- Sarà derby nel prossimo turno, ma sono ancora 10 i punti di vantaggio sul Milan che passa solo nel finale a Cremona. "Ancora chance scudetto per noi? L'Inter ha numeri incredibili, speriamo che domenica i numeri le vadano contro…", si augura Allegri. Non cambia nemmeno il distacco dal Napoli, che resta a -14 dopo il 2-1 segnato dal ritrovato Lukaku al 96' a Verona. E Conte riconosce: "Questa stagione mi sta rendendo un allenatore migliore. Sto gestendo situazioni che non mi erano mai capitate prima, anche a livello umano". Spettacolare il 3-3 tra Roma e Juventus, scavalcata dall'irresistibile Como (3-1 al Lecce) ma non dall'Atalanta battuta dal Sassuolo.
Classifica:
- Inter 67 punti
- Milan 57
- Napoli 53
- Roma 51
- Como 48
- Juventus 47
- Atalanta 45
28^ giornata: Milan-Inter 1-0
- È la settimana che porta al derby di Milano, ma non solo. Inter in fuga al campionato e in semifinale di Coppa Italia, dove il primo atto si gioca a Como. Termina 0-0, terza partita dell'anno senza segnare per i nerazzurri: "Ci hanno messo in difficoltà - ammette Chivu -, ma i ragazzi sono stati bravi a percepire le insidie. Il Milan? Siamo pronti e sereni, l'incognita è Thuram che ha la febbre (e non ci sarà, ndr)". Allegri ragiona invece sul divario tra le prime della classe: "Nel post-partita vedremo se saremo ancora a -10 oppure a -7 o a -13".
- E i numeri vanno ritoccati dopo il derby, vinto ancora dai rossoneri (settimo incrocio consecutivo favorevole) grazie all'1-0 firmato da Estupinan un minuto dopo l'errore di Mkhitaryan. Nerazzurri ko dopo otto successi e 15 gare utili di fila in Serie A, sconfitta che riduce a 7 punti il margine sui 'cugini' a 10 giornate dalla fine del campionato. Ma Allegri alza le spalle: "Vittoria da Champions, Inter netta favorita per lo scudetto". Chivu si sofferma invece sugli errori: "Abbiamo giocato male e siamo stati sporchi, ma vincendo non cambiava nulla. Il rigore non concesso per la mano di Ricci al 95'? Esiste un Var che ha fatto un check, almeno credo...".
- Anche il Napoli (a -11) rosicchia tre punti alla capolista dopo il 2-1 al Torino di D'Aversa: "Nell'emergenza abbiamo sempre risposto - afferma Conte -, la nostra forza è stata non cercare alibi. I rientri di Anguissa e De Bruyne? Sembra che non se ne siano mai andati, ma purtroppo è successo". Intanto il Como si prende il quarto posto (2-1 al Cagliari) in coabitazione con la Roma, che perde con lo stesso risultato a Marassi contro il Genoa dell'ex De Rossi. A -1 c'è la Juventus che ne segna quattro al Pisa, Scamacca agguanta invece l'Udinese ma l'Atalanta perde contatto nella corsa Champions.
Classifica:
- Inter 67 punti
- Milan 60
- Napoli 56
- Como 51
- Roma 51
- Juventus 50
- Atalanta 46
29^ giornata: Inter-Atalanta 1-1
- A che punto sono le italiane in Europa? L'Atalanta esce con le ossa rotte (1-6) contro il Bayern nell'andata degli ottavi di Champions, ma c'è anche un derby azzurro in Europa League (Bologna-Roma 1-1) e la Fiorentina in corsa in Conference.
- S'inceppa invece la marcia in campionato dell'Inter, che dopo il derby frena 1-1 contro l'Atalanta. Dumfries torna titolare dopo 125 giorni, Pio Esposito la sblocca prima del pareggio di Krstovic all'82'. E sotto il diluvio a San Siro sono solo polemiche: i nerazzurri contestano la spinta di Sulemana su Dumfries prima del gol atalantino, Chivu viene espulso per proteste e non assiste al contatto in area tra Scalvini e Frattesi giudicato regolare. È silenzio stampa per un'Inter furiosa, che nell'immediato post-partita si chiude tra dirigenza e staff tecnico.
- Un assist che non sfrutta il Milan, ora attardato di 8 punti dopo la sconfitta all'Olimpico contro la Lazio. Ancora protagonista ma in negativo Estupinan, che favorisce il gol-partita di Isaksen per il dispiacere di Allegri: "Abbiamo sbagliato tanto tecnicamente e perso molti duelli. Scudetto? Bisogna essere realisti e pensare a quelle dietro altrimenti si distrugge quanto fatto di buono".
- Il Napoli infila piuttosto la terza vittoria consecutiva, 2-1 in rimonta al Lecce con Hojlund e Politano. E Conte parla del suo futuro: "Quando sono arrivato ho firmato per tre anni e qui sto bene. Mi siederò col presidente, da parte mia c'è la massima volontà. Prima però qualifichiamoci in Champions: è fondamentale per i top club, figuriamoci per noi". Intanto il quarto posto è tutto del Como, che ribalta 2-1 la Roma e resta davanti alla Juventus trascinata da Boga ad Udine.
Classifica:
- Inter 68 punti
- Milan 60
- Napoli 59
- Como 54
- Juventus 53
- Roma 51
- Atalanta 47
30^ giornata: Fiorentina-Inter 1-1
- Nessuna italiana ai quarti di Champions: l'Atalanta cede ancora al Bayern (4-1) e saluta la competizione. Tra le nostri portacolori restano solo il Bologna in Europa League (pazzo 4-3 alla Roma) e la Fiorentina in Conference. A proposito di azzurro, questo è l'ultimo turno prima della sosta per le Nazionali e soprattutto degli spareggi mondiali per la Nazionale di Gattuso.
- Prima, però, c'è un discorso scudetto che si riapre inaspettatamente. Ne sa qualcosa l'Inter che infila la terza partita senza vittorie: finisce 1-1 al Franchi contro la Fiorentina quintultima, punita dopo 39 secondi da Pio Esposito ma riemersa nel finale con Ndour. A parlare non è lo squalificato Chivu ma il vice Kolarov: "Non siamo nel miglior momento, ma chiudere questo campionato sta a noi. Quando si parla dell'Inter sembra tutto dovuto però siamo comunque a +6".
- Già, perché il Milan piega 3-2 il Torino e accorcia a otto giornate dalla fine del campionato. Ma non ditelo ad Allegri: "Conte dice che nessuno gli impedisce di guardare avanti in classifica? Noi guardiamo dietro e inseguiamo il nostro obiettivo primario, la Champions". In effetti anche il Napoli mette nel mirino a -7 la capolista: basta il gol in avvio di McTominay per sbrigare la pratica Cagliari. "Mettiamo pressione a chi è davanti - spiega Conte -. Siamo stati straordinari in questi sette mesi, dove ci è capitato di tutto, a rimanere nelle prime zone della classifica". Il Como non sbaglia un colpo e vince 5-0 col Pisa iscrivendo due giocatori in doppia cifra (Douvikas e Nico Paz). Stecca invece la Juventus, che fa 1-1 col Sassuolo sbagliando un rigore e si fa agganciare dalla Roma tornata ai tre punti (1-0 al Lecce). Più staccata l'Atalanta che regola il Verona. E ora è davvero la settimana mondiale dell'Italia.
Classifica:
- Inter 69 punti
- Milan 63
- Napoli 62
- Como 57
- Juventus 54
- Roma 54
- Atalanta 50
31^ giornata: Inter-Roma 5-2
- A differenza di quanto accaduto quattro anni prima, l'Italia supera la semifinale playoff vincendo 2-0 a Bergamo contro l'Irlanda del Nord grazie a Tonali e Kean. Ma la finale si gioca a Zenica, in Bosnia, che ha eliminato ai rigori i padroni di casa del Galles. E il 31 marzo 2026 diventa la data di un'altra disfatta storica: Azzurri avanti con Kean ma ridotti in dieci dal 41' per l'espulsione diretta di Bastoni. Tabakovic fa 1-1, Pio Esposito spreca il vantaggio e ai rigori sbaglia il suo tentativo come Cristante. Penalty perfetti invece quelli dei bosniaci, che ci lasciano a casa per il terzo Mondiale consecutivo. Un fallimento che anticipa le dimissioni del presidente federale Gravina (che indice le elezioni per il giugno seguente) e del Ct Gattuso, prime novità di un movimento calcistico completamente da ricostruire. A tornare sulla Nazionale è anche Chivu a proposito di Bastoni: "C'è poca riconoscenza su chi ci mette sempre la faccia. Alessandro aveva lasciato Appiano in stampelle e tre giorni dopo aveva giocato con l'Italia. Lo stesso coraggio lo ha avuto Pio volendo calciare quel rigore. Non è colpa solo del blocco Inter se l'Italia non si sia qualificata: per noi i cinque convocati azzurri sono un orgoglio".
- E sicuramente l'Inter riparte col piede giusto travolgendo 5-2 la Roma, goleada dove brilla Lautaro al ritorno (gol dopo 60 secondi e doppietta nella ripresa) ma anche Calhanoglu, Thuram e proprio un azzurro come Barella. "Abbiamo avuto ferocia - riconosce Chivu -, i nazionali hanno risposto in campo convivendo con quanto è successo. Il momento del calcio italiano? Siamo tutti colpevoli".
- Sicuramente l'Inter sfrutta lo scontro diretto tra Napoli e Milan, 1-0 targato Politano che vale il sorpasso al secondo posto ma anche un margine di 7 punti tra le prime due della classe. "Dobbiamo essere realisti - ammette Conte -, lo scudetto resta difficile. Non dovremmo sbagliare mai e l'Inter…". Si rassegna anche Allegri: "Ormai per la corsa scudetto abbiamo dato (9 punti di ritardo a 7 turni dalla fine, ndr), dobbiamo mantenere il vantaggio Champions sulle inseguitrici". Il Como resta al quarto posto nonostante lo 0-0 di Udine, si fa sotto invece la Juventus che batte il Genoa. E anche l'Atalanta non molla dopo il 3-0 al Lecce. Focus in coda: Verona e Pisa restano ancora ultime e vedono la Serie B.
Classifica:
- Inter 72 punti
- Napoli 65
- Milan 63
- Como 58
- Juventus 57
- Roma 54
- Atalanta 53
32^ giornata: Como-Inter 3-4
- È il turno dell'allungo decisivo, rimonta scudetto che permette all'Inter di mettere le mani sul Tricolore. E non sarà l'ultima pazza partita contro il Como… Al Sinigaglia succede di tutto: la squadra di Fabregas brilla con Valle e Nico Paz, ma le doppiette di Thuram e Dumfries (non segnava dal 31 agosto) ribaltano il discorso prima del rigore di Da Cunha. Finisce 4-3 non senza amnesie: Sommer è colpevole sui primi due gol, incerto anche Bastoni (sostituito) oltre alla traversa di Ramon nel finale. Ma è una vittoria dal peso schiacciante: "Siamo stati bravi a cambiare atteggiamento - dice Chivu -, ci avevano sorpreso ma abbiamo reagito da squadra di carattere. Scudetto in tasca? Faccio come i miei colleghi: siamo contenti di essere vicini all'obiettivo Champions…".
- La prudenza non è mai troppa, certo è che le rivali deragliano. Prendete il Napoli, inchiodato sull'1-1 dal Parma dopo il gol-lampo di Strefezza e il pareggio di McTominay. Inter a +9 ma Conte non si arrende: "Ci dispiace però il sogno scudetto non si è spento, dipende dall'Inter. Resta un punto che ci avvicina alla quota Champions".
- E che tiene distante il Milan, maltrattato 3-0 dall'Udinese e alla quarta sconfitta nelle ultime sette uscite. San Siro fischia Leao, la Champions torna in discussione e Allegri riconosce: "Era giusto contestarci se difendiamo così. Siamo in un momento no, dobbiamo capire che il nostro obiettivo è a rischio. Leao? Senza spazi è dura anche per lui". Lo stop del Como restituisce il quarto posto alla Juventus, che s'impone a Bergamo con l'ex Boga. Ma c'è anche la Roma che si sbarazza 3-0 del Pisa con lo scatenato Malen, già arrivato in doppia cifra in pochi mesi.
Classifica:
- Inter 75 punti
- Napoli 66
- Milan 63
- Juventus 60
- Como 58
- Roma 57
- Atalanta 53
33^ giornata: Inter-Cagliari 3-0
- La crisi del calcio italiano aggiunge un'altra fotografia dopo le eliminazioni ai quarti di finale contro le inglesi. Fuori sia il Bologna in Europa League che la Fiorentina in Conference: solo la Serie A non iscrive più rappresentanti tra le big d'Europa. L'ultima Champions 'azzurra' riporta al 2010 con l'Inter di Mourinho, Special One la cui nota citazione ("Non sono un pirla") viene rievocata da Chivu nella conferenza di vigilia che porta al Cagliari: "Champions e non scudetto? Mi sono messo anch'io a dire determinate cose, col sorriso sulle labbra, ma qualcuno l'ha presa male. Non sono un fesso. All'inizio la narrativa era diversa così come le aspettative: dovevamo finire ottavi, io dovevo essere esonerato all'inizio… È cambiato tutto dopo la Juventus con una gogna mediatica totale. Ma non ho mai fatto polemica".
- All'Inter basta scalare marcia nella ripresa per vincere 3-0 coi gol di Thuram (15° assist di Dimarco, a -1 dal record del Papu Gomez), Barella e Zielinski. Al fischio finale Chivu sussurra qualcosa all'orecchio di Palestra (obiettivo di mercato dell'Inter) e torna sulle sue parole: "L'obiettivo Champions? Io non scherzavo... Sono stato ironico. E se Marotta ha aperto al mio rinnovo, ora preferisco concentrarmi sul campo".
- L'attualità segna un altro solco tra la capolista e le inseguitrici entrambe lontane 12 punti: il Napoli è scarico, cede 2-0 alla Lazio e torna a perdere in campionato al 'Maradona' dopo 495 giorni. E nei giorni in cui si parla del futuro Ct della Nazionale, Conte prova a spegnere le voci: "A Napoli c'è chi aiuta e chi distrugge, più si sta zitti e meglio è. De Laurentiis dice che se voglio andare via devo dirlo subito? Sicuramente non gli risponderei mai in pubblico". Anche Allegri viene accostato alla panchina azzurra, ma dopo l'1-0 al Verona ne prende le distanze: "Al Milan abbiamo iniziato un percorso e lo proseguiremo insieme. I tre punti sofferti? Ora il risultato va oltre le belle giocate". Nel turno seguente i rossoneri affrontano nello scontro Champions la Juventus, quarta della classe che regola il Bologna e mette cinque punti tra sé e la coppia Como (battuto dal Sassuolo) e Roma (1-1 contro l'Atalanta).
Classifica:
- Inter 78 punti
- Milan 66
- Napoli 66
- Juventus 63
- Como 58
- Roma 58
- Atalanta 54
34^ giornata: Torino-Inter 2-2
- Il primo match-point scudetto dell'Inter resta vincolato alle combinazioni dagli altri campi: l'Inter è chiamata a vincere a Torino (o anche pareggiare) ma le inseguitrici non dovrebbero fare i tre punti (o perdere nel secondo caso) contro Cremonese e Juventus. Calcoli rinviati dopo la semifinale di ritorno di Coppa Italia, dove l'Inter riparte dallo 0-0 del Sinigaglia e prova a ritagliarsi il 'double' riuscito solo due volte nella storia nerazzurra. Una partita in salita dopo le reti di Baturina e Da Cunha, ma nella ripresa i nerazzurri cambiano volto e regalano una rimonta pazzesca. A prendere per mano i compagni sono Calhanoglu (doppietta col 2-2 addirittura di testa) e il neoentrato Sucic, che all'89' firma il clamoroso sorpasso. "Due rimonte in 10 giorni col Como - esclama Chivu -, solo la pazza Inter lo può fare. La pazzia la conosco perché ci sono stato dentro ed è per questo che la gente si innamora di questa squadra, per emozioni così forti e per imprese che in altri posti non si fanno. Io come Mourinho? Sono solo Cristian…". Sarà finale contro la Lazio, che ai rigori elimina l'Atalanta con uno strepitoso Motta.
- Intanto la festa scudetto va posticipata dopo il 4-0 di venerdì al 'Maradona', dove il Napoli passeggia contro la Cremonese. "Non avevo dubbi che la squadra non avesse perso la fame - osserva Conte -, ci sono state critiche eccessive dopo l'ultima sconfitta. Lukaku via dal Napoli? Sono deluso, ha parlato con un nostro dirigente ma non con me. Io capisco i giocatori ma nessuno si preoccupa di capire l'allenatore". Un risultato che pretende una vittoria dell'Inter nel weekend seguente (2-3 maggio), quando a San Siro arriverà il Parma. I nerazzurri si fanno raggiungere sul 2-2 dal Torino nonostante i due assist di Dimarco, che arriva a quota 17 e fa la storia in Serie A. Ne beneficiano Thuram e Bisseck, ma Simeone e il rigore di Vlasic fissano il 2-2. Chivu non nasconde tutta la sua soddisfazione: "Davano l'Inter per finita ed eccoci qui. Abbiamo fatto più di 100 gol, 78 in Serie A. La stagione nel bene e nel male è stata di crescita. Amo da morire questi ragazzi e me li tengo stretti". Intanto il presidente Marotta commenta l'inchiesta della Procura di Milano che ha portato all'autosospensione del designatore arbitrale Rocchi: "Sono comunicati che ci meravigliano. Non abbiamo arbitri graditi e arbitri non graditi. L'Inter è estranea e sarà estranea anche in futuro".
- Capolista a +10 sul Napoli e a +12 sul Milan, che fa 0-0 con la Juventus con Allegri che riaggiorna i calcoli: "La certezza è che con 6 punti avremo centrato l'obiettivo. Oggi ci siamo avvicinati, perché prima ne mancavano 7". E le altre? Como e Roma restano a -3 dal quarto posto dopo le vittorie in trasferta contro Genoa e Bologna, l'Atalanta esce invece dalla corsa dopo la sconfitta a Cagliari e la dolorosa eliminazione in Coppa Italia.
Classifica:
- Inter 79 punti
- Napoli 69
- Milan 67
- Juventus 64
- Como 61
- Roma 61
- Atalanta 54
35^ giornata: Inter-Parma 2-0
- Combinazioni da aggiornare per l'aritmetico scudetto interista: nerazzurri campioni d'Italia con una vittoria domenica alle 20.45 contro il Parma, ma la festa potrebbe arrivare anche sul divano. Se il Napoli dovesse perdere sabato a Como e il Milan non vincere domenica pomeriggio col Sassuolo, la squadra di Chivu chiuderebbe ogni discorso prima di scendere in campo in serata.
- Lo 0-0 del Napoli al Sinigaglia posticipa ogni discorso a San Siro dove basta un pareggio per l'aritmetica, ma la squadra di Chivu la vince con un gol per tempo: apre Thuram (13° gol in campionato) su assist di Zielinski, la chiude Mkhitaryan su invito di Lautaro. E al fischio finale lo scudetto è un capitolo chiuso: l'Inter torna campione d'Italia a San Siro come non capitava dal 1989, quando la squadra di Trapattoni vinse lo scudetto dei record con quattro turni d'anticipo. Già, perché nel 2024, l'anno della seconda stella aritmetica, il derby decisivo si era giocato in casa del Milan. Stavolta, invece, a gioire sono i 75mila tifosi che applaudono il 21° tricolore interista.
Classifica:
- Inter 82 punti
- Napoli 70
- Milan 67
- Juventus 65
- Como 62
- Roma 61
- Atalanta 55
