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11 dicembre 2016

Cesena, Garritano: "Con Camplone nuova mentalità"

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Luca Garritano in azione con il Cesena (Lapresse)

Il Cesena vince e convince contro il Cittadella in casa, davanti al pubblico del 'Manuzzi'. Euforico l'autore di uno dei gol Luca Garritano a fine partita

E’ un Cesena double-face quello di Andrea Camplone: sempre vincente in casa, davanti ai propri tifosi. A singhiozzo fuori, in trasferta. Al termine del match valido per la 18.a giornata di campionato contro il Cittadella, stravinto soprattutto nel risultato finale (3-0), hanno parlato ai microfoni dei giornalisti due bianconeri protagonisti di giornata.

Garritano - “Oggi era importante portare a casa i tre punti e sono felice per aver contribuito nel conquistare questo successo. La mia esultanza è stata una sorta di liberazione, per un attaccante come me il goal è fondamentale e mancava da troppo tempo.” Un passo indietro: la sconfitta di Benevento ha fatto male? “Per quello che si è visto in campo, saremmo dovuti tornare a casa da Benevento almeno con un punto, è mancato forse un po’ di cinismo. Per quanto riguarda la settimana, beh i nostri tifosi sono stati a dir poco splendidi, ancora una volta ci hanno trasmesso tanta passione, per noi sono fondamentali.” Cos’è cambiato dal passato? “Il Mister ci sta trasmettendo una nuova mentalità. Non dobbiamo essere timorosi nel giocare il pallone e soprattutto dobbiamo mettere sempre in campo un atteggiamento battagliero.”

Schiavone - “E’ un periodo delicato e in realtà ogni settimana la viviamo intensamente, oggi però abbiamo disputato una prestazione di carattere davanti al nostro pubblico, è stata una giornata sicuramente positiva.” Gioco del Cesena più verticale? “Direi di si, è ciò che ci chiede continuamente il Mister e oggi credo che la squadra è riuscita a mettere in pratica quello provato in settimana.” Contro il Cittadella la sua miglior prestazione stagionale? “Credo di essere in una fase di crescita. E’ evidente che ho attraversato momenti difficili ma il segreto è quello di non abbattersi mai nei periodi negativi né esaltarsi troppo dopo una buona prestazione, serve equilibrio e continuità nel calcio.”