Dal 'Pazzo' Verona al Trapani: bentornata Serie B

Serie B

Luca Cassia

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Dopo 20 giorni di stop dettati dalla sosta invernale, il campionato riparte sabato tra certezze e novità dal mercato. In pole ritroviamo l'Hellas del super Pazzini tallonato dal Frosinone e dalle rivelazioni emerse dalla Lega Pro. Sarà bagarre in chiave playoff come in coda: serve un miracolo ai siciliani

Venti giorni possono bastare, altroché. Letargo alle spalle per la Serie B, campionato che dopo la sosta invernale riparte con il girone di ritorno e una bagarre annunciata. D’altronde cosa aspettarsi dal torneo votato per eccellenza all’imprevisto e alle rivelazioni? A mescolare carte ed equilibri la sessione di mercato, variabile imprescindibile per raggiungere obiettivi e stravolgere destini al giro di boa della stagione. Ecco perché le gerarchie ribadite a fine 2016 difficilmente troveranno conferme a maggio inoltrato.

La scalata verso la A - Tesi condivisibile ma non assoluta, vedi alla voce Verona: campione d’inverno e corazzata del torneo, la squadra di Pecchia macina tappe e punti verso l’immediata promozione. Merito di un gruppo attrezzato e di un Pazzini formato monstre (16 gol in 17 gare), ragion per cui l’addio di Maresca troverà un sostituto in Bruno Zuculini che ritrova il fratello Franco. Grandi manovre invece in casa Frosinone, orfano di Gucher e Cocco ma rinforzato dai vari Krajnc e Fiamozzi, Maiello e Mokulu, pedine che esaltano Marino sulla scia dell’Hellas. Potenze dichiarate alla vigilia della Serie B nonché rivelazioni emerse dalla Lega Pro ai piedi della coppia di testa: prendete il Benevento di Baroni, manifesto dell’organizzazione che trova in Eramo un’alternativa già cara a Cosmi pochi mesi fa. Non è da meno l’entusiasmo della Spal sebbene le partenze di Beghetto e Cerri impoveriscono lo scacchiere di Semplici, piuttosto aggrappato al colpo Floccari. E che dire del Cittadella capolista d’inizio stagione, incostante per risultati ma senz’altro trascinato dalla fame di illustri “visionari”: il ritorno di Iunco contribuirà senz’altro alla causa veneta.

Obiettivo playoff - Chissà che gli equilibri verso la Serie A non vengano ribaltati dalle inseguitrici d’alta classifica, Carpi in primis: Forte e Beretta sono i primi innesti offensivi accolti da Castori, allenatore che ha già stupito in categoria con gli emiliani ma insegue il salto di qualità. Progressi che pure il Perugia targato Bucchi vede attraverso le new entry Brignoli e Fazzi, giovani apprezzati in categoria e nuove frecce per le ambizioni degli umbri. Non dimentichiamo l’Entella, squadra imbattibile a Chiavari nel 2016 e trascinata dagli 11 gol di bomber Caputo: se Cutolo va in Lega Pro (Juve Stabia) c’è Ardizzone a irrobustire il centrocampo. Promette scintille il Bari di Colantuono che ha già accolto Morleo, Parigini e Macek oltre a Floro Flores, capolavoro della finestra invernale. Medita sul mercato invece lo Spezia, limpida candidata ai playoff centrati nelle ultime tre stagioni, tradizione favorevole anche al Novara di Boscaglia che prende Chiosa e cede il jolly Faragò. Se abbondano le squadre votate ai rinforzi, c’è chi concede la ribalta ai propri gioielli: Morosini ed Orsolini (a fine stagione) salutano Brescia ed Ascoli dalle pronte contromosse sul mercato. Mauri e Prce sbarcano alla corte di Brocchi mentre i marchigiani rispondono con Mogos e Martinez.

Si salvi chi può - Operazioni in entrata che inevitabilmente coinvolgono le pericolanti in zona retrocessione. Pochi timori per il Vicenza rivitalizzato dalla cura Bisoli, allenatore che adegua la rosa con gli arrivi di Ebagua e Gucher. Mancano i gol alla Pro Vercelli, anemia combattuta attraverso soluzioni come Aramu e Comi già rodati in Serie B a dispetto della giovane età. Reti che invece non mancano alla Salernitana di Bollini grazie al tridente Rosina-Coda-Donnarumma, ecco perché gli approdi di Gomis e Bittante vanno a rinsaldare una difesa tutt’altro che ermetica. Acquisti mirati per Latina e Cesena: se i laziali votati ai pareggi (14, più di tutti) puntano forte su Roberto Insigne, i romagnoli di Camplone avanti in Coppa Italia accolgono Cocco in luogo di Djuric destinato alla Championship inglese. Archiviata la telenovela sul passaggio di proprietà, il Pisa di Gattuso interviene sul mercato (dentro Manaj e Angiulli) per sfuggire dalla zona bollente dove figura pure l’Avellino subito scatenato. Se Frattali e Mokulu salutano il Partenio, Novellino applaude volti nuovi come Moretti, Laverone e Lezzerini. Naviga a vista la Ternana, penultima della classe davanti al solo Trapani dalla rivoluzione invernale: via Petkovic e Scozzarella, De Cenco e Ferretti fino a Machin, spazio ai vari Pigliacelli, Fausto Rossi e Maracchi. E pensare che sette mesi fa i siciliani di Cosmi accarezzavano una clamorosa promozione: ora la vera impresa per Calori significa salvezza.

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