Pro Vercelli, Longo: "Siamo decimati"

Serie B
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L'allenatore dei piemontesi alle prese con diverse defezioni: "Dovremo dare tutti qualcosa in più in una partita che ci vedrà sicuramente incerottati". Contro, lo Spezia: "Cercheranno di allungare la loro serie positiva, ma dobbiamo pensare a noi stessi"

“Arriva lo Spezia, sappiamo che stanno attraversano un ottimo momento. Da quando hanno inserito Djokovic e Fabbrini hanno fatto un ulteriore salto di qualità, hanno cambiato faccia rispetto ad una prima parte di stagione fatta di alti e bassi. Cercheranno di allungare la loro serie positiva, però dobbiamo pensare a noi stessi. Se centriamo la gara sotto tutti gli aspetti, possiamo fare nostra la partita”. Moreno Longo parla così alla vigilia del match che vedrà protagonista la sua Pro Vercelli contro lo Spezia, squadra che arriva da un ottimo momento.

Ascoli, recupero con polemica - “Innanzitutto non abbiamo potuto fare niente per quanto riguarda l’inserimento della partita di Ascoli tra le due sfide casalinghe con Spezia e Benevento, anzi”, ha puntualizzato Longo. “Avevamo proposto un’altra data che ci avrebbe fatto risparmiare quanto meno un viaggio. Però decide la Lega e possiamo solo prenderne atto, ragionando partita per partita. Dobbiamo fare questo in questo mese, è inutile fare tabelle e programmi a lungo termine. Ottimizziamo energie e forze, serviranno lucidità e attenzione per affrontare sette partite in 22 giorni”.

Tanti infortuni - “Per Altobelli era necessario un intervento, non avrebbe potuto reggere altre 20 partite a quei ritmi e assumendo continuamente antinfiammatori: la salute è molto importante. Nardini è arrivato con un problema fisico, ne avrà per ancora due o tre settimane: lo aspettiamo. Poi è stata una settimana particolare, perché oggi abbiamo fatto allenamento in 17: cinque sono influenzati, dovremo cercare tutti di dare qualcosa in più in una partita che ci vedrà sicuramente incerottati. Bisogna mantenere equilibrio, e siamo sicuri che chiunque scenda in campo si farà trovare pronti”.

Cosa manca per convincere - “A Cittadella è mancata la consapevolezza di poter far male all’avversario nei minuti finali, ad un Cittadella che nel finale ci ha concesso opportunità notevoli. Insieme alla convinzione, ci è mancata la giocata individuale. La Mantia è un grande finalizzatore, ma ha bisogno della palla pulita per la stoccata. La giocata dell’attaccante, il dribbling o il tiro, ci sono mancate finora. Vajushi e Aramu hanno queste caratteristiche, speriamo di poterli utilizzare a breve con il minutaggio sufficiente”, ha concluso Longo.

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