Ascoli, Giaretta: "Spiace che il nostro lavoro non venga riconosciuto dai risultati"

Serie B

Il ds bianconero: "La partita di Carpi non può vanificare i sei risultati utili consecutivi e una squadra apprezzata per gioco da tifosi e addetti ai lavori. Non sono contento di come stanno andando le cose ma ho grandissima fiducia, abbiamo cambiato molto"

A due giorni dalla prossima sfida di campionato contro il Foggia di Stroppa, l’Ascoli ha continuato la sua preparazione con un allenamento mattutino al Picchio Village. Una sessione iniziata con un riscaldamento a secco, poi proseguita con un riscaldamento tecnico-ludico, esercizi di rapidità, fasi di sviluppo in possesso palla e infine una partita a campo ridotto. Come si legge sul sito ufficiale del club, si sono sottoposti a terapie sia Padella che Mignanelli, con quest’ultimo che martedì sarà sottoposto ad intervento chirurgico al malleolo. Assenti i Nazionali Favilli (ieri in campo con l'Under 21) e D'Urso, che nelle prossime ore rientrerà dopo gli impegni con l'Under 20. Per la giornata di domani, alle 10:30, è fissata la seduta di rifinitura a porte chiuse.

Della gara contro i rossoneri, ma non solo, ha parlato anche il Direttore Sportivo Giaretta. Tanti i temi affrontati, come ad esempio la situazione in classifica dei bianconeri: "Sicuramente è un momento molto difficile - ha detto - ma la partita di Carpi non può vanificare i sei risultati utili consecutivi e una squadra apprezzata per gioco da tifosi e addetti ai lavori. Non sono contento di come stanno andando le cose ma ho grandissima fiducia. Con uno staff nuovo e 14 giocatori nuovi è normale che ci sia un po' di difficoltà. La classifica è molto corta, ma dispiace aver subito i quattro gol di Carpi perché la fase difensiva fino a quella partita era stata egregia".

"Col Foggia sarà una partita delicata, il momento di tensione c’è e il gruppo lo sa. Queste sono situazioni che nel nostro mestiere si vivono e si superano compattandosi e lavorando come il gruppo sta facendo. Abbiamo bisogno del sostegno di tutti domenica, in certi momenti non possiamo pensare di ricevere applausi, quindi dobbiamo stare zitti e lavorare, continuando ad andare avanti con le nostre certezze perché sono certo che questa squadra si tirerà fuori dalla posizione in classifica. Nel calcio è facile buttare tutto all'aria quando le cose non vanno bene, ma dobbiamo continuare a lavorare con la grande forza che ci dà Bellini; abbiamo un Presidente attento, ha dato la sua risposta a quel comunicato. Le critiche rivolte alla costruzione della squadra le accetto, le devo accettare e mi fanno lavorare con più piglio. Mi dispiace soltanto che il lavoro di squadra e staff non venga riconosciuto dai risultati".

Infine, sul mercato: "A gennaio faremo qualcosa, vediamo come arriviamo al 31 dicembre. Intanto stiamo monitorando il mercato degli svincolati e quello di gennaio. Essere soddisfatti della squadra non significa che abbiamo fatto tutto bene; ora ad esempio abbiamo l'emergenza del terzino sinistro, ma in mezzo al campo e davanti le opportunità bisogna averle. Fermo restando che Baldini è cresciuto molto, da Varela mi aspetto molto di più in termini di maggiore continuità e Clemenza sta crescendo. Il mercato di gennaio è comunque un nostro obiettivo. Molto spesso a gennaio si devono prendere calciatori demotivati o da riatletizzare, quindi bisogna scegliere bene da un punto di vista tecnico e mentale, perché a fare la differenza è la testa. Favilli? Finirà sicuramente la stagione con l'Ascoli, non ci sono dubbi. Può accadere che a gennaio si ripeta un'operazione simile a quella con Orsolini. Andrea è molto felice di essere rimasto qui e ha capito che non era il tempo giusto per andare in Serie A. Felicioli, Orsolini e Cassata? Sono calciatori che fra un paio d'anni giocheranno stabilmente in A".

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