Brescia, Boscaglia: "Abbiamo avuto paura di giocare, per la salvezza c'è bisogno di crescere mentalmente"

Serie B

Le parole dell’allenatore del Brescia dopo la sconfitta interna contro l’Avellino: "La gara poteve essere già nostra dopo il primo tempo, poi siamo crollati psicologicamente appena abbiamo subito gol. C’è tanto da lavorare sull’aspetto mentale e per la salvezza serve più qualità"

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Non è andata come Roberto Boscaglia avrebbe voluto. Il ritorno dell’allenatore sulla panchina del Brescia è coinciso con un’altra sconfitta per la squadra del presidente Cellino. Rocambolesca quella arrivata al Rigamonti contro l’Avellino, in una gara che sembrava essere in pugno. 3-2 il risultato finale per gli ospiti, che nella ripresa hanno ribaltato la doppietta di Torregrossa. Scuro in volto Boscaglia, che dopo essere stato esonerato a inizio stagione, in settimana aveva nuovamente preso posto in panchina sostituendo Pasquale Marino. "E’ un peccato, non siamo riusciti a chiudere la gara dopo aver giocato un ottimo primo tempo e dopo aver davvero creato tante occasioni – ha detto l’allenatore del Brescia -. Questa partita poteva già essere nostra dopo soli 45 minuti di gioco, abbiamo avuto tante occasioni. Invece torniamo a casa senza alcun punto. Nella ripresa è come se avessimo avuto un black-out, abbiamo avuto paura di giocare. Psicologicamente siamo crollati appena abbiamo preso il gol del 3-2. A quel punto ho visto una squadra impaurita che non è stata in grado di fare ciò che aveva preparato. Poi è calata la condizione fisica ed è finita. C’è tanto da lavorare, soprattutto sull’aspetto mentale. E c’è anche bisogno di più equilibrio e di maggiore continuità nel corso della gara". Chiusura su alcuni errori arbitrali: "Direi che il rigore su Torregrossa era evidente – ha concluso Boscaglia – e se l’arbitro non si accorge, dovrebbe essere supportato dai collaboratori. Anche nel primo tempo ci sono state diverse situazioni dubbie. Preoccupato per la classifica? Abbiamo tempo e c’è il modo per migliorare, ma di sicuro serve maggiore qualità".

Torregrossa: "Pensavamo di avere in mano la partita"

E’ deluso Ernesto Torregrossa, la sua doppietta arrivata nel giro di pochi minuti nel primo tempo non è servita a nulla. "Siamo molto dispiaciuti, avevamo preparato la partita in un determinato modo e sapevamo perfettamente cosa fare – ha detto l’attaccante del Brescia -, ma nel secondo tempo non siamo riusciti a dare seguito alla prestazione della prima frazione di gioco. Pensavamo di avere in mano la partita, invece non siamo stati in grado di riprenderci dopo i loro gol. La reazione c’è stata, ma non siamo stati brillanti. E alcuni episodi di certo non ci hanno aiutato, come un fallo di mano che non è stato segnalato nel primo tempo e il calcio di rigore non dato su di me, mi è sembrato abbastanza evidente".

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