Brescia, Boscaglia: "Non guardiamo la classifica, non voglio una squadra tranquilla dopo ultimi risultati"

Serie B
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Le parole in conferenza stampa dell’allenatore del Brescia in vista del recupero di campionato contro il Perugia: "Gli ultimi risultati positivi non ci devono far perdere concentrazione, non voglio vedere una squadra troppo tranquilla". E sulla scomparsa di Astori: "Una tragedia senza una logica, siamo tutti sconvolti"

SERIE B, LA CLASSIFICA DOPO LA 29^ GIORNATA

Una settimana fortemente anomala, il Brescia è finalmente pronto a tornare in campo. Dopo le due partite rinviate in sette giorni a causa del maltempo, la squadra di Roberto Boscaglia recupererà martedì 6 marzo la gara contro il Perugia, che si sarebbe dovuta disputare nel turno infrasettimanale la settimana precedente ma che è stata appunto rimandata per le forti nevicate che si sono abbattute sullo stadio Renato Curi. Un match particolare, come ha spiegato l’allenatore del Brescia in conferenza stampa: "Ci sono stati parecchi disagi e l’attesa per tornare in campo è stata lunga – ha detto Boscaglia -, inoltre non siamo stati in grado di lavorare come avremmo voluto per diversi motivi. Ma tutto ciò, in ogni caso, non può essere una scusa, anche il Perugia si è trovato nella nostra stessa situazione, quindi dobbiamo farci trovare pronti". Per il Brescia, dopo i due successi consecutivi contro Ternana e Foggia, l’obiettivo è trovare la terza vittoria consecutiva ed allontanarsi ancora dalla zona playout: "In questo momento affrontiamo un periodo positivo sia sul piano fisico che sotto il punto di vista mentale. Adesso, però, dobbiamo confermarci – ha spiegato ancora Boscaglia -, per questo non sarà una partita facile. Noi però ci proveremo perché vogliamo assolutamente dare seguito a questa serie positiva. Dopo la vittoria di Foggia, pare che finalmente il trend in trasferta sia cambiato. Ed è proprio dalla gara contro i rossoneri che dobbiamo prendere spunto. Però non voglio che si guardi la classifica: non solo in questo momento in cui non ci sono punti di riferimento a causa dei tanti recuperi che si devono giocare, sarebbe meglio non farlo mai, perché può fuorviare, sia nel bene che nel male. Dopo gli ultimi risultati positivi, non voglio assolutamente vedere una squadra troppo tranquilla".

Astori, tragedia enorme: tutti sconvolti

In chiusura inevitabile un pensiero sulla tragica morte di Davide Astori: "Non riesco a dire qualcosa – ha concluso l’allenatore del Brescia -, quello che è successo non ha logica. E’ una tragedia enorme che che ci ha sconvolto fortemente, quando abbiamo saputo la notizia eravamo ancora in campo. Non conoscevo Astori personalmente, ma il mio pensiero e quello di tutti quanti noi è rivolto alla sua famiglia, alla sua compagna, alla sua bambina e ai compagni di squadra. Fermare i campionati è stato giustissimo: ha giocato in tante squadre ed in Nazionale, Astori ha avuto quindi tantissimi compagni. Non si poteva scendere in campo".

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