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08 marzo 2018

Frosinone, Longo: "È il momento di alzare il livello. Col Palermo non sarà decisiva"

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Moreno Longo - Frosinone

Moreno Longo, allenatore del Frosinone (getty)

L'allenatore gialloblu a due giorni dalla super sfida con il Palermo: "Mancano ancora 13 partite, rientra comunque tra le gare più importanti di questo finale di stagione. Pensiamo positivo, con fiducia"

SERIE B, CALENDARIO E ORARI DELLA 30^ GIORNATA

Frosinone-Palermo è a tutti gli effetti il big match della 30^ giornata di Serie B. Sfida di alta classifica, che non lascia spazio a errori. Soprattutto per la squadra di Moreno Longo, che vuole ancor di più consolidare il primo posto. “Non abbiamo ancora deciso nulla, vedremo come al solito le condizioni di ognuno - ha detto l’allenatore gialloblu nella consueta conferenza stampa - Io credo che questa sia una gara nella quale le motivazioni vengano da sole. Nel caso dei calciatori ci deve essere la stessa preparazione delle altre gare. Perché altrimenti vorrebbe dire che non ci siamo preparati al meglio nelle altre vigilie. Tutto questo non avviene: io ed anche i miei ragazzi pretendiamo sempre il massimo”. E ancora: “È evidente che per il prestigio dell’avversario e della classifica questa partita abbia una valenza maggiore. Ma non dobbiamo discostarci dalla preparazione delle altre gare. Anche alzare il livello di attenzione potrebbe far scattare un effetto boomerang. A Palermo dobbiamo andare con coraggio, siamo il Frosinone e scenderemo in campo per fare una grande partita. Con rispetto dell’avversario”.

"Ci vuole personalità. Non sarà decisiva"

Esame di maturità per il Frosinone: “Abbiamo sempre chiesto a questa squadra di avere una identità uguale sia in casa che fuori. Penso non si sia visto un Frosinone diverso lontano dallo Stirpe. Dovremo farlo anche a Palermo. Con personalità. Senza remore. Pur rispettando una squadra forte, la più forte del campionato”. Sui rosanero: “Sicuramente li inserisco nei piani alti delle gare più importanti. Ma non credo che ci sia una partita più importante dell’altra quando si deve raggiungere un obiettivo. Mi piace pensare positivo, con fiducia. Partita top ma allo stesso tempo proprio perché è bella e di prestigio va giocata senza nessuna paura. Se è decisiva? L’ho già detto. A 13 giornate dalla fine non può essere decisiva. Troppo presto”. Una battuta finale sulla scomparsa di Astori: “Il dramma di Astori non dà possibilità di fare grandi commenti. Credo che il silenzio possa spiegare tante cose. L’abbiamo vissuta da addetti ai lavori, colleghi e padri di famiglia. Non voglio cadere nel qualunquismo, posso solo dire di essere vicini alla famiglia. Il vuoto che lascia Davide non è solo al calcio ma soprattutto a queste persone che dovranno continuare il percorso senza di lui”, ha concluso.

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