Risultati e classifica Serie B: gol e highlights della 30^ giornata

Serie B

La 30^ giornata della Serie B alimenta la lotta playoff a partire dal Cittadella bloccato a Cremona. Venezia al 5° posto dopo l’1-0 all’Ascoli, Bari beffato al 92’ dalla Pro Vercelli. Il Parma travolge il nuovo Pescara di Epifani, 4^ vittoria consecutiva del Perugia. Solo un punto raccolto da Spezia e Carpi

SERIE B, RISULTATI E CLASSIFICA

FOTOGALLERY: IN CAMPO PER ASTORI. L'ABBRACCIO DELLA SERIE B

Bagarre aperta in Serie B, campionato già votato all’incertezza e reso ancora più intricato dai rinvii dell’ultima settimana. Il maltempo targato Burian ha preceduto il dramma di Davide Astori, fatalità quest’ultima dal doveroso stop nel weekend. Sono 8 gli incontri sospesi in calendario da disputare tra martedì (Bari-Spezia e Pescara-Carpi) e l’immediato post Pasqua (2 e 3 aprile), recuperi che restituiranno una classifica aggiornata solo a 9 turni dal termine della regular season. Impegni da annotare in agenda che affiancano l’immancabile equilibrio del torneo, forse più avaro di gol ma senz’altro all’insegna dello spettacolo. A caccia di gerarchie più definite verso il rettilineo finale della stagione, la 30^ giornata ha riservato sorprese e novità nei 7 incontri pomeridiani targati Serie B.

CREMONESE-CITTADELLA 1-1

35' rig. Gomez (CR), 52' Iori (CI)

Frena allo Zini la macchina da trasferta della Serie B, bloccata sull’1-1 dalla Cremonese. Nonostante un bilancio esterno da 9 vittorie e 29 punti conquistati in stagione, il Cittadella non espugna il difficile campo dei grigiorossi di Tesser votati ai pareggi (16, più di tutti). Sfida speciale per Venturato, allenatore granata originario proprio di Cremona, che incassa due calci di rigore nei primi 45’: bravo Alfonso su Brighenti in avvio, preciso Juanito Gomez sebbene il fallo di Salvi su Cinaglia fosse avvenuto fuori dall’area di rigore. I veneti strappano l’1-1 nella ripresa grazie a capitan Iori, puntuale di testa a festeggiare l’8° centro personale. Punto positivo comunque per il Cittadella che mantiene la prima fila nei playoff, spareggi promozione che invece non riguardano la Cremonese complice una striscia di 8 gare senza gioie.

BARI-PRO VERCELLI 2-2

40' Ghiglione (P), 66' Tello (B), 84' Brienza (B), 92' Morra (P)

Beffa allo scadere per il Bari di Fabio Grosso agguantato ai titoli di coda dalla Pro Vercelli. Ai box per due settimane a causa dei rinvii contro Spezia e Avellino, i pugliesi accarezzano il successo al San Nicola sfumato in pieno recupero: va in archivio quindi la serie di 3 vittorie consecutive, tuttavia i padroni di casa stazionano in piena zona playoff. A spezzare l’equilibrio del primo tempo provvede Ghiglione, autore della prima conclusione del match che sblocca il risultato. Nella ripresa la rimonta del Bari porta le firme di Tello (tocco decisivo in fuorigioco non ravvisato dalla terna arbitrale) e Brienza, bravo a confezionare il sorpasso in partnership con Floro Flores anch’egli subentrato nel secondo tempo. Chi gela il San Nicola è piuttosto Morra per un pareggio al fotofinish a replicare l’epilogo dell’incontro d’andata. Certo è che i piemontesi si confermano imbattuti dal ritorno in panchina di Grassadonia, 7 gare utili con 5 pareggi di fila: piccoli passi verso la salvezza per la Pro vincolata al terzultimo posto.

VENEZIA-ASCOLI 1-0

47' rig. Geijo

Bari scalzato dal 5° posto dopo l’ennesima conferma del Venezia di Inzaghi, imbattuto da 7 partite con 17 punti in dote per l’obiettivo playoff. Momento d’oro per i veneti che ribadiscono l’ultimo trend immacolato al Penzo con 5 vittorie su 5, strapotere casalingo che stavolta punisce l’Ascoli scivolato all’ultimo posto. Basta un rigore trasformato da Geijo, 3° gol in stagione dettato dall’intervento di Martinho su Falzerano. Vola Filippo Inzaghi, fatica eccome Serse Cosmi senza mezze misure da 10 turni con 3 successi e 7 ko: non è una novità lo scivolone in trasferta per i marchigiani che lontano dal Del Duca hanno conquistato solo 12 punti complessivi. E il pareggio della Ternana rende realtà l’ultima piazza della graduatoria.

PESCARA-PARMA 1-4

10' Calaiò (PA), 69' Ceravolo (PA), 67' Gagliolo (PA), 80' Bunino (PE), 83' Scavone (PA)

Nessuno sconto di D’Aversa nella sua Pescara, città originaria anche di Epifani appena nominato sulla panchina abruzzese in luogo di Zeman. Se l’ultima versione del boemo era decisamente poco zemaniana con solo 2 gol segnati nel 2018, l’avvento del nuovo allenatore coincide con il pesante stop targato Parma. Poker degli emiliani che dominano la sfida all’Adriatico a partire dal vantaggio di Calaiò, gol numero 8 in stagione e 100° centro in Serie B. Fatica la difesa dei padroni di casa graziata dalla traversa di Lucarelli, ma nella ripresa il Parma dilaga: il neoentrato Ceravolo arrotonda al primo pallone toccato, 3° acuto personale come Gagliolo che firma il tris. Bunino illude il Pescara prima del definitivo 4-1 di Scavone. Ancora un successo per la banda D’Aversa, notte fonda invece per la new entry Epifani.

PERUGIA-FOGGIA 2-0

59' Cerri, 73' rig. Diamanti

Non può che essere il Perugia la squadra del momento in campionato, gruppo che rievoca il dominio d’inizio stagione con Giunti e archivia la 4^ vittoria consecutiva. Va agli umbri di Breda la sfida tra formazioni in salute nel 2018 rispettivamente con 19 e 15 punti conquistati, bilancio provvisorio considerando un match da recuperare per parte. Senza reti all’intervallo, l’incontro si sblocca nella ripresa con Cerri che sfrutta la deviazione di Zambelli e raggiunge la doppia cifra personale: che tandem con Di Carmine, 25 gol in due sulle orme della premiata ditta Caputo-Donnarumma. Il Foggia recrimina per un penalty non concesso (tocco di mano di Pajac in area) e capitola sul rigore trasformato da Diamanti, primo acuto in Umbria ed evidente commozione nel ricordo di Davide Astori. Gli umbri legittimano l’8° posto che vale i playoff, Stroppa non ritocca l’ottimo bottino esterno (7 vittorie e 23 punti) mantenendosi a metà classifica.

SPEZIA-TERNANA 1-1

28' Finotto (T), 44' Forte (S)

Tante conferme nella griglia playoff ad eccezione dello Spezia, lontano 3 lunghezze dall’8° posto dopo il passo falso al Picco contro il fanalino di coda Ternana. Ancora un’incertezza per i liguri proprio come accaduto contro il Cesena, d’altronde l’impianto di casa ha confezionato 29 dei 40 punti complessivi. In attesa del recupero di martedì a Bari, l’ex Gallo lamenta in avvio il vantaggio di Finotto vanificato da Forte (5° gol in campionato) prima dell’intervallo. Nella ripresa solo il palo nega il sorpasso ai padroni di casa con Pessina, punto che piuttosto premia la ritrovata Ternana di De Canio: dopo il successo contro la Cremonese, il pareggio imposto a La Spezia vale eccome nella corsa alla salvezza. Se la prima vittoria in trasferta è nuovamente rimandata, gli umbri agganciano l'Ascoli a quota 26 punti sul fondo della classifica.

CESENA-CARPI 0-0

L’unico 0-0 del pomeriggio va in archivio al Manuzzi, teatro del derby emiliano-romagnolo avaro di emozioni. La conclusione di Laribi al minuto 78, infatti, altro non era che la prima velleità registrata dai padroni di casa a scuotere il torpore in campo. Pochi sussulti anche da parte del Carpi, sfortunato per gli infortuni di Melchiorri e Mbakogu in avvio eppure pericoloso alla mezz’ora con il neoentrato Saric. Pareggio senza reti quindi nella sfida di Castori che ritrovava la sua ex squadra condotta alla storica promozione in A del 2015 e all’ultima finale playoff. Ancora un punto per il Cesena dopo il recupero contro la Pro Vercelli, piccolo passo che non allontana i romagnoli dal baratro playout. Guai muscolari a parte, il Carpi di Calabro ribadisce le difficoltà realizzative che valgono il peggiore attacco del torneo con solo 23 gol all’attivo: obbligatorio alimentare il trend nell’imminente impegno a Pescara.

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