Playoff Serie B, Bari: ricorso respinto. Domenica si gioca a Cittadella

Serie B

Archiviata la regular season con il playout tra Ascoli ed Entella, la Serie B prosegue verso gli ultimi verdetti nei playoff. Respinto il ricorso del Bari penalizzato di 2 punti: domenica alle 18.30 è sfida tra il Cittadella e i pugliesi al Tombolato, alle 21.00 Inzaghi affronta Nesta in Venezia-Perugia

SERIE B, IL TABELLONE DEI PLAYOFF

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Giochi chiusi in Serie B? Niente affatto, d’altronde sono otto le squadre rimandate alla post season. Già, perché se la promozione in A è di casa per Empoli e Parma a differenza delle bocciate in C (Ternana, Pro Vercelli e Novara), la disputa dei playout sancisce la quarta relegata nella categoria inferiore in attesa dei playoff. Ultimi verdetti quindi per un campionato appassionante, mai così equilibrato eppure esaltato dalla raffica di gol: ben 1.182 le reti segnate nella stagione regolare, solo 7 in meno del primato assoluto targato 2007/08 ovvero l’eccellenza nel torneo riservato a 22 partecipanti. Al netto degli appuntamenti decisivi in coda, si prospettano altrettanto delicati gli incroci in materia di promozione tra compagini attrezzate e indimenticati campioni del mondo. Gli 8 incontri conclusivi in programma metteranno davvero la parola fine a questa Serie B.

Quali sono le date dei playoff?

Il programma prende il via con il turno preliminare nel weekend, sfide da disputare in gara unica. Domenica alle 18.30 apre Cittadella-Bari in diretta su Sky Sport 1 HD e Sky Calcio 2 HD, alle 21.00 tocca invece a Venezia-Perugia in onda su Sky Sport 1 HD e Sky Calcio 1 HD.

Qual è il regolamento del primo turno dei playoff?

Già annunciate le promozioni dirette di Empoli e Parma, la terza squadra destinata alla Serie A prevede la disputa dei playoff dalla terza all’ottava classificata. Se Frosinone e Palermo scenderanno in campo a partire dalle semifinali (6 e 10 giugno), il turno preliminare degli spareggi promozione coinvolge quattro formazioni in campo nel weekend. Si affrontano in gara unica la quinta e l’ottava della classe (Venezia contro Perugia) e la sesta opposta alla settima (Cittadella-Bari): in caso di parità al 90’ si svolgono i tempi supplementari, qualora il pareggio persista non si procede con i calci di rigore ma avanza nel tabellone la squadra meglio classificata ovvero quella che gioca in casa.

Perché i playoff sono stati rinviati di 7 giorni?

Il caos è stato dettato dalla situazione del Bari, qualificato alla post-season ma contestato in materia di pagamenti ritardati Irpef e contributi Inps relativi al bimestre gennaio-febbraio del 2018. Anticipata l’udienza allo scorso 25 maggio per accelerare i tempi della giustizia sportiva, il procedimento disciplinare adottato dal Tribunale Federale Nazionale ha tuttavia comportato lo slittamento di una settimana degli spareggi promozione. In seguito è stata accolta la richiesta della Procura Federale con due punti di penalizzazione in classifica da scontare nel campionato in corso per la società di Giancaspro.

Come è cambiata la griglia playoff?

Giunto al 6° posto al termine della regular season con 67 punti, gli stessi del Venezia tuttavia avanti negli scontri diretti, il Bari godeva inizialmente del diritto di disputare il primo turno dei playoff (in gara unica) sul proprio campo poiché meglio classificato del Cittadella (66 punti). Un vantaggio ambientale impreziosito pure dalla possibilità di avanzare nel tabellone con due risultati su tre, d’altronde in caso di pareggio al termine del 90’ e dei supplementari si qualifica la squadra di scena nello stadio di casa. L’esito della sentenza del Tribunale Federale Nazionale ha tuttavia ribaltato lo scenario: Bari declassato di due punti, scivolato a quota 65 e costretto ad affrontare il preliminare dei playoff al Tombolato di Cittadella. Il ricorso dei pugliesi è stato infatti respinto confermando la sentenza di primo grado.

È stato posticipato anche il resto della post-season?

Decisione inevitabile, d’altronde le semifinali playoff che coinvolgono anche Frosinone (opposto alla vincente di Cittadella-Bari) e Palermo (atteso da una tra Venezia e Perugia) erano state programmate in origine il 29-30 maggio (match di andata) ed il 2-3 giugno (sfide di ritorno). La vicenda che ha coinvolto il Bari comporta quindi lo slittamento degli incontri programmati per mercoledì 6 giugno (ore 18.30 e 21.00) e domenica 10 (ore 18.30 e 21.00). Pertanto anche la finalissima verrà disputata in due nuove date: andata da giocare mercoledì 13 giugno alle 20.30, stesso orario del ritorno in programma sabato 16 giugno.

Campioni del mondo presenti, chi sono?

Nell’anno terribile della Nazionale italiana assente alla fase finale in Russia, il turno preliminare riserva la partecipazione di tre allenatori decorati in passato con il titolo mondiale. In rigoroso ordine della griglia playoff parliamo di Filippo Inzaghi del neopromosso Venezia che al Penzo ospita l’amico ed ex compagno Alessandro Nesta alla guida del Perugia dal 14 maggio. La sfida a Cittadella è piuttosto quella di Fabio Grosso alla guida del Bari, altro eroe della spedizione in Germania del 2006, opposto all’unico "intruso" ovvero Roberto Venturato. A differenza dei più giovani colleghi, il tecnico granata non è andato oltre la C2 nella sua carriera da centrocampista ma è l’unico del lotto ad aver già disputato i playoff.

Chi la spunta tra Cittadella e Bari?

Nessuna delle 6 partecipanti ai playoff è mai arrivata in Serie A dalla post season, epilogo della stagione che ha già coinvolto per tre volte ciascuna Cittadella e Bari. I veneti erano presenti in griglia pure un anno fa, velleità strozzate proprio nel turno preliminare dal Carpi, mentre i pugliesi hanno partecipato ai playoff in tre occasioni nelle ultime cinque edizioni. I confronti in stagione premiano Grosso, vittorioso 4-2 al San Nicola prima dello 0-0 al Tombolato contro la regina in trasferta della B: 11 successi e 38 punti per il 'Citta', bottino superiore addirittura all’Empoli di Andreazzoli ovvero l’unica formazione a precedere il Bari per punti conquistati in chiave casalinga (48 contro 44).

Galano ritrovato, mina vagante 'Citta'?

Equilibrio nel rendimento del girone di ritorno (33 e 34 punti), d’altronde le due avversarie hanno chiuso in ascesa la regular season: 8 gare utili per Venturato, solo un ko da aprile invece per Grosso. Numeri pressoché identici pure nello score stagionale (48 reti incassate a testa, 61 e 59 i gol segnati a favore dei granata) a ribadire l’unica lunghezza di margine in classifica alla bandiera a scacchi prima del verdetto del Tribunale. Attenzione a Galano e Floro Flores con 2 centri segnati in passato ai playoff, meglio dell’ex Iunco e Nené a segno una sola volta. Un’altra vecchia conoscenza è Busellato, prodotto del vivaio del Cittadella. Chi sono i goleador in squadra? Galano ha ritoccato a 14 le reti in stagione dopo cinque mesi a digiuno, Kouamé è invece l’unico in doppia cifra per Venturato che tuttavia dispone di Iori e Schenetti, centrocampisti a quota 9 gol.

Venezia-Perugia, meglio Inzaghi o Nesta?

Quarto accesso ai playoff per il Perugia finalista nella stagione 2004/05 contro il Torino, debutto assoluto invece per il neopromosso Venezia. La storia degli spareggi promozione premia eccome Diamanti, 3 gol segnati in passato ed esperienza in dote per Nesta esordiente nell’ultima giornata ad Empoli (ko per 2-1). Decisamente più esteso il curriculum in panchina di Super Pippo in Laguna dal 2016, una promozione all’attivo in B e un ottimo 5° posto finale. Eccezion fatta per gli ultimi 180’ a rilento, i veneti hanno inanellato 5 vittorie di fila e vantano la terza migliore difesa del torneo: 42 le reti concesse, quasi un paradosso per un allenatore che in carriera ha realizzato la bellezza di 316 gol totali. Da un mese a questa parte il Perugia ha invece frenato con 3 pareggi e altrettanti stop.

Fattore Penzo, Di Carmine il jolly?

Venezia in vantaggio negli scontri diretti in stagione: 1-0 in casa grazie a Garofalo, poi l’1-1 ad aprile al Curi con le firme di Modolo e Buonaiuto. Se Inzaghi perde Frey per squalifica, il rendimento nel 2018 al Penzo non ammette repliche: 9 vittorie in 11 gare casalinghe con solo 6 gol al passivo, nient’altro che un bunker sulla strada dei playoff. In realtà il saldo nel 2018 premia entrambe le avversarie con 38 e 36 punti oltre a 5 ko incassati a testa. Decisamente più vulnerabile la difesa umbra, tuttavia Nesta dispone del tandem Di Carmine-Cerri mai così prolifico in carriera: 22 e 15 i centri a referto, coppia a confronto con la solida difesa di Inzaghi. Veneti privi di un bomber in doppia cifra eppure esaltati da una cooperativa del gol con 16 marcatori diversi, ennesimo fiore all’occhiello dei padroni di casa da non trascurare in chiave Serie A.

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