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06 febbraio 2019

Lecce, Scavone: "Non ricordo nulla, in tv non mi riconoscevo. Grazie a tutti"

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Dimesso dall'Ospedale Fazzi, Scavone ha parlato per la prima volta in conferenza dopo l'incidente di Ascoli-Lecce: "Oggi sto bene, ma devo ringraziare tutti per i trattamenti che ho ricevuto in questi giorni. Questa squadra e questa città sono come una famiglia". Il presidente giallorosso, Sticchi: "Manuel ci ha fatto prendere un bello spavento"

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Dimesso dall’ospedale, Manuel Scavone può progressivamente tornare alla normalità. Il brutto impatto con Beretta dell’Ascoli di venerdì scorso, che lo ha costretto al ricovero in rianimazione, è ormai un ricordo, ora il centrocampista è pronto a ricominciare. Prima, però, ha voluto ringraziare tutti in conferenza stampa, organizzata ad hoc dalla società pugliese: “Non sono bravo con le parole ma ci tenevo a dire delle cose - ha spiegato - Devo ringraziare tanto il popolo giallorosso perché in questi giorni attraverso i messaggi mi hanno fatto sentire il loro calore e la loro vicinanza e questo mi ha riempito il cuore. Devo ringraziare anche tutti coloro che non seguono il Lecce ma che mi hanno dimostrato il loro affetto. Ringrazio questa squadra, questa famiglia, ho potuto constatare che si parla di una famiglia, ho sentito la vicinanza del presidente e di tutta la società e questo mi ha fatto molto piacere e dato una grossa forza. Voglio ringraziare i miei compagni perché sono dei ragazzi stupendi e che siamo un gruppo fantastico e sono orgoglioso di far parte di questa squadra”. E ancora: “Ringrazio tutte le persone che hanno parlato fino a questo momento, dallo staff sanitario, l’equipe del Pronto Soccorso, la rianimazione dell’Ospedale Fazzi perché hanno fatto il massimo per me e per questo gli devo essere grato. Oggi sto bene, ma devo ringraziarli per i trattamenti che ho ricevuto in questi giorni. Tutto ciò non è scontato”.

"Non ricordo nulla"

“La mia memoria si ferma al minuto di raccoglimento prima della gara e al fischio d’inizio dell’arbitro. Poi non ricordo altro. Mi sono rivisto in televisione, mi sembro un’altra persona, tanto considero lontano da me quell’evento, con quella caduta paurosa. Mi sono mancati tantissimo i miei due bambini, rimasti a casa, mentre mia moglie, che aveva visto in tv a casa il mio incidente di gioco, mi ha assistito in ospedale. Rientrato in famiglia, ho stretto a me i due piccoli, non c’è stato bisogno di parlare”. In ospedale ha ricevuto la visita di Giacomo Beretta, suo compagno nella Pro Vercelli dal 2014 al 2016. “Jack era dispiaciuto per lo scontro in campo – ha raccontato Manuel -. Con un sorriso ho voluto tranquillizzarlo, perché sono cose che possono capitare sul campo. Ho saputo che è intervenuto, ho ringraziato Ciciretti, che si è fatto sentire in questi giorni. Ero ancora in ospedale ma già chiedevo ai medici quando sarei potuto tornare in campo. Non vedo l’ora di dare il mio contributo. Dovrò prima attendere il responso dell’ortopedico che valuterà la prossima settimana il problema alla spalla destra. Intanto, i miei compagni stiano concentrati sulla sfida di lunedì a Venezia. Bisogna continuare a fare bene”.

Sticchi: "Il nostro staff sanitario un vanto, Lecce è una famiglia"

Con Scavone, a parlare in conferenza stampa anche il presidente Saverio Sticchi: “Oggi abbiamo pensato che fosse una buona occasione dopo aver passato dei giorni molto importanti e difficili. Giorni dai quali, dopo aver finalmente passato le ore più delicate, oggi abbiamo Manuel qui con noi. Una conferenza doverosa per ringraziare tutti i protagonisti di questa vicenda sfortunata ma che si è conclusa in modo felice. Siamo felici di poterci vantare di questo staff sanitario e dell’equipe medica che ha dimostrato di essere di Serie A, ringraziamo tutti da Palaia, Congedo Fiorita tutti fondamentali in questa vicenda, il cardiologo Tonto e il rianimatore Tiano. Un ringraziamento va fatto anche a Mauro Balata il Presidente della Lega di B. La loro sensibilità ci ha consentito di rinviare una gara che si sarebbe dovuta giocare. Allertati in tempo reale, ci hanno dato la disponibilità ad un rinvio d’ufficio che oggi rappresenta un precedente unico, che va utilizzato nel modo giusto perché non deve essere un pretesto. Il Lecce calcio è una famiglia, tutti ci siamo preoccupati e oggi vogliamo voltare pagina più forti e più uniti di prima. Ora pensiamo più che mai ad essere protagonisti in questo campionato. Manuel ci ha fatto prendere un bello spavento ma ha avuto la dimostrazione di affetto da parte di tutti”, ha concluso.

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