Jack Wilshere al Como, ma solo per gli allenamenti: non può essere tesserato

Serie B

Michele Mastrogiacomo

L'ex numero 10 e bambino prodigio dell'Arsenal, attualmente svincolato, ha raccolto l'invito del club lombardo e si sta allenando insieme ai giocatori della squadra appena promossa in Serie B. Purtroppo per il Como, però, non potrà essere tesserato in quanto la nuova regola sui trasferimenti impedisce alle squadre cadette di poter acquistare giocatori extracomunitari

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Le vie del mercato sono proprio infinite, anche se a volte costringono a dei giri lunghissimi e a delle scelte a dir poco sorprendenti. Capita così, dunque, che un'ex stella di una delle big della Premier, in questo caso l'Arsenal, si ritrovi senza contratto e sia, tra molte virgolette, costretto ad allenarsi con una piccolo club appena promosso in Serie B. Parafrasato in poche righe: Jack Wilchere al Como. Ebbene sì, proprio quel Jack Wilshere. Proprio quell'ex bimbo prodigio che nel 2008 diventava il più giovane esordiente di sempre della storia dei Gunners in Premier, migliorando il precedente record di Cesc Fabregas coi suoi 16 anni e 256 giorni. Proprio quell'ex numero 10 che sotto la guida di Arsene Wenger aveva preso in mano il centrocampo dell'Arsenal sino a una serie interminabile di infortuni che l'ha relegato ai margini prima del calcio inglese e poi di quello internazionale.

Un giovanissimo Wilshere viene presentato da Wenger nel 2008 - ©Getty

Infortuni dopo infortuni... quella maledetta caviglia

Tutta colpa di una caviglia troppo fragile che, a partire dall'oramai lontano 2011, non gli ha dato pace, costringendolo a finire sotto i ferri in più di un'occasione. Ecco allora il numero di presenze che si riduce sensibilmente (addirittura nessuna nel 2011), poi le cessioni in prestito prima al Bolton e quindi al Bournemouth, prima del passaggio a titolo definitivo al West Ham, dal quale si è separato, a seguito di una rescissione consensuale, nell'ottobre del 2020. Poi ancora il Bournemouth per sei mesi e infine la chiusura della sua esperienza inglese. A 29 anni, ritrovatosi senza contratto, accoglie la chiamata di un'altra vecchia conoscenza del calcio inglese, quel Dennis Wise ex leggenda del Chelsea anni '90 che ora ricopre il ruolo di amministatore unico del Como calcio. Jack non ci pensa un attimo, raccoglie talento e bagagli e pochi giorni dopo si presenta nel centro sportivo della formazione lombarda. Una sorta di favola al contrario, che però conserva tanto di quell'elemento che dovrebbe stare alla base di ogni carriera di uno sportivo: la passione.

Wilshere al Como, un matrimonio che (purtroppo) non si può fare

E' anche e soprattutto per questo, la voglia di continuare a giocare ("Mi piacerebbe farlo all'estero", aveva detto in una recente intervista) che Jack ora suda e si allena in riva al lago con una squadra appena promossa in Serie B. Una fiaba che, però, non potrà diventare realtà, almeno nelle sue declinazioni attuali: il Como, infatti, così come previsto dal nuovo regolamento della serie cadetta, non può tesserare extracomunitari a meno che non siano transitati dalla massima serie, caso che non riguarda Jack Wilshere. Che, in ogni caso, non ha perso la speranza e magari, grazie alla sua applicazione e alla sua voglia, riuscirà a strappare un contratto da parte di una squadra di Serie A. In bocca al lupo Jack. 

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