#CESENASTORIES, 6^ pt. Un pari Audace. Zerbin: “A Cesena ti senti un po’ più calciatore”

Serie C

Il derby con la Reggio Audace ha portato un punto a testa, non fa classifica, ma fa morale se non cadi contro il miglior attacco del tuo girone. Poi Zerbin, tra passato e presente: "Avevo detto sì al Cesena ancora prima di andare in ritiro con il Napoli.  Un’esperienza bellissima allenarsi con giocatori che solitamente usi alla PlayStation”

Contro la Reggiana (o meglio, Reggio Audace) il Cesena non vince. Appuntamento ancora rimandato, ma il punto è comunque buono, per il gioco e per la convinzione messa in campo dalla squadra di Modesto contro gli emiliani quarti in classifica e miglior attacco del Girone B. Terzo pareggio consecutivo per i bianconeri (se non contiamo la vittoria contro il Ravenna in Coppa Italia) e il primo senza gol. Una partita che ha fatto tremare il ginocchio di Luca Ricci. “Ho vinto il concorso della sfiga”, spiega il difensore bianconero, infortunatosi al ginocchio sinistro durante il derby. “Anche se devo ammettere che ho temuto il peggio. Quindi alla fine mi posso reputare fortunato. Però adesso basta: ho dato, non ne posso più”.

 

Dall’esperienza di Ricci al giovanissimo Alessio Zerbin che di mestiere fa l’attaccante. “A Cesena si sta davvero bene. È una città tranquilla (menzione speciale per le tagliatelle) ancor di più se arrivi dal caos di Napoli”. Sì, perché il lungo attaccante- 500 minuti giocati con la maglia bianconera- è in prestito dagli azzurri di De Laurentiis. "Avevo detto sì al Cesena ancora prima di andare in ritiro con il Napoli”, ammette Alessio che della squadra allenata da Ancelotti ha solo bei ricordi. “E’ stata un’esperienza bellissima passare anche solo 10 giorni in mezzo a giocatori che solitamente usi alla Playstation”. Ma il presente si chiama Cesena. “Ancora ricordo l’emozione provata al primo ingresso al Manuzzi. Da brividi. Non c’entra nulla con la Serie C. Diciamo che ti fa sentire un po’ più calciatore”.

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