#CESENASTORIES, 7^ puntata. Road to Gubbio. Boranga e quel Cesena-Juve 2-1

Serie C

E' un giovane portiere classe 1942 a riportare per un momento il Cesena in Serie A, ricordando la vittoria della squadra guidata da Marchioro contro la Juventus. "Paravo benissimo il difficile e malissimo il facile", si schernisce il neo 77enne Boranga

Contenti della prestazione di sabato contro la Reggio Audace perché ci ha dato morale. Ora siamo pronti per la battaglia che ci aspetta domenica”, la settima puntata di #CESENASTORIES parte da qui. Dalle parole dell’attaccante Nicola Capellini che indica la strada verso Gubbio, dove il Cesena è chiamato a fare risultato. Senza Franco squalificato e con Ricci alle prese con la fisioterapia dopo l’infortunio al ginocchio.

 

La trasferta in Umbria arriva nel momento giusto: un punto in meno dei bianconeri per la squadra di Vincenzo Torrente- subentrato un mese fa a Guidi- ed il terzo peggior attacco del Girone B, con soli 11 gol segnati in 15 giornate. Lo score casalingo del Gubbio dice anche in casa ha vinto una sola partita, contro il Modena, due giornate fa. E’ ora di vincere.

 

Ma prima, c’è tempo per un amarcord. Quello del giovane portiere, classe 1942. Lamberto Boranga, leggenda bianconera con 113 presenze in Serie A con la maglia del Cesena, dal 1973 al 1977, compresa la storica qualificazione alla Coppa Uefa. “Ho parlato con Agliardi del nostro futuro- scherza il neo 77enne- dove io mi vedo giocare in Seconda o Terza Categoria. Per lui magari ci sarà la Serie B”. Poi spazio ai ricordi. Boragna torna a quel 21 marzo 1976, Cesena-Juve 2-1. “La doppietta di Bertarelli resterà nella mia testa fino all’ultimo istante in cui vivrò”. Che sia di buon auspicio per i bianconeri di oggi.

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