#CESENASTORIES, 16^ puntata. L'opera d'arte bianconera. Al Cesena basta Franco

Serie C

Una vittoria per dimenticare una sconfitta. Ai bianconeri è sufficiente il gol di Franco per chiudere il girone d'andata con ottimismo. E lo spogliatoio diventa una galleria d'arte: il Cesena s'ispira a Cattelan

“Dobbiamo essere bravi, specialmente nel difendere e nell'essere tosti sui contrasti e poi sfruttare le capacità dei singoli giocatori”. Così parlò Modesto prima della partita al Menti, contro l’ArzignanoEd è andata bene. Al Cesena è bastata la testa di Franco per riscattare la brutta sconfitta in casa contro il Fano di sette giorni prima.

 

I bianconeri possono archiviare col sorriso il girone d’andata.  “Il gol è arrivato con uno schema provato sabato in allenamento”, spiega l’autore del gol partita. “Sapevamo che sul secondo palo potevamo fare male. Poi Andrea (Ciofi, ndr) è stato bravo a rimetterla dentro, Maddaloni l'ha spizzata e io mi sono fatto trovare pronto sul primo palo”.

 

Dovevamo chiuderla prima, però siamo stati tosti, attenti e bravi”, è l’analisi di un (quasi) soddisfatto Modesto. “Abbiamo fatto un ottimo primo tempo- aggiunge il direttore sportivo bianconero- il secondo tempo un po' di meno, anche perché la squadra di casa ha cambiato atteggiamento, ma finalmente abbiamo avuto anche un ottimo atteggiamento difensivo”.

 

Poi una curiosità. E’ il club manager del Cesena a svelarla: “Solitamente dopo le partite mangiamo della pasta, del riso freddo, e una banana. Ieri l'albergo dove eravamo ha messo nei sacchetti delle banane che erano verdi come ramarri e non le ha mangiate nessuno. Così ne abbiamo appesa una nello spogliatoio”.

Adesso anche il Cesena ha la sua opera d’arte. Non ditelo a Cattelan.

Banana nello spogliatoio del Cesena

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