Coppa Italia Serie C, Ternana-Juventus U23 1-2: primo titolo per i giovani bianconeri

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La squadra di Fabio Pecchia conquista il trofeo e si qualifica automaticamente alla griglia play-off di Serie C: il regolamento prevede infatti che la squadra possa, in caso di promozione, partecipare al prossimo campionato di Serie B

TERNANA-JUVENTUS U23 1-2

6' Mammarella (T), 12' Brunori (J), 45' Rafia (J)

 

TERNANA (4-3-1-2): Iannarilli; Parodi, Russo, Celli, Mammarella (89′ Damian); Paghera (80′ Marilungo), Palumbo, Verna (60′ Defendi); Partipilo (80′ Furlan); Vantaggiato (60′ Salzano), Ferrante. All.Gallo

 

JUVENTUS U23 (4-2-3-1): Nocchi; Di Pardo (80′ Beruatto), Alcibiade, Coccolo, Frabotta; Toure, Fagioli (80′ Peeters); Del Sole (47′ Wesley), Rafia (65′ Zanimacchia), Marchi; Brunori (58′ Portanova). All.Pecchia

 

Ammoniti: Fagioli (J), Salzano (T), Damian (T), Portanova (J)

 

Espulso: 83' Defendi (T)

 

C'è un'altra Juventus che porta un nuovo trofeo nella bacheca bianconera: è l'Under 23 di Fabio Pecchia, che ha sconfitto la Ternana per 2-1 e conquistato la prima Coppa Italia di Serie C della sua storia. Una partita cominciata, però, con il piede sbagliato dalla Juve, andata sotto dopo 6 minuti grazie a una punizione capolavoro di Mammarella. Finale che però i bianconeri hanno riportato quasi subito sui binari favorevoli, raggiungendo il pari al minuto 12, grazie al calcio di rigore guadagnato e trasformato da Brunori. La traversa colpita da Del Sole al 32' è soltanto il preludio alla rete di Rafia appena prima della fine del primo tempo, che spezzerà in maniera definitiva l'equilibrio del match. Ancora Brunori protagonista, con un bel tiro da fuori area che viene ribadito in rete proprio da Rafia. Nella ripresa ci prova la Ternana, ma l'espulsione di Defendi, che lascia i rossoverdi in dieci uomini, spegne le speranze di rimonta. Una vittoria che per la Juventus Under 23 non significa soltanto conquista di un trofeo, ma anche qualificazione alla griglia dei play-off per tentare l'assalto alla Serie B. A differenza di quanto previsto dal regolamento di altri campionati, in Italia la seconda squadra non può partecipare soltanto allo stesso campionato al quale prende parte la prima squadra. Nessun divieto, dunque, a un'eventuale promozione in Serie B, che dopo questo successo diventa una possibilità concreta.

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