Continuano le speranze del club umbro di ripartire dalla Serie C: dopo la decisione dei giocatori di ridursi gli stipendi, il Tribunale di Terni ha fissato una nuova asta per la cessione della parte sportiva del club. Ma quanto servirà davvero per garantire il futuro rossoverde nella categoria?
La Ternana spera ancora di ripartire dalla Serie C: la decisione dei giocatori di dimezzarsi gli stipendi ha convinto il Tribunale di Terni a fissare una seconda asta per rilevare la parte sportiva dell'azienda. Ma a quanto ammonta il costo? I debiti sono stati ricalcolati dal Tribunale di Terni e passano da 4,1 milioni a 1,9 grazie alla rinuncia degli stipendi da parte dei calciatori. A questo si somma un milione di euro di IRPEG rateizzato nei prossimi 10 anni. Inoltre ci sono da conteggiare le passività accumulate nelle precedenti gestioni con l'Agenzia delle Entrate che ammontano a circa 4,07 milioni di euro per i prossimi 5-6 anni.
Quanto costa salvare la Ternana
Per risollevare dunque il club, a oggi, servono due milioni nell'immediato per coprire gli stipendi di tesserati, dipendenti e staff. Poi servirà stanziare un budget per la stagione 2026-27, ridotto rispetto a quello delle scorse stagioni. Infine ci sono da sommare i contratti attualmente in essere che al momento ammontano a 4,5 milioni. In totale fanno circa 7 milioni di euro da qui a un anno, che il nuovo proprietario della Ternana dovrà spendere per mantenere la categoria.
Considerando anche le entrate, la Ternana incassa - tra sponsor e biglietti - circa 1,2 milioni di euro che potrebbero aumentare. Non è utopia pensare dunque che i costi tra entrate e uscite ammonterebbero a 5 milioni di euro per la prima stagione e 3 per le prossime. Uno scenario decisamente migliore rispetto al ripartire dall'Eccellenza e pensare di tornare in Serie C in due anni.