Roma, senti Emery: "Jesè ha bisogno di giocare"

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L'allenatore del Psg ha parlato del futuro di Jesè Rodriguez, uno degli obiettivi di mercato della Roma, al quotidiano spagnolo Marca, e ha aperto all'addio già a gennaio

Il nome di Jesè Rodriguez stuzzica la Roma, nonostante la trattativa per portarlo in Italia sia davvero difficile. Sarebbe il sostituto perfetto per Salah, pronto a partire per la Coppa d’Africa, ma strapparlo al Paris Saint Germain a gennaio - e soprattutto in prestito - sembra un’impresa complicata. Il profilo del classe 1993 scuola Real Madrid, quello, è comunque approvato su più fronti, Spalletti compreso. E i giallorossi sognano il colpaccio.

Emery apre all’addio - Sebbene trattare con il PSG non sia per nulla facile, l’allenatore dei parigini, Unai Emery, ha detto al quotidiano spagnolo Marca che il club sta valutando le scelte da fare per il futuro dell’attaccante nato a Las Palmas: “Ha bisogno di giocare. Quando lo ha fatto per noi sono stato sempre contento del suo atteggiamento: ha lavorato bene ed è stato coinvolto nel gioco della squadra. Ma è difficile schierarlo in campo per tanti minuti e dargli fiducia”. Nel 2016/17 sono state solo nove le presenze (con una rete) di Jesé Rodriguez in Ligue1, una sola da titolare.

Addio possibile - Le parole di Emery suonano chiare: “Abbiamo parlato parlato anche della possibilità di trovare una squadra che possa essere migliore per lui, analizzeremo tutto al rientro dalla pausa invernale”. Jesé può anche partire, dunque. E chissà che la linea sul marcato del Psg si possa pure ammorbidire, favorendo così un inserimento della Roma. Un’apertura che comunque non è totale, perchè l’ex allenatore del Siviglia crede ancora nelle potenzialità dello spagnolo: “Pensiamo ogni mossa sempre in relazione al fatto che diventi quel tipo di giocatore che rispetti le aspettative che abbiamo di Jesé”.

Magro bottino - Una cosa è certa: per ora i numeri non rispecchiano la fiducia che il Psg dice di riporre in lui. Oltre alle nove presenze nel campionato francese, vanno aggiunti soltanto 17’ diluiti in quattro partite di Champions League e una presenza con gol in Coppa di Francia. Oscurato in tutto e per tutto da Edinson Cavani, che a Parigi è tornato a fare il bello e il cattivo tempo, nonostante la rivalità in Ligue1 (con Monaco e Nizza) sia decisamente più accesa che nelle ultime stagioni. Jesè resta dunque a guardare e aspetta di conoscere il suo futuro, che potrebbe essere anche lontano dalla Francia.  

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