Juve, squadra che investe di più in Italia

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Il club bianconero spende in serie A il 70% del denaro speso per il mercato: un flusso che "aiuta" le medio-piccole bisognose di autofinanziarsi per le proprie campagne acquisti e che alimenta il motore del calcio italiano anche in serie B e Lega Pro

Come ha costruito la Juventus il dominio degli ultimi anni in serie A? Con la squadra costruita da Conte certo. Con la continuità assicurata dalla gestione Allegri, e questo è altrettanto vero. Ma se le avversarie hanno potuto fare poco per contendere gli ultimi scudetti ai bianconeri, ciò è anche dovuto a come la società ha agito sul mercato. 

Ieri la Juventus vincente di Zoff, Cabrini, Scirea puntellata dai talenti stranieri Platini-Boniek. Oggi un ritorno al futuro: i grandi colpi Pjanic e Higuain, già abituati al campionato italiano, accompagnati dai nuovi talenti italiani: da Rugani a Caldara, fino all'obiettivo Orsolini e ad altri talenti in orbita Juve come Cerri, Spinazzola e Lirola. Il 70% degli acquisti della Juventus negli ultimi anni è stato nel mercato interno. Una strategia che sottrae ai diretti concorrenti i loro big e li indebolisce, ma che, vedendo la questione da un altro punto di vista, fa girare il mercato interno. Per fare giusto l'esempio più recente, per Caldara l'Atalanta incasserà più di 20 milioni di euro, cifre che un club medio-piccolo come quello bergamasco vede raramente. Cifre che in qualche modo "aiutano" quei club che hanno necessità di autofinanziare il proprio mercato, non solo in serie A ma anche in serie B e Lega Pro.

Sono numeri in assoluta crescita: ben 145 i milioni spesi dalla Juventus in serie A. Dalla stagione 2014-15 il flusso di denaro verso club italiani è raddoppiato ogni anno.

 

 

Un flusso di denaro che supera le altre big della serie A. L'Inter, per esempio, ha speso verso club italiani 219 dei 491 milioni spesi sul mercato dal 2010 a oggi. Meno della metà del totale. Ma è una cifra che potrebbe crescere a partire dal prossimo giugno, quando l'Inter avrà mani libere sul mercato e potrà mettere in pratica la politica di Suning che vuole una squadra con una solita base italiana. Magari a partire da giocatori come Bernardeschi o Berardi, per cui l'interesse nerazzurro è conclamato.

 

Anche il Napoli ha costruito l'ottima squadra degli ultimi anni pescando soprattutto talenti dall'estero. Pensiamo a Mertens, Milik, Koulibaly. Ma il club azzurro ha agito anche sul mercto interno acquistando calciatori come Gabbiadini e Zielinski.



 

Un Milan che coltiva talenti e li fa esplodere: è uno dei temi principali di questa stagione. Le cifre spese dai rossoneri nel mercato italiano sono probabilmente destinate a crescere, e forse saranno orientate a talenti del nostro Paese. Per avere il Milan che la nuova proprietà e Berlusconi desiderano creare.

 

 

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