Calciomercato, chi ha speso di più? Serie A quinta

Calciomercato
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Il campionato cinese insidia il primo posto di quello inglese nella classifica delle spese maggiori nell’ultimo mercato. La Serie A (che chiude in negativo) è quinta e - come la Bundesliga - sotto il tetto dei 100 milioni

Primo febbraio, primo giorno dopo la chiusura della finestra invernale del calciomercato. Tempo di bilanci dal punto di vista sportivo ma anche economico; le ultime ore di trattative in Italia non hanno regalato sorprese o colpi particolarmente dispendiosi e i numeri dicono che ancora una volta il campionato in cui si è speso di più è stato quello inglese. La Premier League è stata ancora una volta la regina del mercato, avvicinata solo dalla Chinese Super League che nelle ultime settimane più che mai ha fatto vedere di cosa può essere capace con gli acquisti di Oscar e Witsel - tra gli altri.

Serie A -
Quello italiano si trova al quinto posto nella classifica delle spese nei maggiori campionati d'Europa e non solo. Alla fine sono stati poco meno di 100 i milioni di euro che le 20 società di A hanno sborsato per rinforzare le rispettive rose: l'acquisto più oneroso è stato quello di Leonardo Pavoletti, passato dal Genoa al Napoli per una cifra di 18 milioni, seguito da quello di Caldara, dall’Atalanta alla Juventus per 15 milioni - anche se il difensore rimarrà Bergamo nei prossimi mesi. Da registrare sempre in casa azzurra la cessione di Manolo Gabbiadini al Southampton, che ha permesso così alla società di De Laurentiis di incassare circa 20 milioni. Operazioni concluse che non comprendono ancora la vendita di Roberto Gagliardini all’Inter: i 20 milioni dell'obbligo di riscatto fissato al termine del prestito biennale, infatti, verranno versati alla famiglia Percassi solo nell'estate del 2018 - con il cartellino che, in totale, finirà per costare a Suning circa 28 milioni. 85,20 i milioni incassati in totale dalle 20 squadre, la Juventus è la società che ha investito di più (29 milioni di euro) mentre l’Atalanta è risultata quella più impegnata tra arrivi e partenze.

Premier League - Restando in Europa, è sempre quello inglese il campionato in cui si è speso di più. A compensare i 257 milioni di euro in uscita ci sono però i 271 incassati dalle cessioni di giocatori verso altre realtà europee e non solo. È questa la principale novità rispetto a un anno fa: allora erano stati 150 i milioni di passivo al termine della sessione invernale del calciomercato. Curioso che i club che occupano le ultime sei posizioni della classifica (Hull City, Sunderland, Crystal Palace, Swansea, Leicester e Middlesbrough) abbiano speso da soli quasi la metà - 110 milioni di sterline - del totale.

Liga e Bundesliga -
Passando poi alla Spagna, la Liga ha risentito molto del blocco del mercato che ha fermato il Real Madrid e l’Atletico; anche il Barcellona non si è reso protagonista di grosse operazioni per rinforzare una rosa già fortissima. Così il bilancio finale registra soltanto 27 milioni di euro in entrata e appena 23,5 milioni spesi. Numeri che hanno addirittura portato il campionato spagnolo ad essere dietro la Championship inglese, il campionato messicano e quello belga nella classifica di quelli con spese maggiori. Al terzo posto c'è la Bundesliga, ancora in costante crescita che ha speso poco meno di 100 milioni di euro nelle ultime quattro settimane di trattative.

Ligue 1 - Il bilancio del campionato francese è pesantemente condizionato dai grossi colpi del Paris Saint-Germain: 40 milioni di euro per Julian Draxler dal Wolfsburg, 30 milioni per l'ex Benfica Gonçalo Guedes ma non solo. Buona parte dei circa 151 milioni spesi da tutti i club della Francia porta la firma del PSG, che continua a sognare in grande sotto la spinta del suo proprietario, lo sceicco Nasser Al-Khelaifi. Il risultato è un +300% delle spese rispetto all’anno scorso e non vanno dimenticati nemmeno i 29 milioni serviti al Marsiglia per strappare Dimitri Payet al West Ham. Sono poi 37,9 i milioni incassati dalle cessioni di quei calciatori che hanno scelto di lasciare la Ligue 1.

Chinese Super League -
Oltre all'Europa a far molto scalpore sono state le cifre riguardanti alcuni trasferimenti multimilionari con direzione Cina. Uno su tutti, quello di Oscar dal Chelsea allo Shangai SIPG per 60 milioni di euro. Nell'elenco degli acquisti più onerosi del mese di gennaio si trovano poi anche quella di Ighalo dal Watford (per 23,3 milioni), di Witsel dallo Zenit (20 milioni) e di Pato dal Villarreal (18). Giocatori che hanno scelto di lasciare l'Europa per una nuova avventura in Oriente, decisioni differenti da quella presa da Kalinic, che ha invece scelto di restare in Serie A per vestire la maglia della Fiorentina. 218,79 i milioni spesi dalle varie società cinesi - che hanno guardato in Italia e in Europa ma non solo, come testimonia la decisione dello Shangai Shenhua di puntare su Carlos Tevez e di promettere così al calciatore oltre 32 milioni di euro l’anno di stipendio.

Altri campionati -
Il campionato brasiliano è quello che ha fatto registrare il miglior saldo positivo nel rapporto tra giocatori in entrata e giocatori ceduti con i suoi 60 milioni di euro guadagnati. Al secondo posto in questo podio "al risparmio" ci sono anche Liga portoghese (+ 50 milioni) e la Primera Division argentina con una cifra che si avvicina ai 40 milioni incassati.

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