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Calciomercato, Inter: piace Samir dell'Udinese

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Samir, difensore dell'Udinese: 18 presenze e un assist in stagione (getty)

Il difensore bianconero ha stregato la dirigenza nerazzurra (è uno dei nomi valutati per l'esterno, insieme a Rodriguez e Barreca) e presto potrebbe cominciare una trattativa tra le società. Il club friulano chiede 16 milioni

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Samir è una delle rivelazioni made in Udinese di questa stagione: centrale solido, che ha dimostrato di saper giocare anche largo a sinistra. Ha 22 anni ed è alla sua seconda esperienza italiana (da gennaio a giugno 2016 ha giocato con l'Hellas), la prima in Serie A- Un nome nuovo nel panorama del nostro campionato, dunque, che ha già però attratto più di un interesse. In pole c’è l’Inter, che potrebbe presto intavolare per il brasiliano una trattativa con la società bianconera. Il profilo di Samir piace molto al ds Ausilio e il club è rimasto stregato dal suo talento proprio nella gara di campionato contro i friulani (di Samir l’assist per l’1-0 di Jankto). L’ex Flamengo è uno dei tre nomi valutati per la fascia, insieme a Ricardo Rodriguez del Wolfsburg (trattativa in stand-by) e Barreca (la richiesta del Toro è però piuttosto elevata). Per Samir l’Udinese chiede 16 milioni e l’Inter lavorerà nelle prossime settimane per abbassare la cifra, ritenuta troppo alta.

Lo chiamavano ‘Gordinho’ - Classe 1994, Samir ha già ampiamente dimostrato di valere la Serie A, alla sua prima stagione assoluta da titolare. In Brasile era già ritenuto anni fa un possibile crack, tanto che ad averlo esaltato era stato anche Thiago Silva. "I miei eredi? - aveva detto l’ex centrale del Milan - Ce ne sono due/tre, e uno di questi è Samir: sa leggere la partita, è mancino; questo non è facile per un difensore". Ora, all’Udinese, Samir gioca anche esterno e la sua capacità di adattamento fa ovviamente gola a molti. La sua è stata - come molti dei brasiliani arrivati nel calcio europeo - una vita di strada, complicata. Resa ancora più dura da un fisico che non gli permetteva di imporsi. A 13 anni era sovrappeso e faticava a crescere: lo chiamavano ‘Gordinho’. La Fluminense, a causa del suo peso, arrivò anche a scartarlo. Con l’aiuto della madre, Samir si è poi ripreso e ha ricominciato la scalata: prima l’Audax, poi il Flamengo (rivale storico di quella Flu, che lo aveva messo da parte). Lì, la rivincita: nel giro di tre anni è arrivato in Europa e ora, dopo un periodo di adattamento, si sta imponendo in Serie A.