Lazio, Anderson: "Qualche anno fa ho ricevuto offerte dallo United"

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Queste le parole dell'esterno d'attacco a una tv brasiliana: "Due o tre anni fa ho ricevuto delle offerte dal Manchester ma ho preferito concentrarmi sulla Lazio. Certo, a tutti i giocatori piacerebbe giocare all'Old Trafford..."

Non ha segnato molto quest'anno, ma per tutti è stata la "stagione della consacrazione". Concreto, utile alla causa, anche esterno a tutta fascia nel 3-5-2 rodato da Inzaghi. Pochi gol (soltanto 5 stagionali, contro i 9 dell'anno scorso e gli 11 di quello precedente), ma tanta sostanza. Intervenuto durante una trasmissione col suo ex allenatore Muricy Ramalho, l'esterno d'attacco brasiliano ha raccontato un retroscena di mercato riguardo lo United.

"Potevo andare al Manchester United"

Così Anderson: "Due o tre anni fa ho ricevuto delle offerte dallo United. Ci sono state comunque molte speculazioni su questa vicenda. Stavo facendo un’ottima stagione con la Lazio e mi sono sempre concentrato sul mio lavoro. Così, in questi due ultimi anni, ho lasciato che se ne occupassero mia sorella, la mia ragazza e i miei agenti. Mi sto godendo le vacanze". E alla domanda se gli gli sarebbe piaciuto giocare all'Old Trafford Felipe Anderson risponde così: "Ad ogni calciatore piacerebbe giocare in una squadra come il Manchester United”.. Il suo ex allenatore, invece, ne ha parlato così, sempre su SportTv: "Gli ho insegnato che la cosa migliore da fare per un calciatore è ascoltare  prosegue Ramalho - Un allenatore ti parla e finché io comunico con te va tutto bene. Quando smetto di parlare con te, allora, significa che sei fuori". E ancora: "Felipe ha un grandissimo potenziale - ammette - il meglio della sua carriera deve ancora venire. Ha una posizione in campo che può aiutare la Nazionale brasiliana, ha forza fisica e grande tecnica allo stesso tempo, cosa non facile da trovare”.

Tare: "Settore giovanile? Futuro assicurato"

Murgia, Lombardi, Keita, Strakosha, anche Crecco. Il settore giovanile della Lazio sta dando i suoi frutti in questi anni, tra giovani esordienti e tanti trofei. Queste le parole del ds Tare su Repubblica, a proposito della crescita dei giovani: "Con i prodotti del vivaio si possono realizzare plusvalenze importanti per i bilanci. Noi li cresciamo coniugando lo sviluppo dei nostri prodotti ai risultati, visto che negli ultimi 5-6 anni la Lazio è stata 3 volte prima nel ranking Primavera”. Continua Tare: "Come si diventa così bravi? Facile, la pianificazione. Il nostro è un discorso iniziato otto anni fa, quando ci siamo posti l’obiettivo di riuscire ad aggregare ogni anno uno o due ragazzi della Primavera in pianta stabile con la prima squadra. Con questa programmazione e un percorso di crescita, oggi ci siamo riusciti. Strakosha, Keita, che sono titolari cresciuti a Formello, ma pure Murgia, Lombardi, Crecco. Noi ad esempio siamo stati bravi a dar loro fiducia anche nei momenti importanti, nelle gare decisive, compresi i derby. I giovani vogliono dire futuro assicurato e un grande potenziale per i club".

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