Calciomercato Roma, Di Francesco: "Sostituiremo chi è partito"

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Eusebio Di Francesco ai microfoni di Roma TV ha tranquillizzato tutti sul mercato della Roma. L'allenatore soddisfatto della risposta dei tifosi: quasi 20 mila abbonamenti e tanto calore in ritiro

"Lavori in corso". E non potrebbe essere altrimenti per Eusebio Di Francesco, arrivato ieri a Pinzolo con la sua nuova Roma. La rosa, a causa dell'assenza dei nazionali e di un mercato ancora in pieno svolgimento, è largamente incompleta. Eppure l'entusiasmo attorno ai giallorossi è palpabile, tanto che sono stati sottoscritti già quasi 20 mila abbonamenti. "Mi fa piacere, per me è una grande risposta, nonostante non siamo una squadra ancora completa - ammette l'allenatore alla radio ufficiale. Anzi, magari sono andati via dei giocatori importanti però sono convinto che li sostituiremo al meglio. Anche la gente ci crede, lo dimostra la risposta degli abbonati. E poi essere positivi sotto tutti i punti di vista è fondamentale per poter partire nel migliore dei modi"

“Alimentare l’entusiasmo”

"Dobbiamo essere bravi a mantenere l'entusiasmo che c'è adesso, partire col piede giusto fa sempre piacere e noi dobbiamo alimentarlo costantemente con gli atteggiamenti giusti", aggiunge quindi Di Francesco dal Trentino, dove i giallorossi resteranno fino al 14 luglio per poi volare negli Stati Uniti per la tournee estiva. "Dobbiamo cercare di integrare al meglio questa squadra e allo stesso tempo capire le esigenze generali che ci vogliono in questo ritiro - spiega -. Ci auguriamo di sfruttare al meglio questa settimana, per me in particolar modo sarà l'occasione per poter conoscere i tanti giovani che sono venuti qui. Chissà, magari qualcuno potrebbe rimanere costantemente con noi".

“Poco ritiro e tante tournée? Mi adatto”

Di certo, già dai primi allenamenti è chiaro che per Di Francesco saranno fondamentali gli schemi offensivi: "Ho ereditato una squadra che ha fatto molto bene e segnato tantissimi gol, però concettualmente per me certi giocatori non devono girare per il campo, devono avere un'idea ben precisa ed è quella di poter far male agli avversari". Riguardo poi al tour negli Usa, Di Francesco è sincero: "Per me è la prima volta. Noi allenatori ci lamentiamo sempre per questo genere di cose e capisco il perché. La possibilità di non poter lavorare nello stesso posto con continuità, dovendosi spostarsi per viaggi e per giocare una serie di partite impegnative, non ti permette di crescere costantemente, ma questo lo sapevamo - confessa -. Adatterò il mio lavoro in base alle esigenze e alle situazioni che troverò davanti. E' una cosa che non riguarda solo noi, il calcio è cambiato, si è evoluto in questo senso e dobbiamo essere bravi a cercare di sfruttare al meglio le opportunità che abbiamo".

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