Milan, con Bonucci e Biglia non si può più parlare solo di 4° posto

CalcioMercato

Matteo Marani

Il direttore di Sky Sport 24 dice sul trasferimento dell’estate di Leonardo Bonucci, sulle prospettive della Juventus per sostituirlo e sulle rinnovate ambizioni del nuovo Milan

Prendendo Leonardo Bonucci e Lucas Biglia in un colpo solo a culminare una giornata storica, il Milan svela le carte e dice a tutti che non ambisce più solamente alla Champions, come dicevamo da tempo, ma probabilmente a qualcosa in più. Quasi 200 milioni di euro su un solo mercato alzano inevitabilmente le ambizioni, e in particolare l’arrivo di due giocatori di spessore e caratteristiche tecniche come Bonucci e Biglia, ci dicono che oggi il Milan ha fatto un grandissimo salto di qualità.

Bonucci, dal canto suo, arriva a prendere uno straordinario ingaggio a 30 anni: nelle ultime sessioni avevamo letto molto di offerte dall’Inghilterra per lui, ma quanto sono state vere? Probabilmente poco, o almeno non con la determinazione che ha avuto il Milan per farlo. Oggi invece c’è sostanza, c’è un ingaggio che ne fa il giocatore italiano più pagato anche più di Gigio Donnarumma, che aveva appena firmato poco meno di una settimana fa. Il Milan sta costruendo un monte ingaggi straordinario, tant’è che da ieri qualche domanda su questa ricchezza della proprietà cinese ce la stiamo facendo.

Juventus, ora serve un regista difensivo

La Juventus invece si è trovata a poter cedere un 30enne a 40 milioni di euro più 2 di bonus, ma al di là delle valutazioni di mercato possiamo dire che evidentemente ci sono stati dei problemi con il suo allenatore. Queste frizioni erano già emerse nel corso della primavera e si sono poi espresse pubblicamente: ci ricordiamo tutti la punizione quando non fu mandato in campo contro il Porto, quella corsa di protesta di Bonucci con il Palermo, l’episodio della finale di Champions che è stato raccontato dai giornali. Evidentemente il fatto che sia emerso un episodio del genere ci dice che si era rotto qualcosa di profondo tra il giocatore e la società.

La Juve ora ha bisogno di cambiare: Andrea Barzagli viaggia verso i 36 anni, Giorgio Chiellini non è più un ragazzino, e credo che qualcosa si farà soprattutto su un regista difensivo, un centrale che abbia capacità di impostazione proprio come faceva Bonucci. Perché Barzagli, Chiellini e Benatia non hanno quelle caratteristiche e neanche Daniele Rugani, sempre che poi – come si dice nelle ultime ore – si possa anticipare il rientro di Caldara da Bergamo. Ma per una squadra che comunque parte con l’obiettivo di concorrere per la Champions, io ho qualche dubbio che a fine agosto i titolari siano Rugani o Caldara. Credo che la Juve si guarderà attorno e cercherà un difensore di livello internazionale per andare a sostituire Bonucci in quella posizione.

È chiaro però che qualcosa sta succedendo all’interno della squadra: il blocco granitico della Juve – la difesa che in questi anni è stata la sua più grande forza – perde di colpo il proprio leader e gli altri sono tutti più vecchi di un anno, perciò ci saranno ancora più difficoltà. Però se la guardiamo dal punto di vista della Juve – premesso che c’erano dei problemi tra Bonucci, l’allenatore e la dirigenza – non fa un cattivo affare, perché 40 milioni di euro per un giocatore di 30 anni che comunque avrebbe creato qualche complessi da gestire, mi sembra che ne esca bene. Non credo che nessuno si possa lamentare.

La campagna del Milan e le sue ambizioni

Finora è stata una campagna molto quantitativa: non che quelli che sono stati presi non siano grandi giocatori, però diciamo che c’era bisogno di giocatori che spostassero. Per questo oggi diventa una giornata si iscrive nella storia di questo campionato: perché l’acquisto insieme di Bonucci e Biglia rappresenta l’arrivo di due giocatori che spostano gli equilibri di tutto il campionato. Con quello che il Milan ha investito è riduttivo parlare solo di quarto posto: ovvio che ci sarà bisogno di imparare a conoscersi e a metabolizzare i nuovi acquisti, e che nessuna squadra con una rivoluzione totale è riuscita ad avere successo immediato. Ci sarà bisogno di tempo, così come dell’ultimo pezzo dell’undici, il centravanti.

Se andiamo a vedere i numeri dello scorso anno, la differenza in negativo non l’ha fatta la difesa, che ha subito 45 gol – un numero abbastanza alto che con l’arrivo di Bonucci si potrà abbassare. Il problema piuttosto è stato che il Milan ha segnato poco perché ha fatto solo 57 gol, quindi è chiaro che serve un centravanti che segni molto. Sappiamo che il Milan è concentrato su Kalinic, Belotti e Aubameyang, perciò ci sarà bisogno anche di quello per completare la squadra. Però ribadisco: 180 milioni spesi fino a oggi, che con l’attaccante danno una proiezione da 200 milioni su un solo mercato, non ne aveva memoria nessun tifoso del Milan – e capisco perché sono tutti fuori dalla sede a festeggiare. Uno sforzo del genere inevitabilmente alza lo status e ovviamente anche le aspettative e le ambizioni: non si può più parlare di quarto posto.

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