Caressa: Verdi, una scelta senza ritorno. Rafinha, a gennaio niente scommesse. Salah? Venduto malissimo

Calciomercato

Fabio Caressa

Per il giocatore del Bologna adesso la porta è chiusa: se dici no a gennaio al Napoli che gioca per lo scudetto, poi ti devi dimenticare la possibilità di poter andarci giugno. Lucas Moura? Mi piace molto e con Sarri potrebbe giocare in tre ruoli. Alla Roma consiglio un anno di stop al mercato

CALCIOMERCATO - TUTTE LE TRATTATIVE LIVE

Per l'attaccante del Bologna adesso la porta è chiusa: nel momento in cui dici no a gennaio al Napoli che gioca per lo scudetto, poi ti devi dimenticare la possibilità di poter andare alla corte di De Laurentiis a giugno, perché sarebbero solo fischi. Quindi il treno ormai è passato perché bisogna imparare che nella vita non è che se tu stai fermo in stazione, necessariamente i treni passano uno dopo l’altro…a volte bisogna anche fare "Fantozzi che fa? Prende l’autobus al volo". E se è l’ultima speranza, devi prenderlo quell’autobus…Verdi ha 26 anni, non stiamo parlando di un ragazzino di 19 anni, quindi o è maturo per andare in una grande squadra o non lo sarà mai. E’ pronto Verdi? Non so, fino ad adesso, così così. Ha giocato molto bene a Bologna, società seria e che dà prospettive ai giocatori. Perché se un giocatore accetta di rimanere in una società vuol dire che quella piazza è sana, che c’è un buon clima e che c’è una bella prospettiva di crescita. Quindi solo complimenti per la società rossoblù. Verdi avrebbe fatto la riserva al Napoli? Probabilmente sì, perché è meno forte di Callejon ed Insigne, ma comunque ti vai a giocare lo scudetto, l’Europa League da titolare ed un’occasione di crescita. Io avrei capito questa scelta se ci fossero stati i Mondiali perché avevi la necessità di farti vedere in campo. E comunque a Napoli magari sarebbe partito dalla panchina, ma poi se la sarebbe giocata. Se sei veramente forte, magari a Callejon puoi anche pensare di togliergli il posto…

Al Napoli serve un “closer”

Il Napoli è impermeabile ai cambiamenti, ma Sarri non è mica un pazzo: se ha dei giocatori che sono allo stesso livello dei titolari li mette in campo. Se arriva Lucas, giocherà. Magari ci metterà un po’, magari solo per 20 minuti, ma giocherà. Nel calcio moderno non dobbiamo più pensare ai giocatori sui 90 minuti perché ci saranno i giocatori da 70-80 minuti che ti garantiscono il rendimento e poi ci saranno i “closer” del baseball, gli specialisti da 20-25 minuti. Sarà una nuova figura che farà capolino nel mondo del calcio: il closer, cioè il giocatore che entra e decide la partita negli ultimi 20 minuti. Perché il tempo del calcio è cambiato: i giocatori fanno in 90 minuti il doppio di quello che facevano prima, e al doppio della velocità. Non puoi più fare con la stessa qualità le stesse cose per 90 minuti e quindi – il primo a capirlo è stato Allegri- avrai degli specialisti da 70 e quelli da 20 minuti. Se il Napoli riesce a dotarsi di specialisti da 20 minuti che risolvono le partite nel finale, potrebbe essere la chiave per vincere lo scudetto.
 

Lucas, triplice alternativa per il Napoli

Lucas Moura a me piace molto e al Napoli potrebbe addirittura giocare in tre ruoli: da esterno, da centrale d’attacco e addirittura al posto di Hamsik a centrocampo, se lo slovacco si dovesse fermare. Quindi secondo me Lucas è un ottimo acquisto, molto più di Deulofeu.
 

A gennaio niente scommesse...

Rafinha? Che possa giocare è tutto da vedere, io mi baso sui numeri: l’ultima volta è stato fermo 266 giorni per un problema al menisco, prima ha avuto un problema al legamento di un ginocchio, prima ancora una ricaduta muscolare. Mi pare che sia stato infortunato 560 giorni sugli ultimi 770… E’ una scommessa e io a gennaio, non farei scommesse, soprattutto se ho degli obiettivi importanti. Rafinha è fortissimo, ma preferisco prendere un giocatore sapendo bene a cosa vado incontro.

Alla Roma un consiglio: fermi il mercato per un anno

Salah è stato venduto malissimo: uno che ha fatto 24 gol e vale 40 milioni significa che è stato ceduto in fretta proprio per le regole che la Roma deve rispettare. Ma vendendo in questo modo non si costruirà mai una squadra vincente. Capisco le esigenze di fair play finanziario, le contesto perché secondo me sono ingiuste, ma credo si debba fare un passo in avanti. Quindi fermarsi per almeno un anno: non comprare e non vendere perché se quest’anno la Roma ha questa classifica è dovuto solo ad una cosa, alla cessione di Salah che non è stata riparata con un arrivo di pari livello.

Il fair play finanziario? Un sistema fallimentare

E’ un sistema palesemente fallimentare che doveva calmierare il mercato invece ha chiuso e tarpato le ali ad alcuni e permesso agli altri di volare sempre più in alto. Quindi sarebbe da eliminare, oppure da rivedere perché l’aggiramento delle regole è facile per chi è ricchissimo, impossibile per chi non lo è, quindi in realtà ha aumentato ancora il gap tra grandi e piccole, invece che diminuirlo.
 

Arriva sempre primo

Ricevi live da SkySport le breaking news sui principali eventi sportivi. Per accettare le notifiche devi dare il consenso nel successivo popup.

Ricevi le notifiche