Rinnovo Sarri: De Laurentiis a Napoli, ha visto l'allenatore? Ma per il rinnovo servirà tempo

Calciomercato

Michele Mastrogiacomo

Nella giornata di mercoledì il presidente del Napoli è stato avvistato in città, dove potrebbe essersi recato anche per vedere il proprio allenatore e parlare del rinnovo di contratto, che scade nel 2020 e ha una clausola con la quale Sarri si può liberare per soli 8 milioni. Ma proprio l'allenatore sembra al momento voler prendere un po' di tempo per ragionare sul suo futuro

Per firmare un contratto, quanto meno, bisogna essere d’accordo in due. Avere le stesse prospettive, pensarla insomma allo stesso modo. Ma, a volte, anche questo potrebbe non bastare. Per far quadrare il cerchio, spesso e volentieri, oltre al come e al perché, bisogna azzeccare anche il quando. Una questione di tempi, in sostanza, non solo di volontà. Perché, magari, quando c’è una non c’è l’altra e i piani si vanno a far benedire. E’ il caso, ad esempio, del rinnovo più atteso del calcio italiano, quello che potrebbe far proseguire, in caso affermativo, una delle più belle favole calcistiche, oppure, in caso negativo, liberare l’allenatore rivelazione che il mondo forse maggiormente invidia alla nostra Serie A. Il fautore della rinascita azzurra, l’architetto rivoluzionario delle passioni pallonare. Eh sì perché tra Sarri e De Laurentiis, al momento, sembra soprattutto una questione di tempo. O di tempi.

Il presidente del Napoli al momento sembra avere fretta, l’allenatore invece aspetta pacioso e sornione, continuando intanto a coccolare quel sogno scudetto che, anche se a parole scaccia lontano, nel suo cuore tiene stretto più forte che mai. Il perché è sin troppo facile da intuire. Dopo l’ultimo rinnovo, nel contratto che lega Sarri al Napoli è stata inserita una clausola in base alla quale, per ‘soli’ 8 milioni, l’allenatore può liberarsi e accettare la corte di un’altra squadra. Una via di fuga, una strategy exit, inserita nell’accordo, firmato la passata estate, che ha legato l’allenatore agli azzurri sino al 2020. Un modo per poter scegliere in maniera più libera il proprio futuro, soprattutto sulla scorta del primo contratto che permetteva solo alla società, in maniera unilaterale, di poter decidere se prolungare o terminare il rapporto.

La prospettiva, dunque, è completamente rovesciata rispetto solo a qualche mese fa. Sarri oggi ha dalla sua il tempo (almeno fino al 31 maggio, ultimo giorno per poter esercitare la clausola) e il lavoro fatto negli ultimi tre anni con il suo Napoli, il miglior biglietto da visita possibile per una nuova avventura in altri lidi. Dall’altra parte, invece, da quella della lama e non più del manico, il frettoloso De Laurentiis che, forse proprio per mettere un po’ di pressione al suo allenatore, nella giornata di mercoledì si è presentato a Napoli per un blitz di qualche ora (è ripartito di buon ora giovedì mattina). Conferme non ce ne sono, ma il sospetto che i due possano essersi incontrati è più che fondato. Per guardarsi in faccia e magari discutere. Di tempi, ovviamente, ma non solo. Perché oltre alla forma serve ovviamente anche la sostanza, che nel calcio vuol dire soprattutto milioni. Sarri, come da cifre del mercato degli allenatori, ne vale almeno 4 a stagione. De Laurentiis sarebbe pronto a concederglieli, anche perché sa benissimo che solo confermando l’allenatore e puntando sulla continuità può proseguire nel suo inseguimento alla Juventus. Inoltre bisogna difendersi dagli attacchi stranieri, come quelli riportati oggi dalle colonne de Le Parisien, che inseriscono proprio l’allenatore azzurro nella lista dei possibili sostituti di Emery al Psg.

Sarri valuta e aspetta, dunque. Magari proprio offerte dalla Francia o chissà da dove. Ma proprio l’attesa, se troppo prolungata, potrebbe rivelarsi un’arma a doppio taglio per l’allenatore toscano ma di origini napoletane. Anche perché non è detto che alla fine tutte le panchine più importanti, sia in Italia che all’estero (Psg e Chelsea su tutte), vengano ben presto popolate da altri allenatori e che dunque Sarri si trovi con un cerino in una mano e una proposta di contratto non proprio graditissima nell’altra. Col manico di nuovo a disposizione di De Laurentiis. Sarà un bel gioco da stare a vedere, forse molto meno per i tifosi del Napoli. Che intanto aspettano e sperano. Soprattutto che questi benedetti tempi non siano troppo dilatati.

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