Condò: "Ancelotti al Napoli è la garanzia di De Laurentiis per vincere subito"

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Paolo Condò

La scelta del nuovo allenatore del Napoli è sinonimo di garanzia per De Laurentiis. Ancelotti va a Napoli per vincere subito: è stato il successore vincente di Mourinho e Guardiola. La sua duttilità tattica è unica al mondo

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La garanzia che dà Ancelotti al Napoli, ricorda molto la garanzia che quella che ebbe la Roma prendendo Fabio Capello. Quando si prende un allenatore di questa portata e con questo passato, diventa automatico aspettarsi un mercato fatto di grandi giocatori. Il Napoli non è andato a prendere Ancelotti con gli ultimi soldi del suo bilancio, sapendo di non poter acquistare nessuno. In quel caso, sarebbe stato lo stesso Ancelotti a non accettare la proposta del Napoli. Ancelotti al Napoli è segnale di grande competitività da parte del club, da subito: credo non ci saranno giovani nel piano di Ancelotti, Ancelotti non è un allenatori da giovani. È un allenatore da squadra pronta per vincere ad alti i livelli.

La scelta di Sarri non l’abbiamo ancora ben capita. Secondo le ultime notizie pare che il Chelsea non sia orientato verso di lui, sembra più vicino allo Zenit. La cosa che ci resta da capire è se sia stata la titubanza di Sarri a spingere De Laurentiis ad andare su Ancelotti oppure se questo era un progetto in cui Sarri non rientrava. Di certo, Sarri a Napoli ha fatto grandissime cose e credo che fosse estremamente problematico sostituirlo senza provocare una rivolta di piazza. L’idea di Ancelotti è veramente l’unica che era a disposizione di De Laurentiis per parare il colpo dell'addio di Sarri. La scelta di Ancelotti è una scelta che non riguarda progetto pluriennale, la scelta di Ancelotti significa voler  vincere subito.

Non a caso, Ancelotti è stato l’unico allenatore al mondo a essere prima il successore di Mourinho al Real Madrid e di Guardiola al Bayern Monaco: stiamo parlando del diavolo e dell’acqua santa. Allenatori, Mourinho e Guardiola, tatticamente inconciliabili. Ancelotti è stato un incredibile e vincente successore di entrambi. Nel Real del dopo Mourinho è riuscito a dare un’evoluzione tattica portando la squadra dal “Mourinhismo” al suo calcio, viceversa a Monaco lo aveva fatto dal “Guardiolismo”. Evidentemente la sua duttilità tattica è unica al mondo.

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