Il calciomercato 2018 è chiuso: date i voti alle big di Serie A

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Fine delle trattative per la sessione estiva di mercato, finestra esaltante per le big di Serie A. Clamoroso il colpo Cristiano Ronaldo alla Juventus, Verdi e Ruiz i nuovi innesti del Napoli. Grandi manovre alla Roma, Nainggolan e Higuaín gli acquisti top per Inter e Milan. Scelte mirate per Lazio e Fiorentina, Toro scatenato. Quale squadra si è rinforzata di più?

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Cala il sipario sulla finestra del calciomercato italiano. Il gong delle ore 20.00 archivia tutte le operazioni maturate dallo scorso 1 luglio, ovvero l’apertura formale delle trattative. Dopo 49 giorni di affari è arrivato lo stop definitivo alle trattative all’Hotel Melià di Milano, teatro degli ultimi colpi per ritoccare definitivamente squadre e organici verso la nuova stagione. A poche ore dall’inizio della Serie A, quindi, è tempo di bilanci per le big d’Italia al termine di una sessione ricca di colpi e sorprese. Lasciamo che siate voi a votare ciascuna società: quale è stata la migliore in questa estate di mercato?

JUVENTUS

Inevitabile iniziare dai campioni d’Italia, 7 scudetti di fila e una striscia vincente inedita nel campionato italiano. Appena annunciato l’addio di uno dei fedelissimi dell’epoca d’oro, Claudio Marchisio, la Juve di Allegri ha accolto in rosa l’affare del secolo: non può che essere Cristiano Ronaldo, 5 palloni d’Oro e altrettante Champions League, il campione votato a trascinare la squadra verso l’agognato trionfo in Europa. Operazione da 117 milioni di euro quella per strappare CR7 al Real Madrid, slancio che ha fatto il giro del mondo per vestire di bianconero il fenomeno in maglia numero 7. Un portoghese come Cancelo, nuovo terzino ma non l’unica pedina rinnovata in difesa: Bonucci va a ricomporre la BBC salutando dopo un solo anno il Milan dove invece sbarcano Caldara e Higuaín. Non ci sarà Buffon destinato al PSG, partenza che ha concesso la ribalta a Perin tra i pali. Tornato alla base Spinazzola e riscattato Douglas Costa dopo l’ottima stagione, Allegri ha accolto a parametro zero Emre Can nel nuovo centrocampo. Al capitolo cessioni vanno citati Asamoah e Lichtsteiner oltre a Mandragora (20 milioni dall’Udinese), prestiti invece per Sturaro, Pjaca e Favilli.

NAPOLI

Terminata l’era Sarri dopo il 2° posto nell’ultima Serie A, gli azzurri ripartono in panchina da Carlo Ancelotti al ritorno in Italia dopo 9 anni. Non può che essere il nuovo allenatore il primo rinforzo dell’estate azzurra, finestra di mercato che ha sancito l’addio di alcuni recenti protagonisti: via Reina e Maggio, Tonelli e Rafael Cabral fino a Jorginho al seguito di Sarri al Chelsea. Partenze bilanciate a partire dal rinnovato parco portieri: ecco Karnezis ed il baby Meret (22 milioni da versare all’Udinese tra un anno) fino ad Ospina, titolare della Nazionale colombiana a completare il reparto. Il nome nuovo in difesa è quello di Malcuit, 27enne francese prelevato dal Lille, colpo dall’estero come lo spagnolo Fabián Ruiz: 30 i milioni di euro versati al Betis per l’acquisto più costoso della sessione di mercato. Alle sue spalle in ordine di prezzo ecco Verdi, inseguito a gennaio e inserito nell’attacco del Napoli come Younes e Vinícius Morais. Da non trascurare la permanenza di capitan Hamsik, leader del gruppo vicino all’addio prima del dietrofront e della conseguente metamorfosi da regista di centrocampo: nient’altro che la prima intuizione di Ancelotti.

ROMA

Dodici nuovi giocatori e qualche sacrificio in gruppo per i giallorossi di Eusebio Di Francesco, allenatore dai rinforzi interessanti per qualità ed età media. Al netto delle ricche cessioni targate Alisson e Nainggolan, partenze più onerose della coppia Skorupski-Tumminello e dei vari prestiti (Bruno Peres, Gerson e Defrel), la Roma rinnova il proprio organico con tre portieri affidabili dallo svedese Olsen a Mirante fino al baby brasiliano Fuzato. Le new entry in difesa rispondono al granitico Marcano, l’ex Inter Santon e il 18enne Bianda scovato in Francia al Lens. Accolto con entusiasmo il figlio d’arte Kluivert, ennesima freccia per il tridente romanista, non può che essere il centrocampo il reparto stravolto in estate da Monchi: il gigantesco Nzonzi è solo l’ultimo mediano approdato in giallorosso, destinazione favorevole anche per Cristante prelevato dall’Atalanta. Attenzione ai giovanissimi Coric e Zaniolo, talenti in rampa di lancio, loro come il più noto Pastore tesserato per 24.7 milioni di euro dal PSG. Tante alternative e una rosa più che attrezzata quella della Roma chiamata ad una nuova stagione ad alti livelli.

INTER

Guadagnato l’accesso alla prossima Champions League, la squadra di Spalletti è uscita rinforzata dalla sessione estiva presentandosi al meglio per l’annata che verrà. Archiviati i prestiti di Cancelo e Rafinha, i nerazzurri hanno salutato in via definitiva Éder e Nagatomo, Kondogbia e Biabiany fino a Santon. Inevitabile ritoccare tutti i reparti a partire dagli svincolati De Vrij e Asamoah, pedine preziose per competere su tre competizioni. Loro come un altro innesto in difesa, trattasi di Vrsaljko in prestito con diritto di riscatto dall’Atletico Madrid. L’arrivo più oneroso risponde a Nainggolan che ritrova Spalletti, rinforzo importante per profilo e qualità nelle trame nerazzurre. Sono 38 i milioni sborsati alla Roma per il belga, 23 invece i milioni versati per Lautaro Martínez dall’ottimo pre-campionato: stuzzica eccome l’intesa con Icardi, tandem argentino che garantisce gol e verve sotto porta. A titolo temporaneo con l’eventualità di essere riscattati figurano per le corsie offensive Politano e Keita, coppia dalle ampie garanzie per un gruppo ambizioso dalla Serie A all’Europa che conta.

MILAN

Certificata la partecipazione all’Europa League, sicurezza ottenuta sul campo come in ambito societario e sportivo (ufficiali i ritorni nei quadri dirigenziali di Leonardo e Maldini), i rossoneri di Gattuso ripartono inevitabilmente da un numero 9 di spessore assoluto: Gonzalo Higuaín è il nuovo terminale offensivo rossonero, colpo garantito dall’operazione con la Juve che ha favorito pure lo scambio tra difensori Bonucci-Caldara. Saluta quindi l’ex capitano rimpiazzato da uno dei migliori prospetti del calcio italiano. Esauriti i contratti di Storari e Gabriel, sarà Reina ad affiancare Donnarumma tra i pali della squadra. Al netto delle partenze in difesa di Gómez e Antonelli, Rino accoglie Strinic e soprattutto applaude le new entry a centrocampo: è fatta per Bakayoko dal Chelsea, il talentuoso Halilovic e l’ottimo Laxalt prelevato a titolo definitivo dal Genoa. Destinazione Spagna per Kalinic (ceduto all’Atletico Madrid) e André Silva (in prestito al Siviglia) come Bacca, attaccante quest’ultimo del Villarreal che viceversa ha concesso al Milan il 23enne Castillejo. A proposito di spagnoli, Suso ha scongiurato la partenza dopo essersi consacrato come uno dei migliori protagonisti in rosa nell’ultima stagione degli uomini di Gattuso.

LAZIO

Beffata dall’Inter nella bagarre per la Champions League, la squadra di Simone Inzaghi riparte dal 5° posto e soprattutto dai big mantenuti in rosa: intoccabile il tandem d’attacco Luis Alberto-Immobile così come l’imprescindibile Milinkovic-Savic, gioiello blindato da Lotito a fronte della richiesta di 120 milioni di euro. Operazioni quindi mirate per la società biancoceleste in entrata come in uscita: terminati i contratti di Nani e Djordjevic, quest’ultimo svincolato come de Vrij e Marchetti senza trascurare l’importante cessione di Felipe Anderson al West Ham (38 milioni di euro). Affare a zero euro quello che ha condotto a Formello il nuovo portiere Proto, sforzo maggiore invece nella trattativa che per 10 milioni ha reso Acerbi il nuovo leader della difesa laziale. Nel cuore del centrocampo troverà spazio Badelj svincolatosi dalla Fiorentina, reparto che potrà contare pure su due ulteriori rinforzi: parliamo di Berisha prelevato dal Salisburgo e Correa accolto dal Siviglia, quest’ultimo jolly argentino con un passato in Serie A alla Sampdoria. Da valutare l’esterno danese Durmisi acquistato dal Betis, solo l’ultima scommessa del ds Tare.

FIORENTINA

Accarezzato l’accesso all’Europa League poi sfumato, Stefano Pioli è stato confermato alla guida dei viola assistendo al lavoro lungimirante del ds Corvino. Tanti i giovani approdati in estate alla Fiorentina in vista della prossima stagione, campionato che viceversa non vedrà a Firenze i giocatori destinati altrove: è il caso di Badelj trasferitosi alla Lazio e di Saponara alla Sampdoria oltre a Sportiello e Falcinelli dai prestiti conclusi come Gil Dias. Definitive invece le cessioni di Rebic, Tomovic e Bruno Gaspar. Quali sono quindi gli innesti in rosa? Il primo nome è quello di Lafont, portierino francese classe 1999, acquistato dal Tolosa e dalla parabola simile a Donnarumma. La Serie A sarà il suo prossimo esame di maturità come per Hancko, terzino slovacco di 20 anni. Maggiori garanzie in difesa le offre Ceccherini, pedina d’esperienza a differenza dei nuovi volti a centrocampo: ecco lo svizzero Fernandes e il danese Nörgaard, giovani da valorizzare come il romanista Gerson arrivato in prestito. Un acquisto a titolo temporaneo come quello di Pjaca dalla Juventus, pedina offensiva al pari di Mirallas strappato all’Everton. Una Fiorentina votata alla linea verde come ribadito dal 18enne attaccante Vlahovic, squadra tutta da scoprire nel nuovo campionato.

TORINO

I colpi dell’ultimo giorno in casa granata consegnano alla Serie A un’altra regina in chiave mercato, d’altronde Mazzarri si candida di diritto ad un posto in Europa. Merito degli arrivi dalla Spagna di Zaza e Soriano, ufficialità al gong delle trattative grazie al doppio prestito strappato al Valencia e al Villarreal. Nient’altro che le ultime due gemme della campagna del Torino che, completato il parco portieri con Rosati a sostituire Gomis e Milinkovic-Savic, si era già assicurato Izzo dal Genoa per 10 milioni di euro. Innesto in difesa al pari dell’ivoriano Djidji e del brasiliano Bremer, loro come il terzino Ola Aina di proprietà del Chelsea. Già riscattati Rincon e N'Koulou, è stato proprio il reparto difensivo quello trasformato dalla dirigenza orfana delle partenze di Burdisso e Molinaro, Bonifazi e soprattutto Barreca (10 milioni dal Monaco). Qualche partenza pure a centrocampo con Obi, Valdifiori e Acquah, ufficiale invece l’arrivo del mediano Meïté. Avventura in Grecia per Boyé, attaccante il cui posto in rosa viene ereditato dal moldavo Damascan. Attenzione ai granata nella prossima Serie A, parola del calciomercato.

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