Simeone all'Inter? La sorella del 'Cholo': "Gli piacerebbe, è questione di tempo"

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La sorella-agente parla del futuro del 'Cholo': "Gli piacerebbe allenare l'Inter, è rimasto molto legato ai nerazzurri. Prima o poi succederà, credo sia questione di tempo. Rinnovo con l'Atletico? La passione vince sempre, è rimasto dove crede ci sia ancora qualcosa da fare"

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Due anni intensi da calciatore, impreziositi dalla vittoria della Coppa Uefa nel 1998. L'Inter fu la squadra che riportò Diego Simeone in Italia dopo l'avventura all'Atletico Madrid, un destino che si ripeterà anche ora che il 'Cholo' fa l'allenatore? I tifosi nerazzurri sognano da anni l'arrivo di uno dei tecnici più influenti delle ultime stagioni, che sta scrivendo in Spagna e in Europa la storia dei Colchoneros. Simeone all'Inter? La sorella del 'Cholo' giura di sì: "Prima o poi... lo ha detto pure Diego – ha dichiarato a Fuorigioco Natalia Simeone, la sorella-agente dell'allenatore - Credo che sarà questione di tempo, gli piace tutto di Milano. L’Inter è una squadra che gli piacerebbe tanto allenare. Ma è rimasto molto legato anche alla Lazio. Il rinnovo con l'Atletico? La passione vince sempre, sono sette anni che è lì ed è uno dei migliori allenatori al mondo. È rimasto dove crede ci sia ancora da fare".

"Il rapporto da agente con Diego e Giovanni"

Natalia Simeone ha due assistiti speciali, Diego e il figlio Giovanni che gioca nella Fiorentina: "Per tutti gli altri sei il numero uno, mentre i clienti di famiglia sono i più difficili – prosegue – Diego è il figlio più grande, poi vengo io e infine Carla. Da bambini giocavamo a calcio insieme, Diego non perdeva mai. Lui ha rispetto per la mia professione e si fida. Siamo fratelli, quando c’è qualche questione da risolvere lui vorrebbe dire che cosa fare, è un terreno caldo. Lui mette grinta in tutto, sempre. Alla fine, però, sulle cose che riguardano il mio lavoro mi lascia fare. Il rapporto con Giovanni? È il mio primo nipote, ho grande affetto per lui. Sono la sua madrina e gli ho trasmesso la passione per la lettura. Si interessa di tutto, non soltanto di calcio. Ma del suo lavoro ne parla prevalentemente con il padre, che è il numero uno. Nella prima stagione alla Fiorentina ha segnato 14 gol, ci sono pochi numeri 9 con queste statistiche. Ha ricevuto due offerte importanti, ma si trova bene in viola. La mia trattativa più difficile? Il trasferimento di Diego dall’Estudiantes al River Plate, non volevano liberarlo. All’epoca trattare con una donna nel calcio non era come adesso. È stato molto difficile, però ammetto di essere stata brava".

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