Arrestato il presidente del Tianjin Quanjian: Pato chiede la cessione

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Il patron del club cinese allenato in passato da Fabio Cannavaro e Paulo Sousa sarebbe stato tratto in arresto a causa di falsa propaganda. Con la società in difficoltà, l’attaccante brasiliano preferirebbe cambiare aria e potrebbe liberarsi ad un costo minore. Fino al 31 gennaio tutte le sere su Sky Sport Football e Sky Sport 24 "Calciomercato, L'Originale", con Bonan, Di Marzio e Fayna

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Il Tianjin Quanjian è nella bufera. Il presidente della squadra che milita nella Chinese Super League è stato arrestato: falsa propaganda con una sua azienda, questo il reato contestato a Shu Yuhui e ad altri manager. Un duro colpo per il Tianjin, società che già ultimamente versava in condizioni piuttosto precarie: alle prese con diversi problemi economici che hanno causato il ritardo nel pagamento degli stipendi dei calciatori e dei dipendenti, il club che in passato è stato allenato anche da Fabio Cannavaro e Paulo Sousa e nel quale hanno militato giocatori del calibro di Luis Fabiano, Jadson Rodrigues e Axel Witsel, è adesso alle prese con la grana che ha colpito il suo massimo dirigente. La situazione è in divenire e potrebbero esserci ripercussioni anche per quanto riguarda la rosa.

Pato, futuro in bilico

Diversi i giocatori che potrebbero lasciare il Tianjin, su tutti quello più importante e rappresentativo, Alexandre Pato. A seguito della situazione che si è venuta a creare, infatti, il brasiliano ex Milan preferirebbe cambiare aria anche a costo di ridursi l’ingaggio. Forte la volontà di Pato, che dopo l’arresto di Shu Yuhui potrebbe spingere per liberarsi ad un prezzo ancora inferiore rispetto a quello della sua clausola rescissoria, attualmente di 25 milioni di euro.

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