Calciomercato Inter, Cedric ufficiale dal Southampton: "Avevo un'immagine dei nerazzurri in un quaderno di scuola"

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Il difensore portoghese, classe 1991, arriva in nerazzurro con la formula del prestito con opzione dal Sauthampton. Manca ancora il transfert, motivo per il quale il giocatore non è stato convocato per la sfida di Torino. Le prime parole da nerazzurro: "Avevo un'immagine dell'Inter in un quaderno di scuola, era la squadra preferita. Joao Mario è un amico, mi ha parlato molto bene del club"

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Cedric Soares è un difensore dell'Inter. C'è l'ufficialità anche se manca ancora il transfert, motivo per il quale il giocatore non è stato convocato per la sfida di Torino. L'Inter ha ufficializzato l'arrivo del portoghese in prestito con opzione dal Sauthapmpton. "Cedric Soares è un nuovo giocatore dell'Inter - recita la nota il difensore 27enne si trasferisce in nerazzurro a titolo temporaneo con opzione dal Southampton. Nato in Germania (Singen) il 31 agosto del 1991 da genitori portoghesi, Cedric arriva a Milano dopo aver vestito le maglie di Sporting Lisbona, Academica Coimbra e Southampton, oltre a quella della Nazionale portoghese.

La carriera

Ad eccezione del prestito di un anno all'Academica Coimbra, il difensore cresce nelle giovanili dello Sporting Lisbona, scendendo in campo con la prima squadra per 94 volte, con all'attivo 2 gol e 12 assist. Sia con l'Academica - nel 2012 - che con lo Sporting Lisbona - nel 2015 - conquista la Coppa di Portogallo. Nell'estate del 2015 si trasferisce al Southampton dove, grazie ad un connubio di velocità, forza fisica e tecnica, si guadagna un posto da titolarissimo collezionando 104 presenze in Premier League, con un gol segnato (nella stagione in corso) e 10 assist serviti ai compagni. In Premier con il Southampton Cedric Soares si conferma il difensore con più partite all'attivo delle ultime 4 stagioni e quello che ha effettuato più cross nello stesso arco temporale.

La Nazionale portoghese

Con la Nazionale portoghese il difensore ha fatto tutta la trafila nelle giovanili, laureandosi vicecampione del mondo con l'Under 20 nel 2011. Gli obiettivi più importanti e le gioie più grandi arrivano però con la chiamata nella Nazionale maggiore, con la quale esordisce l'11 ottobre del 2014. Nel 2016 è tra i titolari nella vittoria contro la Francia che consegna l'Europeo al suo Portogallo e nel Mondiale di Russia 2018 è uno dei punti di riferimento della Nazionale di Fernando Santos che si ferma agli ottavi di finale contro l'Uruguay. Il suo bilancio con la Nazionale lusitana è di 33 presenze e un gol segnato".

Prime parole da nerazzurro 

"Credo sia molto importante adattarsi al gioco della squadra - ha detto a InterTv -  Ho già visto le partite dell'Inter sotto la guida di Spalletti. Mi piace molto come gioca la squadra e ho avuto anche modo di parlare con Joao Mario per capire qualcosa in più su come lavora. Sono molto contento di essere qui e penso che il mio stile di gioco si adatti completamente a quello dell'Inter. Chiaramente ci vorrà un po' di tempo per ambientarmi e capire come giocano i miei compagni di squadra, per poter crescere insieme a loro. Ma sono sicuro che andrà tutto bene. Joao è un grande amico da molto tempo. Siamo cresciuti nell stesso club. E' un po' più giovane di me ma ci troviamo bene insieme: è un piacere tornare a giocare con lui. Mi ha parlato molto bene dell'Inter, si trova benissimo qui: è molto contento e ormai gioca la maggior parte delle partite. Mi ha spiegato anche come è organizzata la squadra e la sua idea di calcio. L'Inter gioca da grandissima sqaudra e vuole sempre controllare la partita: è un gruppo ordinato. Sono molto contento di aver avuto la fortuna di venire qua e di poter lottare insieme a lui per il bene dell'Inter".

Emozione San Siro

"San Siro è uno stadio mitico. Credo che tutti i giovani sognino di poter giocare in uno stadio pieno di tifosi: è normale sognare uno stadio così, è pieno di storia e tanti giocatori fantastici son passati di qui. Sarà un piacere per me calcare quel terreno di gioco. Vi racconto un aneddoto. Avevo un'immagine di una squadra nel mio quaderno ai tempi della scuola: quando sei bambino, attacchi sempre qualcosa sulla copertina. Avevo un'immagine dell'Inter, perché era la mia squadra preferita. Forse c'era un motivo e mi piace credere nel destino".

Gli obiettivi

"Prima di tutto sono appena arrivato qui all'Inter, dunque il primo obiettivo è poter giocare davanti a tutti i tifosi nerazzurri. Vorrei anche aiutare la squadra a raggiungere qualche traguardo: l'Inter è ancora in lizza per diverse competizioni e questo è positivo. Per quanto riguarda la nazionale portoghese, prima di tutto essere convocato. Lotterò per un posto come sempre: il Portogallo è impegnato in un bel torneo, seppur breve e intenso (fasi finali della Nations League, ndr). Se dovessi essere convocato, sarebbe molto bello".

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