Calciomercato Roma: chi è Pau Lopez, il portiere vulcanico che ha fatto la storia al Betis

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La Roma ha chiuso per il classe 1994: bravo tra i pali e dotato di grande personalità, è stato il primo portiere del Betis dopo Pepin a esordire in Nazionale maggiore spagnola. Apprezzato da Pochettino, è pronto alla definitiva affermazione

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Roma, il nuovo portiere sarà Pau Lopez. È stato chiuso l’accordo con il Betis Siviglia per il classe 1994, che prenderà il suo posto tra i pali della porta giallorossa e sostituirà dunque nel ruolo di primo Olsen e Mirante, che si sono avvicendati durante la scorsa stagione. Operazione fortemente voluta dal nuovo direttore sportivo Petrachi, definiti anche i parametri economici: al club andaluso andranno 20 milioni di euro più la restituzione della percentuale sulla futura rivendita di Sanabria, valutata circa 7.5 milioni di euro, per un esborso totale che si avvicinerà dunque ai 30 milioni. Fonseca è pronto ad accoglierlo.  

Chi è Pau Lopez

Pau Lopez ha vissuto il momento della definitiva affermazione due stagioni fa, quando, al termine di un ottimo campionato, ha deciso di non rinnovare il contratto con l’Espanyol perché, a suo dire, non era sufficientemente considerato dalla società. E, alla luce di quanto ha dimostrato poi, ne aveva ben donde. A cogliere l’occasione per valorizzarlo è stato il Betis, che ha potuto apprezzarlo nell’ultima stagione: abile e carismatico, Lopez ha permesso ai biancoverdi di conquistare un soddisfacente decimo posto in classifica, in un’annata in cui la squadra ha dovuto anche misurarsi in Europa League. Mauricio Pochettino, che lo conosce bene, nel 2016-2017 ha provato anche a lanciarlo al Tottenham, dove però il portiere catalano non è riuscito a giocare neppure una partita. L’esordio con la Nazionale spagnola, a fine 2018, ha messo la ciliegina sulla sua definitiva affermazione, una strada che porta ora dritta alla Roma.

Il vulcanico Pau

Pochettino, come detto, aveva un debole per Pau Lopez. Forse perché, nonostante non fosse argentino, ma catalano (di Girona, ndr), rivedeva in lui quel carisma tipico dei giocatori del Sudamerica. Pau Lopez è così: vulcanico in campo, a volte anche sopra le righe. Modo di essere che si traduce in personalità: è la sua grande qualità, come spiegato da chi lo conosce. E i tifosi del Betis, da sempre tra i più caldi della Liga, ci hanno messo poco ad amarlo. Esemplare è stato quanto successo nel primo derby della scorsa stagione: proprio il furbo comportamento Lopez, chiamato poi dai dirigenti e tifosi del Siviglia “provocatore”, è stato decisivo per l’espulsione (rimossa poi dalla Federazione) di Roque Mesa e, dunque, per la vittoria finale del suo Betis. Carattere a parte, Lopez è una garanzia: è giovane (classe 1994), è alto 190 centimetri ed è molto abile anche in uscita bassa, tutte caratteristiche che lo rendono un profilo interessante per qualità e maturità.

Dal Betis alla Nazionale: sulle orme di Pepin

L’esordio con la Nazionale spagnola, il 18 novembre 2018 in Nations League contro la Bosnia, ha di fatto permesso a Pau Lopez di entrare nella storia del Betis Siviglia. È stato infatti il secondo portiere di sempre del club andaluso capace di giocare una partita con le “Furie Rosse". Prima di lui, l’unico a riuscirci era stato Pepin, che nel giorno del suo debutto, il 30 ottobre 1963, è diventato per tutti gli spagnoli l’“Eroe di Belfast”, grazie alla sua prestazione indimenticabile in Irlanda, dove la Spagna vinse 0-1 (gol di Gento, ndr) e si poté così qualificare per la fase finale degli Europei del 1964, che avrebbe poi vinto contro l’URSS, raggiungendo così il primo titolo nella sua storia.

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