Milan news, Fassone: "Bonucci? Fu errore di mercato. Yonghong Li voleva CR7"

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L'ex a.d. rossonero racconta i retroscena del Milan di Mr. Li. "Ci mancava un attaccante, avevo 70 milioni di budget ma Montella e Mirabelli hanno voluto un leader carismatico come Bonucci. Mentre il presidente sognava CR7"

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Rimpianti di un Milan che fu, e che sarebbe potuto essere diverso. Marco Fassone torna a parlare della sua esperienza da amministratore delegato rossonero: poco più di un anno, tra il 2017 e il 2018, che fu soprattutto l'estate di Bonucci e del rinnovo di Donnarumma. "Bonucci è un campione ma averlo comprato è stato un errore", la confessione dell'ex dirigente intervistato da Sportitalia. "Avevamo già fatto 8 acquisti, ci mancava la punta e avevo a disposizione 70 milioni di budget. Montella e Mirabelli erano convinti: volevamo un leader carismatico. Con il senno di poi, con un centravanti più forte, la storia sarebbe potuta essere diversa". Il grande nome sul taccuino il Milan ce l'aveva eccome. "Cristiano Ronaldo. Yonghong Li insisteva, ma non potevamo permettercelo. Abbiamo trattato Aubameyang, Morata e Belotti".

"Ma il rinnovo di Donnarumma non fu sbagliato"

Poi Fassone difende le mosse del Milan all'interno del caso Donnarumma. "Io non avevo mai ricevuto offerte per il portiere", spiega. "Era in scadenza e avevo bassa possibilità di negoziare: il rinnovo non fu sbagliato. E gli acquisti che abbiamo fatto oggi possono garantire plusvalenze al Milan di Elliott". L'ex a.d., seppur sollevato dall'incarico dal presidente Scaroni, non manca di apprezzare i volti del nuovo Milan. "La società è gestita da ottimi dirigenti ma per il terzo anno di fila riparte praticamente da zero. Avevo proposto a Maldini di lavorare nel Milan ma lui ha fatto altre scelte, scegliendo invece questo progetto". Un altro rimpianto di Fassone. "Magari preferisce Leonardo e Boban a Mirabelli o oggi c'è una maggior disponibilità economica. Se il Milan di oggi ha più soldi? Con Scaroni, Gazidis, Boban, Maldini e Massara ha sicuramente speso molto di più per la dirigenza".

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