Calciomercato, la Fiorentina guarda al futuro: fra i gioielli e la panchina

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Marco Demicheli

Costruire il domani, cominciando da oggi. È questo il piano della Fiorentina per il finale di stagione. Due settimane e cinque partite, da qui al 2 agosto, per iniziare a capire come sarà la rosa, anzi la viola 2020/21, per cercare quelle certezze da cui ripartire a settembre

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Una certezza, in questi anni, è stato Federico Chiesa, al centro del mercato ma anche al centro del progetto, che contro il Lecce ha ritrovato quel gol che mancava dal 16 febbraio ed è così arrivato a sette, suo nuovo record in Serie A. In molti, soprattutto nell’ultimo periodo, avevano espresso dubbi non tanto sulle sue qualità quanto sul prezzo (alto) che aveva sempre fatto la Fiorentina per il suo gioiello. Ecco servito allora il record di gol, condito dall’assist, che non guasta mai. Il suo futuro? Nulla è deciso ma oggi non è detto che debba per forza lasciare la Fiorentina, anzi.

 

Gol e assist, dicevamo. Esattamente come Cutrone, un altro che si è preso una bella dose di critiche in questi primi mesi in viola, ma che ora sta facendo quello per cui era stato preso: gol. Tra Verona e Lecce, due gare molto delicate, ne ha segnati due gol in tre giorni e, aggiungendo quello contro il Sassuolo, è arrivato a tre in cinque partite. Patrick si è preso il posto da titolare al centro dell'attacco al fianco di Franck Ribery, che è rientrato dal lungo infortunio e, dopo lo choc per il furto subito, si è subito dimostrato più carico che mai per restare anche la prossima stagione e fare da chioccia ai talenti di oggi e domani. Gente come Chiesa e Cutrone, gente come Sofyan Amrabat, che arriverà dopo il grande campionato giocato col Verona. Gente come Christian Kouamé, che ha riportato brio in campo e fuori con il suo sorriso contagioso. Cominciano a tornare i conti in casa Viola, e le risposte positive arrivano proprio dal campo.

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Il tutto in attesa di capire chi sarà la guida in panchina. La suggestione che porta a Daniele De Rossi resta, come vi abbiamo raccontato, in attesa di capire se l'ex centrocampista otterrà il patentino da allenatore. Lui nel frattempo si sta organizzando, per essere pronto. Ma non è detto che l’idea si possa concretizzare. Anche perché, la decisione finale, spetterà esclusivamente al presidente Commisso, ancora bloccato negli USA dal Coronavirus. E allora, la cosa migliore ora, dopo aver messo alle spalle il periodo più brutto, è guardare al futuro con uno sguardo al presente. Che si chiama Beppe Iachini e che sta facendo un lavoro egregio. Alla fine è lui che ha rispolverato i gioielli di casa Fiorentina. Ed è a lui che ora la Fiorentina si sta appoggiando per costruire il suo futuro. Indipendentemente dalle scelte che verranno fatte a fine campionato.

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