Suarez: "Mandato via per il mio rapporto con Messi: Leo potrebbe restare a Barcellona"

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L'uruguaiano spiega a Espn la scelta del Barcellona di separarsi da lui: "È stata contraddittoria, ma l'idea che mi sono fatto è che a loro infastidiva il mio ottimo rapporto con Messi". E sul futuro della Pulce dice: "Forse giocherà con un altro club, ma con un nuovo presidente potrebbe anche restare"

Insieme hanno segnato una valanga di gol, vinto 10 titoli nazionali e soprattutto una Champions, una Supercoppa Europea e un Mondiale per Club. Dopo sei anni, però, l'idillio tra Luis Suarez e Lionel Messi si è interrotto. Non per volontà dei due, ma del Barcellona che ha deciso di cedere l'uruguaiano in estate. Una mossa dettata dall'esigenze economiche di liberarsi di un ingaggio pesante visti i tempi duri causati dal coronavirus. Questa almeno la 'giustificazione' della società che, tuttavia, non vede conferme da parte del Pistolero. L'uruguaiano, accasatosi all'Atletico Madrid con la quale ha debuttato con una doppietta, ha infatti svelato le sue personali impressioni sulla separazione con i blaugrana. "Ci sono molte contraddizioni - ha spiegato a Espn -. Se fosse stato un problema di carattere finanziario avrei cercato una soluzione, o e se fosse stato un problema di natura sportiva avrei potuto capire il loro punto di vista. Invece non mi è chiaro il motivo per cui hanno preso questa decisione: penso che volessero allontanarmi da Messi. Forse li ha infastiditi il ​​fatto che avessi un buon rapporto con Leo, ma non capisco in che modo avremmo danneggiato il resto del gruppo. Ci siamo cercati costantemente in campo, ma per il bene della squadra. Forse volevano che giocasse di più con gli altri compagni. Potrebbe avere qualcosa a che fare con questo, perché non riesco a trovare nessun altro motivo: in campo abbiamo fatto sempre bene".

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Lo stesso Messi ha manifestato in estate la volontà di partire, ma la società non lo ha voluto lasciare andare: "Avrebbero dovuto rispettare la sua decisione - ha detto Suarez -. Il suo futuro? Leo sa cosa significa per il Barcellona. Ha dato così tanto al club che non potreste neanche immaginare. Lui deve continuare a essere il numero uno ed essere felice. C'è la possibilità forse che vada a giocare per un altro club, ma se si sente a suo agio e felice al Barça e arriva un nuovo Consiglio Direttivo vorrà restare. Come amico, sarò felice se le cose per lui andranno bene al Barcellona, ma anche se dovesse andare in un'altra squadra".

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Il problema di Messi, si è ben capito, è la presenza nel Barça di Bartomeu, figura a cui neanche Suarez risparmia critiche: "Ha davvero ferito me e la mia famiglia il modo in cui mi hanno mandato via - ha aggiunto l'uruguaiano -. Koeman mi ha chiamato per dirmi che non rientravo nei suoi piani, dopo che il CdA aveva già detto che ci sarebbe stati grandi cambiamenti, ma io sapevo già cosa sarebbe successo da 10 giorni: mi ha solo confermato ciò che avevo appreso dai media, ma meritavo che mi telefonassero e spiegassero la loro scelta prima di leggere tutto sulla stampa. Per anni hanno acquistato tanti attaccanti con l'obiettivo di mandarmi via".

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