Milik: "Amo il Napoli, ma non sono stato trattato bene"

dalla polonia

L'attaccante polacco racconta la sua verità sul mancato trasferimento dal Napoli: "Il club non ha parlato con le altre società". E sull'esclusione dalle liste: "Nessuno me lo ha comunicato e l'ho saputo dai media, non è molto professionale"

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Arkadiusz Milik racconta la sua verità. Al centro di una lunga telenovela di mercato, alla fine è rimasto a Napoli ed è finito fuori dalla lista squadra per questa stagione. Dal ritiro della Polonia, ha rilasciato una lunga intervista a SportoweFakty. “Per me è stato un periodo molto intenso - ha esordito Milik - e spesso non è stata detta tutta la verità, quindi vorrei chiarire alcune cose. Il Napoli voleva che prolungassi il contratto per altre 5 stagioni, così mi ha messo di fronte a una scelta: firmare o andare via. Io ho deciso di provare qualcosa di nuovo da un'altra parte e il mio agente ha raccolto l’interesse di alcune società, con le quali ci sono stati dei contatti e dei colloqui. Chiaramente il coronavirus ha complicato la situazione. Non voglio fare nomi di squadre né voglio fornire ulteriori dettagli, dico solo che c’era stato il mio ok per andare via. Ma per permettere che un trasferimento vada a buon fine è necessario che si trovi un accordo tra i club: questo non è avvenuto, da parte della società non c’è stato il via libera e quindi sono rimasto al Napoli. Le visite mediche con la Roma? Le ho fatte e sono andate bene, ma sapete come è finita. E non è vero che i giallorossi nutrivano dubbi sulle mie condizioni fisiche: su questo punto hanno anche emesso un comunicato".

"Se avessi pensato solo ai soldi sarei rimasto"

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Milik ha poi risposto a chi lo ha accusato di andare alla ricerca di un ingaggio migliore e ha precisato come il suo legame con Napoli e con Gattuso sia intatto. "Se avessi pensato solo ai soldi sarei anche potuto restare perché ho ricevuto un'offerta molto buona - ha spiegato -, ma la vita di un atleta è breve. Io ho 26 anni, voglio crescere e diventare un calciatore migliore. Credo che questo sia il momento giusto per tentare una nuova sfida. Tengo a precisare che da parte mia non c'è e non c'è mai stata ostilità verso Napoli e nemmeno verso il Napoli, volevo risolvere tutto in maniera professionale perché è una mia decisione, giusta o sbagliata che sia. Rispetto il club e i tifosi, qui ho trascorso quattro anni meravigliosi e non ho mai pensato di mancare di rispetto a nessuno, spero che i tifosi lo capiscano. Non

si può incolpare un giocatore perché è rimasto, se non è colpa sua. Il Napoli non ha parlato con le società che mi volevano. Gattuso? Da quando ho iniziato ad allenarmi a parte, insieme ad altri giocatori che erano sul mercato, lo staff tecnico non ci ha fatto mancare nulla. L’allenatore è sempre venuto da noi".

"Non ho rimpianti"

Infine l’attaccante ha commentato l'esclusione dalla lista per la Serie A e per l'Europa League: "L'ho scoperto dai media - ha concluso Milik -, è stata una decisione che mi aspettavo, ma la mancanza di comunicazione da parte della società non è stata del tutto professionale. Credo di non essere stato trattato bene. Sono stato il capocannoniere della squadra nelle ultime due stagioni, dando sempre il cento per cento. Con De Laurentiis ho sempre avuto rapporti buoni, normali. Non so se parlerò con lui al mio rientro dalla Nazionale e se cambierà qualcosa. Ma in ogni caso non ho rimpianti. So come funziona: soffrirò un po', ma resisterò".

Napoli, negativi tutti i tamponi nella bolla ritiro

Sono tutti negativi i tamponi al gruppo squadra del Napoli effettuati lunedì mattina. Lo ha reso noto il club. Restano quindi positivi al Covid-19 solo Elmas e Zielinski che non partecipano al ritiro "bolla" a Castel Volturno. L'isolamento nell'hotel del centro tecnico sta dunque dando i suoi frutti e il Napoli ha ormai superato con minime  conseguenze il contatto in campo con il focolaio del Genoa e il ritiro di isolamento si avvia a una conclusione nei prossimi giorni. I giocatori si sottoporranno questo mercoledì ad altri tamponi in vista del match contro l'Atalanta.

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