Fiorentina, Ribery sul suo futuro: "Resto a Firenze? Bisogna chiedere alla società"

FIORENTINA

Il campione francese, in gol per la prima volta in questo campionato nel match con il Torino, ha parlato del suo futuro dopo la gara contro i granata: "Alla Fiorentina sono contento, mi piace la città e sto bene con i miei compagni. Se resterò? Io sono a disposizione, la domanda andrebbe fatta alla società"

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In gol per la diciassettesima stagione consecutiva nei principali cinque campionati d'Europa, come soltanto Messi, Cristiano Ronaldo, Sergio Ramos e Joaquin: nella gara valida per la 20^ giornata di Serie A Franck Ribery ha trovato la sua prima rete in questo campionato, che non è però bastata alla Fiorentina per battere il Torino. I viola, sotto di due uomini a causa delle espulsioni di Castrovilli e Milenkovic, sono stati ripresi nel finale da Belotti. Un risultato dolcemaro per la squadra di Prandelli, come sottolineato dal campione francese al termine della partita ai microfoni di Sky Sport: "Fare gol fa sempre piacere - ha detto Ribery -, ma per me l’importante è quando la squadra gioca bene e vince. Nello spogliatoio c'è un po' di amarezza, però è difficile riuscire a difendere il vantaggio quandi si gioca in nove contro undici. Per questo possiamo essere contenti di questo risultato".

"Voglio vincere sempre, è la mia mentalità"

HIGHLIGHTS

Viola in 9, Belotti-gol: Toro-Fiorentina 1-1

Ribery, in scadenza di contratto a fine stagione, in chiusura ha fatto chiarezza sul suo futuro, passando la palla al club del presidente Commisso. Prima, un commento sulla bellissima azione con Bonaventura che ha portato al gol: "Abbiamo fatto un'azione incredibile - ha sottolineato l'ex Bayern Monaco -, tanta roba. Jack è un giocatore di qualità, lo sappiamo tutti, e quando facciamo dei gol così è bello anche per noi. Se ero arrabbiato dopo la sostituzione? A me piace rimanere in campo, io voglio sempre aiutare i miei compagni e la squadra. Questa è la mia mentalità: voglio sempre vincere, anche nelle partitelle in allenamento, quando perdo è un disastro. Oggi però è stata una situazione un po' diversa, sapevo che doveva entrare un difensoreIo sono contento a Firenze, l'ho già detto. È una bella città, mi sento bene con i tifosi, con la società e con i compagni. So che non è sempre facile perché ci troviamo in una situazione non semplice, ma resto sempre concentrato per affrontare ogni partita con la mia squadra come fosse una battaglia: è questa la mia mentalità. Cosa farò il prossimo anno? Sono pronto e resto a disposizione di tutti, questa domanda bisognerebbe farla alla società”.

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