Laporta: "Messi, trattativa procede ma nulla di definito. Superlega? Aperti al dialogo"

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Il presidente del Barcellona aggiorna la situazione sul rinnovo di Messi in conferenza stampa: "La trattativa procede, ma non c'è nulla ancora di definito. L'allenatore? Trattiamo con Koeman, ci vedremo la prossima settimana". E sulla Superlega aggiunge: "Aperti al dialogo. Se sanzionati, ricorreremo al Tas"

Prima conferenza stampa ufficiale per Joan Laporta a quasi tre mesi dal suo insediamento come presidente del Barcellona. Tanti i temi toccati, a partire ovviamente dal rinnovo contrattuale legato a Messi, in scadenza a giugno: “La trattativa sta andando bene, ma nulla è stato ancora definito – ha detto il numero uno del club catalano -. Lionel ama molto il Barça. Stiamo facendo tutto il possibile con i mezzi a nostra disposizione. Lui sicuramente può ottenere e merita molto di più, ma penso che stia apprezzando lo sforzo. Stiamo lavorando per costruire una squadra in grado di vincere tutto ed è un progetto che, credo, lo stia entusiasmando. La prima cosa che chiede è affetto, essere a proprio agio per tornare a sorridere e divertirsi. Per vincere e vedere che può vincere. Sta mettendo molto del suo perché conosce lo sforzo importante che stiamo compiendo. Poi dipende da lui”.

"Trattiamo con Koeman. Xavi? Situazione diversa da quella di Guardiola nel 2008"

Altra questione in ballo è quella dell’allenatore: “Al Barça non ci sono stagioni di transizione – ha spiegato -. Come ho detto al mister, valutiamo a fine stagione. Ho sempre trattato Ronald Koeman con il massimo rispetto. Ci piace parlare chiaro: ne discuteremo la prossima settimana. Lui ha un contratto e questo gli dà la tranquillità, non c’è motivo di precipitarsi. Ne stiamo parlando con calma, rispetto e ammirazione. Mi piace perché posso dirgli tutto e penso anche lui a me. Xavi sono sicuro che diventerà un grande allenatore, sta facendo un certo percorso, ma la situazione attuale non è come quella che ci portò ad affidarci Guardiola nel 2008. Ogni situazione richiede specifiche azioni. Se escludo il ritorno di Pep? Siamo in trattativa con Koeman che è sotto contratto e merita rispetto. Sarebbe meraviglioso se Guardiola vincesse sabato, per lui e anche per tutti noi che lo amiamo”. E a proposito dell’opinione dello spogliatoio sulla scelta della nuova guida tecnica ha aggiunto: “Lo spogliatoio può l’influenzare l’idea che un certo tipo di giocatore porti ad avere un allenatore di un certo profilo. Noi vogliamo giocatori di talento, professionisti e con spirito di squadra. La scelta dell’allenatore spetta al presidente, al Consiglio”.

"Superlega, aperti al dialogo con Ceferin e Tebas. Se sanzionati, ricorreremo al Tas"

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Dopo l’apertura di un procedimento disciplinare dell’Uefa nei confronti di Barcellona, Juve e Real Madrid, e le conseguenti repliche degli stessi club, anche il presidente blaugrana è tornato sull’argomento Superlega: “Quando siamo arrivati era già un progetto molto avanzato – le parole di Laporta -. C'erano 11 club. Per il Barça era importante esserci, questo club non volgerà mai le spalle ai cambiamenti nel mondo del calcio. Dopo aver esaminato i documenti con gli avvocati, abbiamo concluso che avremmo dovuto farne parte, ma facendo una prenotazione. Siamo gli unici che lo hanno fatto. La riserva era di sottoporlo all'Assemblea, perché questo club appartiene ai soci. La nostra posizione è chiara: difendere i propri interessi e rendere sostenibile il calcio. Se i grandi club subiscono delle perdite, finiranno per colpire i club più piccoli. Ho detto a Ceferin che non abbiamo intenzione di scusarci per aver pensato, non abbiamo intenzione di pagare una sanzione. Se verremo sanzionati ci rivolgeremo al Tas. Ma vogliamo andare per la strada del dialogo. Così come con Tebas (presidente della Liga ndr). A volte, in pubblico, si presenta in modo bellicoso, ma ci rispettiamo e vogliamo promuovere il dialogo. Lui conosce perfettamente il calcio, ha esperienza e successo. Ci sono alcuni punti divergenti, ma i conflitti ci sono sempre stati e stiamo cercando di sederci a un tavolo per trovare punti di incontro".

"Credo che in due anni recupereremo la salute finanziaria"

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Laporta ha fatto il punto, infine, sulla situazione finanziaria dei blaugrana: “Al momento è sotto controllo, stiamo invertendo la situazione economica – ha concluso -. Il 20 giugno faremo un'assemblea e si dovranno approvare i conti. Garantiamo il massimo della trasparenza. Dovremo ridurre le spese e aumentare le entrate. Stiamo ristrutturando il debito e, fortunatamente, abbiamo asset molto importanti. Chiederemo alla vecchia proprietà di assumersi le responsabilità. Quello che abbiamo trovato è sorprendente e preoccupante, ci sono tante situazioni che vorrei analizzare: alcune sono preoccupanti, altri sorprendenti, altre complicate. Quando tornerà il Barcellona a potersi permettere un grande acquisto? Sono convinto che tra un anno e mezzo, al massimo due, recupereremo la salute finanziaria. Tutte le società sono in una situazione difficile, ma sono ottimista e penso che avremo una squadra molto competitiva per la prossima stagione".

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