Luka Romero, chi è il prossimo acquisto della Lazio: lo chiamano il 'mini Messi'

LAZIO

Visite mediche alla Paideia per il talento cresciuto nel Maiorca che arriva in Serie A con un record già in tasca: quello di giocatore più giovane a esordire nella Liga spagnola. Mancino, tecnico, rapido e brevilineo, in Spagna lo chiamavano il 'mini Messi'. Quel soprannome però non piace a papà Diego

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Arriva in Italia, deve ancora compiere 17 anni ma Luka Romero ha già un record che porta il suo nome. Quello di giocatore più giovane a esordire nella Liga spagnola. Il prossimo acquisto della Lazio lo ha realizzato il 24 giugno 2020, giocando 7 minuti con la maglia del Maiorca nella partita di campionato persa per 2-0 sul campo del Real Madrid. Il talento nato il 18 novembre del 2004 ha sorpassato Francisco Sanson, che custodiva il primato dal 1939. Dopo le sei presenze e il gol nella Liga2, la Serie B spagnola, che hanno contribuito alla promozione del club maiorchino, Romero è pronto per un'avventura in Serie A. Per lui il club biancoceleste ha battuto la concorrenza di Milan, Juve, Valencia e Borussia Dortmund. 

Mini Messi? Non ditelo a papà Diego

La Lazio di Sarri gli ha messo gli occhi addosso. Merito delle giocate e dei piedi pregiati di questo teenager che in Spagna tutti chiamano "Mini Messi". Non solo per le caratteristiche fisiche - brevilineo, è alto 1 metro e 65 - e i capelli folti che il numero 10 del Barcellona esibiva a inizio carriera, ma anche per le giocate con il piede sinistro. Non dite però dell'accostamento con Leo a Diego Romero, ex difensore e papà di Luka. Nel 2017, quando suo figlio fu ritratto mentre giocava su una spiaggia di Ibiza in compagnia dell’ex star del Barcellona, Dani Alves. Il terzino brasiliano rimase subito colpito dalle abilità di Luka, tanto da dire ai fan che gli chiedevano foto di immortalare invece Romero, definito "il nuovo Messi". Romero senior non era tanto d'accordo: "Non mi piacciono i paragoni con Messi, mettono una pressione enorme su un ragazzo giovanissimo".

Nato in Messico, ha scelto l'Argentina

Non dategli del predestinato: questa la richiesta della famiglia. Nato a Durango, in Messico, da genitori argentini, Luka Romero ha scelto di rappresentare l'Albiceleste sul campo. Rapido, tecnico e mancino, abile nelle punizioni e negli assist, Romero è anche comunitario grazie alle origini italiane del nonno. Nelle giovanili ha sempre fatto faville: i numeri parlano di 230 gol in 108 partite. Dal Maiorca si è liberato a parametro zero: agli spagnoli, che lo hanno perso gratis, verrà riconosciuto solo un premio di formazione. Trequartista per vocazione, nel 4-3-3 della Lazio - che intanto ha riaccolto Felipe Anderson - potrebbe essere anche un'alternativa da valutare sulle fasce.

Il Romero social: campo, famiglia e Maradona

Ora Romero è in Italia, dove potrà aggiungere tante cartoline al suo account Instagram. Praticamente un riassunto della sua vita sul campo, che lascia intendere quanto il calcio sia totalizzante nella vita di questo giovanissimo talento. Romero compare nel rettangolo verde in tutte le salse: maglie delle nazionali giovanili dell'Argentina, divisa del Maiorca, fino a quel "momento indimenticabile" che coincide con la data dell'esordio nella Liga. Uniche due eccezioni consentite: gli scatti di famiglia e un ricordo di Diego Armando Maradona. Prossima fermata, il ritiro di Auronzo di Cadore, dove si metterà a disposizione di Sarri. 

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