Ricci: "Dalla Nazionale a svincolato: non me lo meritavo"

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A marzo fu convocato da Mancini, oggi è svincolato dopo la scadenza del contratto con lo Spezia. Tutta la delusione di Ricci: "Mi alleno da solo e attendo con impazienza di tornare in campo. Ho capito a gennaio che non avrei rinnovato con lo Spezia, ma non me l'aspettavo. Ho rifiutato un'offerta dall'Arabia, ora attendo la chiamata giusta"

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Nella scorsa stagione, Matteo Ricci è stato protagonista di un ottimo campionato con la maglia dello Spezia. Tante prestazioni di qualità per lui, 29 presenze in totale e perno fondamentale del centrocampo di Vincenzo Italiano. Tanto da guadagnarsi, lo scorso marzo, la convocazione di Roberto Mancini, a tre mesi dalla spedizione che poi avrebbe portato al titolo di campioni d'Europa. Oggi, il classe 1994, è incredibilmente svincolato, ma impaziente di intraprendere una nuova avventura: "È un periodo difficile, non lo nego – le sue parole a La Gazzetta dello Sport – Vivo un mix tra delusione e impazienza, voglio giocare e tornare in campo il prima possibile. Mi sto allenando al Park Hotel Mancini, insieme al mio preparatore Federico Fatica con cui effettuo lavori a secco con la palla. Certo, non è la stessa cosa di allenarsi in gruppo, ma faccio il possibile per tenermi in forma in attesa della chiama giusta. Ci sono alcune cose che preferisco non dire, però è vero che non me l'aspettavo e non lo meritavo. Alcuni giorni vanno meglio, altri peggio. Sto con i miei amici, guardo le partite in tv e mi alleno".

"Rifiutata offerta dall'Arabia, attendo la chiamata giusta"

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Sul mancato rinnovo con lo Spezia e sul mercato, aggiunge: "Ho capito già a gennaio che non sarei rimasto. Con la vecchia società avrei trovato un accordo, dopo la cessione del club ho capito che la mia esperienza allo Spezia si sarebbe conclusa a fine stagione. Mi dispiace molto perché per questa maglia ho dato il massimo, non me l'aspettavo ma sono comunque orgoglioso di non aver mai tirato dietro la gamba. Sono molto legato al club e alla città, dove ho lasciato tanti amici. Offerte? Ne ho rifiutata solo una, dall'Arabia. Avrei guadagnato tanti soldi, ma il progetto non mi piaceva. Ho vissuto un'estate molto brutta, a 27 anni non pensavo di trovarmi in questa situazione. Magari mi fortificherà ulteriormente. Però è strano: sono a parametro zero, non si tratta di un'operazione difficile, soprattutto in un periodo come questo in cui le società sono attente ai bilanci. Però non mollo, anzi sono carico e non vedo l'ora che il mio procuratore Federico Pastorello mi porti la proposta giusta".

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