Roma, Tiago Pinto: "Mercato da 7.5, lavorare con Mou un'opportunità. Pellegrini rinnoverà"

MERCATO ROMA

Il ds della Roma in conferenza stampa traccia il bilancio del calciomercato estivo appena concluso: "Avevamo interesse per Xhaka ma la trattativa non è andata avanti. A centrocampo siamo completi anche così. Infortunio Spinazzola e addio Dzeko sono diventate opportunità: con Abraham e Shomurodov non siamo peggio dello scorso anno. Lavorare con Mou un'opportunità". E su Pellegrini: "Lorenzo vuole rinnovare e la Roma vuole rinnovare il contratto"

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"Sono molto esigente con me stesso, ma credo che questo sia stato il mercato più difficile nella storia recente del calcio e che noi abbiamo fatto un buon calciomercato. Voto? Se consideriamo che tante persone dicevano che io non avrei fatto mercato, dico 7.5". Parola di Tiago Pinto, dg della Roma che ha tracciato il bilancio delle trattative dell'estate 2021 in conferenza stampa. "In questo contesto siamo riusciti a portare sulla panchina della Roma il miglior allenatore del mondo e a rinforzare la squadra. Abbiamo fatto un buon lavoro".

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Tra i temi più ricorrenti, il mancato arrivo di un altro centrocampista: "Non è una questione di budget - assicura Tiago Pinto - abbiamo investito sul mercato è stato una cifra superiore alla cifra inizialmente stanziata dalla società. Avevamo interesse per Xhaka, poi non è andata avanti la trattativa: giocatore voleva venire a Roma ma l'Arsenal non ha voluto cederlo. Sono poi intervenute altre questioni, il mercato è dinamico e abbiamo pensato alle priorità per la squadra. Non cerco giustificazioni per il mio lavoro ma non dobbiamo dimenticare l'eredità che avevamo, a inizio stagione avevamo più di 60 giocatori sotto contratto. Abbiamo 5-6 centrocampisti e con l'andamento del mercato abbiamo deciso di non prendere più nessuno - sottolinea il dirigente portoghese - però abbiamo Cristante, che è un campione d'Europa, un nazionale francese come Veretout, poi Villar, Diawara, Darboe e Bove. Villar è un bravo centrocampista, l'anno scorso ha giocato più di 40 partite e deve approfittare dell'opportunità di lavorare con Mourinho per diventare un giocatore ancora più importante". 

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Tiago Pinto garantisce sul rinnovo del contratto di Lorenzo Pellegrini ("Non mi aspetto una trattativa complicata. Lorenzo vuole rinnovare e la Roma vuole rinnovare il contratto di Pellegrini. Non è un problema") e analizza la mancata partenza di alcuni esuberi: "Trovare soluzioni per più di 30 giocatori da vendere credo sia un buon lavoro, soprattutto se si tratta di giocatori con stipendi elevati. Per me sarebbe stato meglio riuscire a cedere altri giocatori ma hanno rifiutato le soluzioni che avevamo trovato. A ognuno di loro abbiamo prospettato possibilità che non gli avrebbero fatto perdere un euro. Ci sono altri mercati aperti, vediamo che può succedere. Se non accadrà, a gennaio saremo qui e analizzeremo ma non posso saltare da settembre a gennaio. "Nella mia vita, quando c'è un problema penso a come risolverlo e a farne un'opportunità. L'infortunio di Spinazzola è stata una pessima notizia ma poi è arrivato Vina. Ora a sinistra abbiamo tre ottimi terzini. Quando Dzeko ha deciso di andare via, abbiamo preso Abraham".

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Tiago Pinto fa chiarezza anche sugli obiettivi:  "La mia visione non è lo scudetto. Credo che ogni giorno dovremmo lavorare per accorciare la distanza tra la Roma e il successo. Vogliamo vincere, è chiaro. Dobbiamo creare una mentalità vincente e a fine stagione vedremo a che punto siamo. La qualificazione alla prossima Champions è il primo obiettivo". Crescita, che passa anche per la guida tecnica: "Per un portoghese Mourinho è un nome di dimensioni stratosferiche. A volte possiamo anche non essere d'accordo ma approfitto ogni giorno per imparare da lui: ha vinto tutto, ha lavorato nei migliori club del mondo. Abbiamo valutato la squadra insieme, sappiamo entrambi quello che possiamo fare e non possiamo fare. Lavorare ogni giorno con Mourinho per me è uno stimolo. Abbiamo vinto le quattro partite giocate sin qui ma gestire una squadra con il mercato aperto non è facile".

"Forse sbaglio nel dire sempre la verità"

Il dg giallorosso allarga lo sguardo anche al calciomercato europeo:  "Qualsiasi decisione è un rischio. Lasciar andar via Messi è un rischio incredibile, per esempio. Venendo a noi, quando un calciatore non vuole giocare nella Roma e andare via, per me questo è determinante. Abbiamo trovato un accordo con tutti e se vediamo cosa è successo sul mercato con Ronaldo e Griezmann, allora vediamo che la Roma non ha fatto niente di diverso ma forse lo ha comunicato peggio. Sbaglio io che voglio sempre dire la verità. Venduto Dzeko, abbiamo preso Abraham e abbiamo anche Shomurodov e Borja Mayoral: non stiamo peggio rispetto allo scorso anno".

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